Recovery Plan, la Sicurezza del Paese sia considerata la prima infrastruttura strategica

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Roma, 14 dicembre 2020

Al Capo Politico del Movimento 5 Stelle
On. Vito Crimi
Al Segretario della Lega
On. Matteo Salvini
Al Segretario del Partito Democratico
On. Nicola Zingaretti
Al Presidente di Forza Italia
On. Silvio Berlusconi
Al Presidente di Fratelli d’Italia
On. Giorgia Meloni
Al Segretario di Italia Viva
On. Matteo Renzi
Al Segretario di Liberi ed Uguali
On. Pietro Grasso

Oggetto: Recovery Plan. – La Sicurezza del Paese sia considerata la prima infrastruttura strategica.

Gentilissimi,
dopo alcuni mesi di attesa, pare finalmente arrivata in Consiglio dei Ministri la prima bozza del “Piano nazionale di ripresa e resilienza” per spendere i 208,6 miliardi del Recovery plan attribuiti al nostro Paese.
L’analisi di tale bozza, così come pubblicata da vari quotidiani, evidenzia l’intenzione di spendere quasi 50 miliardi per “digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, circa 75 miliardi per “rivoluzione verde e transizione ecologica”, poco meno di 30 miliardi per “infrastrutture per una mobilità sostenibile”, quasi 20 miliardi per “istruzione e ricerca”, oltre 17 miliardi per “parità di genere, coesione sociale e territoriale”, appena 9 miliardi per la “salute” e nemmeno un euro per la Sicurezza dei Cittadini e del Paese nonché per le Donne e Uomini della Polizia di Stato e delle altre Amministrazioni del Comparto Sicurezza e Difesa.

Ebbene, il rammarico degli operatori della Polizia di Stato è forte ed è obbligo di questo Sindacato che rappresenta molte migliaia di donne e uomini in uniforme rappresentarvelo anche in maniera decisa, fosse mai che l’assenza di un piano di investimenti per la Sicurezza e per chi tale Sicurezza la garantisce, fosse riconducibile ad una mera dimenticanza, inaccettabile ma di certo rimediabile.

Diversamente, Preg.mi Capi Politici, Presidenti e Segretari, qualora non di dimenticanza si sia trattato ma di piena volontà di non investire sulla Sicurezza dei Cittadini e del Paese in quanto detta Sicurezza non è stata valutata come dignitosa di un’apposita allocazione di fondi, Vi valga rammentare che sempre ma ancor più nel pieno della pandemia da COVID-19, quindi anche tutt’oggi, i due settori strategici che si sono trovati davanti a tutti erano e sono quelli di pertinenza della Sanità e della Sicurezza.

Operatori sanitari (Medici e Infermieri) in primis e poi anche i Poliziotti si sono adoperati anche a rischio della propria vita (tanti purtroppo ce l’hanno pure rimessa), ognuno per la propria importante parte, testimoniando la necessità di considerevoli investimenti nei due citati Settori.

Beh, alla fine, arriveranno 9 miliardi per la “Salute” che sono assolutamente insufficienti, mentre per la Sicurezza vi è la più totale assenza del benché minimo investimento.

Ora, come può esservi sfuggito che i Poliziotti dal mese di marzo hanno presidiato le strade del Paese per spezzare le linee di contagio sfidando anche la generale impreparazione ad affrontare un nemico subdolo e sconosciuto, il SARS-CoV-2, e che ancora oggi, dopo molti mesi, sono impegnati in tale attività che si è adesso sommata a quella di dover combattere la recrudescenza dei fenomeni criminali predatori, nei confronti dei più deboli, ma anche e soprattutto della criminalità organizzata che già si starà preparando per godere di parte di quei 209 miliardi.

Come può esservi sfuggito questo sovraccarico di impegni ed attività a cui le Donne e gli Uomini “in divisa” stanno facendo e dovranno far fronte con risorse umane ed economiche che non erano bastevoli neanche prima dell’emergenza pandemica?

Gentili On.li, non soltanto è un errore strategico non prevedere idonei e necessari stanziamenti per assicurare un sistema di Sicurezza al Paese che sia un grado di assorbire le emergenze senza andare in sofferenze inaccettabili, ma l’assenza di tali investimenti testimonia una volontà di imporre un rinnovo contrattuale che porterà poche decine di euro di aumento stipendiale, come già verificatosi con il precedente indecente CCNL, nonché una volontà di continuare a pagare i Poliziotti con meno di 6 euro nette per ogni ora di lavoro straordinario, di non garantire adeguati corrispettivi economici per i particolari e gravosi servizi operativi, e tutto ciò costituisce ancora una volta una inaccettabile, concreta
disattenzione.

La Sicurezza è la prima infrastruttura strategica se vogliamo un Paese in cui sia possibile esercitare le libertà fondamentali e la libertà d’impresa senza essere sottoposti al racket delle estorsioni o dell’usura, se vogliamo che i fondi del Recovery plan non vengano aggrediti dalla criminalità organizzata e dalla corruzione. La Sicurezza costituisce le fondamenta su cui poter costruire ed affermare le libertà dei Cittadini di vivere tranquillamente nelle proprie città e sentirsi sicuri nelle proprie abitazioni.

Tutto ciò premesso, riteniamo che le SS.VV., in quella che dovrebbe essere una imprescindibile valutazione parlamentare dell’utilizzo dei fondi del Recovery plan, possano far prevedere che la Sicurezza venga considerata una priorità strategica insieme alla Salute, alla Scuola ed al rilancio economico.
Apprezzeremo molto qualche bonus monopattino in meno e qualche Poliziotto in più e retribuito adeguatamente.

Cordiali Saluti.

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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