Rinnovo contratto Sicurezza e Difesa: apertura storica, ma senza risorse adeguate resta un’occasione a metà
📅 Si è svolto stamane l’incontro con il Governo per l’apertura del contratto nazionale di lavoro per il Comparto Sicurezza e Difesa.
Presenti per la parte pubblica il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il Ministro della Difesa Guido Crosetto,
il Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia Andrea Delmastro ed il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze(MEF) Lucia Albano.
🟢 Questi i punti dell’intervento del Segretario Generale del COISP, Domenico Pianese.
📝 L’apertura del confronto per il rinnovo del contratto del Comparto Sicurezza e Difesa rappresenta senza dubbio un passaggio storico, che riconosciamo e apprezziamo.
Tuttavia non possiamo nascondere di ritenerla un’occasione a metà, perché emergono tuttora numerose criticità.
💶 Lo stanziamento attuale consentirebbe un aumento medio del 5,4% degli stipendi, ma mancano le risorse per il vero nodo irrisolto di questo comparto: il riconoscimento della specificità. In particolare, restano completamente scoperte le indennità operative per chi svolge servizi di controllo del territorio e di ordine pubblico, ferme da 23 anni.
⏱️ Altrettanto inaccettabile è la condizione del lavoro straordinario oggi pagato appena 6,7 euro l’ora: una misura che definire da ’caporalato di Stato’ non è un’esagerazione, per di più liquidata con ritardi di oltre due anni.
⚖️ Due questioni strutturali: la necessità di separare il comparto Sicurezza dal comparto Difesa per affrontarne le profonde differenze, e l’urgenza di aprire un confronto concreto sulla previdenza dedicata, perché non è pensabile che dopo quarant’anni di servizio a tutela dei cittadini e delle istituzioni, si condanni chi indossa una divisa a una vecchiaia da indigente.
📌 Sono necessarie stanziamenti aggiuntivi e scelte politiche coerenti: senza il riconoscimento della specificità e senza una riforma previdenziale dedicata il rischio è quello di tradire ancora una volta le legittime aspettative di donne e uomini in divisa.
I Contratti Precedenti: Risultati Ottenuti
Nel corso degli anni, COISP ha negoziato importanti risultati. Per una visione d’insieme degli incrementi economici e delle condizioni contrattuali già acquisite:
📊
CONTRATTO 2019-2021
Aumenti da 84 a 129 euro lordi per il 2021. Incrementi alle indennità di missione, rischio, impiego operativo. Istituzione nuove indennità (aviolancisti, artificieri, soccorritori alpini, cyber). Benefici per genitorialità, congedo solidale e protezione per donne vittime di violenza.
💰
CONTRATTO 2022-2024
Risultato strategico: aumenti netti di 100 euro mensili per gli Agenti (dal 2024), maggiori per qualifiche superiori. Incremento straordinari del 6,75%. Nuove indennità per UOPI, operatori subacquei, cinofili, negoziatori. Tutela genitorialità estesa al 14° anno. Istituzione Comitato Unico di Garanzia per pari opportunità.





