Migrante morto: Pianese (Coisp), bene Gabrielli, no processi sommari

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Roma 23 Gennaio

Piena condivisione delle parole del capo della Polizia Franco Gabrielli: siamo stanchi di essere attaccati da processi mediatici che, nell’arco di pochi minuti, sono pronti a emettere sentenze di condanna inappellabili contro le Forze dell’Ordine. I poliziotti sono chiamati a operare in condizioni sempre più difficili a causa di una politica schizofrenica che vede ogni governo impegnato nel fare esattamente il contrario del precedente, perfino con lo stesso Presidente del Consiglio”. Così Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, in proposito alla vicenda del cittadino georgiano detenuto nel Cpr di Gradisca e morto sabato scorso. “La mancanza di continuità negli interventi e negli stanziamenti fa sì che si creino situazioni, come quella del Cpr di Gradisca, in cui le Forze di Polizia sono costrette a operare in strutture fatiscenti e sovraffollate, all’interno delle quali sono ospitati immigrati con precedenti di rivolte, tentativi di fuga e altro. E’ inaccettabile che le conseguenze delle carenze del sistema di accoglienza e della mancanza di una chiara e concreta politica sull’immigrazione vengano scaricate sulla Polizia”, conclude.

Le Agenzie

 


Migrante morto in Cpr: Coisp;bene Gabrielli,stufi di attacchi
(V. “Migrante morto: Gabrielli, offensivo…” delle 14.02) (ANSA) – ROMA, 23 GEN – “Piena condivisione delle parole del capo della Polizia Franco Gabrielli: siamo stanchi di essere attaccati da processi mediatici che, nell’arco di pochi minuti, sono pronti a emettere sentenze di condanna inappellabili contro le forze dell’ordine. I poliziotti sono chiamati a operare in condizioni sempre piu’ difficili a causa di una politica schizofrenica che vede ogni governo impegnato nel fare esattamente il contrario del precedente, perfino con lo stesso Presidente del Consiglio”. Cosi’ Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di polizia COISP, sul caso del cittadino georgiano detenuto nel Cpr di Gradisca e morto sabato scorso. “La mancanza di continuita’ negli interventi e negli stanziamenti – secondo Pianese – fa si’ che si creino situazioni, come quella del Cpr di Gradisca, in cui le forze di polizia sono costrette a operare in strutture fatiscenti e sovraffollate, all’interno delle quali sono ospitati immigrati con precedenti di rivolte, tentativi di fuga e altro. E’ inaccettabile che le conseguenze delle carenze del sistema di accoglienza e della mancanza di una chiara e concreta politica sull’immigrazione vengano scaricate sulla Polizia”. (ANSA). COM-NE 23-GEN-20 16:27 NNNN

 


MIGRANTI: PIANESE (COISP), ‘SU MORTO CPR GRADISCA BENE GABRIELLI NO A PROCESSI SOMMARI’ =
Gorizia, 23 gen. (Adnkronos) – “Piena condivisione delle parole del capo della Polizia Franco Gabrielli: siamo stanchi di essere attaccati da processi mediatici che, nell’arco di pochi minuti, sono pronti a emettere sentenze di condanna inappellabili contro le forze dell’ordine. I poliziotti sono chiamati a operare in condizioni sempre più difficili a causa di una politica schizofrenica che vede ogni governo impegnato nel fare esattamente il contrario del precedente, perfino con lo stesso Presidente del Consiglio”.
Così Domenico Pianese, segretario generale del COISP, sulla vicenda del georgiano detenuto nel Cpr di Gradisca, in provincia di Gorizia, e morto sabato scorso. “La mancanza di continuità negli interventi e negli stanziamenti – aggiunge Pianese – fa sì che si creino situazioni, come quella del Cpr di Gradisca, in cui le forze di polizia sono costrette a operare in strutture fatiscenti e sovraffollate, all’interno delle quali sono ospitati immigrati con precedenti di rivolte, tentativi di fuga e altro. E’ inaccettabile che le conseguenze delle carenze del sistema di accoglienza e della mancanza di una chiara e concreta politica sull’immigrazione vengano scaricate sulla Polizia”. (Sil/AdnKronos) ISSN 2465 – 122223-GEN-20 17:54 NNNN

 


Migrante morto, Pianese (COISP): bene Gabrielli, no processi sommari Troppe strutture accoglienza sono fatiscenti
Roma, 23 gen. (askanews) – “Piena condivisione delle parole del capo della Polizia Franco Gabrielli: siamo stanchi di essere attaccati da processi mediatici che, nell’arco di pochi minuti, sono pronti a emettere sentenze di condanna inappellabili contro le Forze dell’Ordine. I poliziotti sono chiamati a operare in condizioni sempre più difficili a causa di una politica schizofrenica che vede ogni governo impegnato nel fare esattamente il contrario del precedente, perfino con lo stesso Presidente del Consiglio”. Così Domenico Pianese, segretario generale del COISP, in proposito alla vicenda del cittadino georgiano detenuto nel Cpr di Gradisca e morto sabato scorso. “La mancanza di continuità  negli interventi e negli stanziamenti fa sì che si creino situazioni, come quella del Cpr di Gradisca, in cui le Forze di Polizia sono costrette a operare in strutture fatiscenti e sovraffollate, all’interno delle quali sono ospitati immigrati con precedenti di rivolte, tentativi di fuga e altro. E’ inaccettabile che le conseguenze delle carenze del sistema di accoglienza e della mancanza di una chiara e concreta politica sull’immigrazione vengano scaricate sulla Polizia”, conclude. Gci 20200123T173915Z

 

MIGRANTI, PIANESE (COISP): BENE GABRIELLI, NO PROCESSI SOMMARI
Milano, 23 gen. (LaPresse) – “Piena condivisione delle parole del capo della Polizia Franco Gabrielli: siamo stanchi di essere attaccati da processi mediatici che, nell’arco di pochi minuti, sono pronti a emettere sentenze di condanna inappellabili contro le Forze dell’Ordine. I poliziotti sono chiamati a operare in condizioni sempre più difficili a causa di una politica schizofrenica che vede ogni governo impegnato nel fare esattamente il contrario del precedente, perfino con lo stesso Presidente del Consiglio”. Lo ha detto Domenico Pianese, segretario generale del COISP, in proposito alla vicenda del cittadino georgiano detenuto nel Cpr di Gradisca e morto sabato scorso. (Segue). CRO LOM bdr 231749 GEN 20

 


Morto a Cpr Gradisca: COISP, bene Gabrielli; no processi sommari =

(AGI) – Roma, 23 gen. – “Piena condivisione delle parole del capo della Polizia Franco Gabrielli: siamo stanchi di essere attaccati da processi mediatici che, nell’arco di pochi minuti, sono pronti a emettere sentenze di condanna inappellabili contro le forze dell’ordine”. Domenico Pianese, segretario generale del COISP, torna sul caso del cittadino georgiano ospite del Cpr di Gradisca e morto sabato scorso. “I poliziotti – ricorda Pianese – sono chiamati a operare in condizioni sempre piu’ difficili a causa di una politica schizofrenica che vede ogni governo impegnato nel fare esattamente il contrario del precedente, perfino con lo stesso presidente del Consiglio. La mancanza di continuita’ negli interventi e negli stanziamenti fa si’ che si creino situazioni, come quella del Cpr di Gradisca, in cui le forze di polizia sono costrette a operare in strutture fatiscenti e sovraffollate, all’interno delle quali sono ospitati immigrati con precedenti di rivolte, tentativi di fuga e altro. E’ inaccettabile che le conseguenze delle carenze del sistema di accoglienza e della mancanza di una chiara e concreta politica sull’immigrazione vengano scaricate sulla Polizia”. (AGI)Bas 231708 GEN 20 NNNN

 


MIGRANTE MORTO: PIANESE (COISP), BENE GABRIELLI, NO PROCESSI SOMMARI

(AGENPARL) – gio 23 gennaio 2020 *Migrante morto: Pianese (Coisp), bene Gabrielli, no processi sommari*
“Piena condivisione delle parole del capo della Polizia Franco Gabrielli: siamo stanchi di essere attaccati da processi mediatici che, nell’arco dipochi minuti, sono pronti a emettere sentenze di condanna inappellabilicontro le Forze dell’Ordine. I poliziotti sono chiamati a operare incondizioni sempre più difficili a causa di una politica schizofrenica che vede ogni governo impegnato nel fare esattamente il contrario del precedente, perfino con lo stesso Presidente del Consiglio”. Così Domenico Pianese, segretario generale del Coisp, in proposito alla vicenda del cittadino georgiano detenuto nel Cpr di Gradisca e morto sabato scorso. “La mancanza di continuità negli interventi e negli stanziamenti fa sì che si creino situazioni, come quella del Cpr di Gradisca, in cui le Forze di Polizia sono costrette a operare in strutture fatiscenti e sovraffollate, all’interno delle quali sono ospitati immigrati con precedenti di rivolte, tentativi di fuga e altro. E’ inaccettabile che le conseguenze delle carenze del sistema di accoglienza e della mancanza di una chiara e concreta politica sull’immigrazione vengano scaricate sulla Polizia”, conclude.

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