Riconoscimento del periodo di servizio militare ai fini della carriera nella Polizia di Stato. Accolto un “ordine del giorno”

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Nella giornata di ieri, nell’ambito della discussione conclusiva che ha portato all’approvazione del disegno di legge recante “Misure in materia di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia, delle Forze armate nonché del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”, il Governo ha accolto il seguente Ordine del Giorno 9/02129/004, presentato dall’On.le PENZA Pasqualino:

La suesposta iniziativa, per la quale ringraziamo l’On.le PENZA, va nella direzione da noi tracciata tempo addietro, volta a far rivivere l’art. 47, co. 8, della L. n. 121 del 1981, il quale, prima di essere abrogato dall’articolo 15 del D.lgs. 28 febbraio 2001, n. 53, statuiva che il servizio prestato in ferma volontaria o in rafferma nelle Forze Armate era utile, per la metà e per non oltre tre anni, ai fini dell’avanzamento nella Polizia di Stato, nonché l’art. 51 della L. n. 569/1986, il quale, prima di essere abrogato dall’art. 69, comma 1, lett. h) del D.lgs. 334/2000, richiamando l’art. 41 dPR 1077/1970, consentiva, per il personale della Polizia di Stato, e per una sola volta, ai fini della progressione in carriera e della partecipazione ai concorsi per l’accesso alla qualifica superiore, di valutare in tutto o in parte il servizio prestato precedentemente in altre FF.AA..

L’Ordine del Giorno in argomento ed il suo accoglimento da parte del Governo ci fanno sperare e ci porteranno ad ulteriori iniziative finalizzate ad ottenere quanto sopra.

Roma, 2 aprile 2025

La Segreteria Nazionale del COISP

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