Il COISP, insieme a SAP, FSP Polizia e SILP CGIL, ha chiesto all’Ufficio Relazioni Sindacali della Polizia di Stato di concludere con urgenza la procedura di rilevazione e certificazione della consistenza associativa delle organizzazioni sindacali, riferita al 31 dicembre 2025.
Procedura ancora non conclusa
La normativa vigente individua nel 31 marzo di ogni anno il termine entro il quale l’Amministrazione della Pubblica Sicurezza dovrebbe definire gli adempimenti relativi alla certificazione della consistenza associativa.
A distanza di mesi da tale scadenza, tuttavia, la procedura relativa ai dati del 31 dicembre 2025 non risulta ancora conclusa. Secondo le organizzazioni sindacali, il ritardo sta producendo ricadute concrete sulle prerogative sindacali e sull’esercizio delle funzioni di rappresentanza e tutela del personale.
Rappresentatività non aggiornata
La situazione assume particolare rilievo perché, nel frattempo, a livello centrale e periferico proseguono le attività di contrattazione e vengono sottoscritti accordi su orari di lavoro in deroga e altri istituti oggetto di confronto sindacale.
Tali attività si svolgono però sulla base di una rappresentatività che non risulta aggiornata alla reale consistenza associativa delle organizzazioni alla data del 31 dicembre 2025.
Per le sigle firmatarie, il quadro attuale rischia quindi di falsare le relazioni sindacali e gli accordi raggiunti, non riflettendo l’effettivo peso associativo delle diverse organizzazioni.
La richiesta all’Amministrazione
COISP e le altre organizzazioni sindacali chiedono di disporre ogni adempimento necessario per:
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concludere rapidamente la rilevazione e certificazione dei dati;
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rendere pienamente operativi i nuovi dati di rappresentatività;
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ricondurre le relazioni sindacali a un quadro aggiornato, effettivo e verificabile;
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garantire il corretto esercizio delle prerogative sindacali a livello centrale e periferico.
Le organizzazioni restano in attesa di un riscontro immediato e si riservano ogni ulteriore iniziativa a tutela dei diritti, degli interessi e delle prerogative sindacali eventualmente compromessi dal protrarsi del ritardo.





