CRISI: COISP, LAVORO AGENTI INSOSTENIBILE, BOLLETTINO DI GUERRA DI FERITI (Adnkronos)

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CRISI: COISP, LAVORO AGENTI INSOSTENIBILE, BOLLETTINO DI GUERRA DI FERITI Roma, 14 nov. (Adnkronos) – ''E' ora che il Ministro Fornero vada a casa, per tutti i danni che ha gia' prodotto, per quelli che ancora, pervicacemente, intende causare, e perche' se resta al suo posto non potremo piu' impedire che il Paese venga messo a ferro e fuoco e che dilaghi la violenza che scoppia ovunque ogni giorno e che, anche oggi, ha lasciato vittime sul campo tanti poliziotti mandati a fare da bersaglio al posto dei responsabili della rabbia della gente''. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta cosi' in una nota gli scontri verificatisi oggi in diverse citta' d'Italia. ''In molti casi -ha aggiunto- ai cortei si sono mescolati gruppi violenti che hanno aggredito selvaggiamente le Forze dell'ordine. Risultato? A Milano 5 agenti feriti; a Padova 2 agenti feriti; a Torino un agente ferito gravemente, colpito con una mazza da baseball ed un bastone, casco spaccato e ferite al volto e ad un braccio, e altri 3 pure feriti meno gravemente; e poi ancora Roma, Napoli, Brescia e cosi' via… Sembra un bollettino di guerra. Non e' piu' possibile -aggiunge- svolgere il nostro lavoro, e' diventato insostenibile a queste condizioni e con questi governi, che si susseguono di tutti i colori, tecnici e non, ma gettano e lasciano sempre noi nella mischia, a sorbirci le nefaste conseguenze di scelte e decisioni che non siamo noi a prendere, ma che anzi fanno piu' male a noi che agli altri''. ''Le forze dell'ordine -conclude Maccari- saranno ogni giorno di piu' vittime della violenza scatenata dalla crisi, ma non solo non sono sufficientemente attrezzate per resistere, quanto si vuole addirittura peggiorare le condizioni, le modalita' e le dotazioni del loro lavoro. E' necessario cambiare del tutto rotta, e metterci in condizione di fronteggiare giornate deliranti come quella di oggi con le risorse necessarie, con uomini e mezzi sufficienti, e soprattutto che non abbiano sessanta anni, ne' i primi ne' i secondi!''. (Sin/Opr/Adnkronos) 14-NOV-12 17:10 NNNN

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