Servizi di scorta internazionali effettuati dal personale della Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere. La disparità di trattamento persiste tutt’ora

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Roma, 12 febbraio 2020

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Franco Gabrielli

OGGETTO: Servizi di scorta internazionali effettuati dal personale della Direzione Centrale
dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere – La disparità di trattamento
persiste tutt’ora.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
lo scorso 7 novembre questa O.S. si trovò costretta a chiedere il Suo diretto intervento per far cessare le gravi disparità di trattamento poste in essere nei servizi di scorta internazionali effettuati dal personale della Direzione Centrale in oggetto richiamata.
Alcuni colleghi della citata Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere si trovavano impiegati in molteplici servizi di scorta internazionale che comportavano compensi economici irrisori ed altri riuscivano a svolgere solamente quei servizi di scorta caratterizzati da un considerevole guadagno.
La lettera posta alla Sua cortese attenzione faceva seguito ad altri interventi, purtroppo infruttuosi, effettuati dalla nostra Segreteria Provinciale di Roma, nonché ad una missiva di questa Segreteria Nazionale indirizzata al Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali che pure era rimasta inevasa … chiaramente non per responsabilità di tale Ufficio ma per un evidente ostracismo di altri volto a mantenere e consolidare le denunciate sacche di privilegio.
Ebbene, nel ringraziarLa per l’immediato interessamento da Lei posto sulla questione, testimoniato da una pronta risposta da parte del Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali in data 13.11.2019, è d’obbligo rappresentarLe che le rassicurazioni fornite con detta risposta non hanno trovato ad oggi alcun riscontro … essendo la situazione rimasta tale e quale a prima.
Nella citata nota del 13 novembre u.s. il Direttore dell’Ufficio per le Relazioni Sindacali aveva comunicato che la Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere:
– … ha rappresentato di aver effettuato … un monitoraggio interno riscontrando … una situazione dei servizi sicuramente perfettibile nel lungo periodo (la situazione sicuramente perfettibile null’altro era che un eufemismo della grave disparità di trattamento da noi denunciata);
– ha riconosciuto … una non perfetta distribuzione dei servizi di specie nel breve periodo…
puntualizzando che si avrebbe avuta … una più equa ripartizione degli stessi nel medio e nel lungo periodo;
– ha rappresentato che … sta provvedendo ad apportare alcuni correttivi ai criteri attualmente seguiti per la selezione interna del personale “scortista”, che potranno essere implementati già dall’inizio del prossimo anno.
Beh, ad oggi nulla è cambiato. La Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere non ha apportato la benché minima modifica ai criteri seguiti per la selezione del personale da inviare alle varie scorte internazionali e permane una iniqua ripartizione di detti servizi sia nel breve che nel medio, nel lungo e nondimeno nel lunghissimo periodo.
In buona sostanza sembra che la resistenza di chi gode di sacche di privilegio è più forte di qualsiasi intervento. Continuano ad esserci molti colleghi che arbitrariamente e in modo sistematico vengono esclusi dai servizi che consentono una remunerazione più elevata, che rimangono appannaggio di pochi eletti, consolidando una sostanziale ed inaccettabile differenza retributiva.

Certo della Sua attenzione le porgo i più cordiali saluti.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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