RACITI: MAGLIA PRO SPEZIALE; COISP, BENE DASPO A CALCIATORE – agenzie stampa

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RACITI: MAGLIA PRO SPEZIALE; COISP, BENE DASPO A CALCIATORE (ANSA) – CATANZARO, 19 NOV – ''Non possiamo che condividere la decisione del Questore di Catanzaro, Guido Marino, che ha emesso un Daspo di tre anni a carico del calciatore del Cosenza, Pietro Arcidiacono, che dopo un gol segnato a Lamezia Terme ha esibito una maglietta con la scritta 'Speziale innocente', in segno di solidarieta' verso l'ultras catanese condannato in via definitiva per l'omicidio preterintenzionale dell'Ispettore Capo di Polizia Filippo Raciti''. E' quanto afferma in una nota il segretario generale del Coisp, Franco Maccari. ''Quello del calciatore – aggiunge – e' stato un gesto intollerabile che non ha nulla a che vedere con i valori dello sport, anzi ha rappresentato un insulto alla memoria di Filippo Raciti, alle sofferenze dei suoi familiari, al dolore dei suoi colleghi. Una esibizione vergognosa ed inopportuna, che non puo' trovare alcuna giustificazione, perche' rappresenta una apologia dell'odio e della violenza nei confronti delle Forze dell'Ordine. Sono certo che anche la Federcalcio assumera' provvedimenti che siano da esempio per tutti, cosi' come la Magistratura valutera' ipotesi di reato e l'eventuale coinvolgimento di altri compagni di squadra''. ''Abbiamo anche apprezzato moltissimo – conclude Maccari – la decisione della societa' del Cosenza Calcio di dissociarsi subito e senza ambiguita' dall'iniziativa del proprio tesserato, comunicandone l'immediata sospensione. Una prova di sensibilita' e attenzione, consona ad una citta' come quella di Cosenza, la cui grande tradizione sportiva, civile e democratica non puo' essere offuscata dalla assurda iniziativa di un irresponsabile''.(ANSA). COM-LE/MED 19-NOV-12 19:31 NNN 

Calcio/ Daspo 3 anni a calciatore Cosenza che inneggiò a Speziale Coisp: plaudiamo a decisione questore di Catanzaro Roma, 19 nov. (TMNews) – Il Questore di Catanzaro, Guido Marino, ha emesso un Daspo di tre anni a carico del calciatore del Cosenza, Pietro Arcidiacono, che dopo un gol segnato a Lamezia Terme ha esibito una maglietta con la scritta 'Speziale innocente', in segno di solidarietà verso l'ultras catanese condannato in via definitiva per l'omicidio preterintenzionale dell'ispettore capo di polizia Filippo Raciti. Lo rende noto Franco Maccari, segretario generale del Coisp, il sindacato indipendente di polizia, che commenta: "Quello del calciatore è stato un gesto intollerabile che non ha nulla a che vedere con i valori dello sport, anzi ha rappresentato un insulto alla memoria di Filippo Raciti, alle sofferenze dei suoi familiari, al dolore dei suoi colleghi". "Una esibizione vergognosa ed inopportuna – prosegue Maccari – che non può trovare alcuna giustificazione, perché rappresenta una apologia dell'odio e della violenza nei confronti delle forze dell'ordine. Sono certo che anche la Federcalcio assumerà provvedimenti che siano da esempio per tutti, così come la Magistratura valuterà ipotesi di reato e l'eventuale coinvolgimento di altri compagni di squadra". Il Coisp spiega di avere anche apprezzato la decisione della società del Cosenza Calcio di dissociarsi subito e "senza ambiguità dall'iniziativa del proprio tesserato, comunicandone l'immediata sospensione". Red/Apa 19-NOV-12 19:29

ESULTA CON MAGLIA PRO SPEZIALE: COISP, PUNITO GESTO INTOLLERABILE (AGI) – Catanzaro, 19 nov. – "Non possiamo che condividere la decisione del questore di Catanzaro, dott. Guido Marino, che ha emesso un Daspo di tre anni a carico del calciatore del Cosenza, Pietro Arcidiacono, che dopo un gol segnato a Lamezia Terme ha esibito una maglietta con la scritta 'Speziale e' innocente', in segno di solidarieta' verso l'ultras catanese condannato in via definitiva per l'omicidio preterintenzionale dell'Ispettore Capo di Polizia Filippo Raciti". E' quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato indipendente di Polizia. "Quello del calciatore e' stato un gesto intollerabile – aggiunge Maccari – che non ha nulla a che vedere con i valori dello sport, anzi ha rappresentato un insulto alla memoria di Filippo Raciti, alle sofferenze dei suoi familiari, al dolore dei suoi colleghi. Una esibizione vergognosa ed inopportuna, che non puo' trovare alcuna giustificazione, perche' rappresenta una apologia dell'odio e della violenza nei confronti delle forze dell'ordine. Sono certo che anche la Federcalcio assumera' provvedimenti che siano da esempio per tutti, cosi' come la Magistratura valutera' ipotesi di reato e l'eventuale coinvolgimento di altri compagni di squadra. Abbiamo ancheapprezzato moltissimo la decisione della societa' del Cosenza Calcio di dissociarsi subito e senza ambiguita' dall'iniziativa del proprio tesserato, comunicandone l'immediata sospensione. Una prova di sensibilita' e attenzione, consona ad una citta' come quella di Cosenza, la cui grande tradizione sportiva, civile e democratica non puo' essere offuscata dalla assurda iniziativa di un irresponsabile". (AGI) Ros 191931 NOV 12 NNNN  

ANSA/ RACITI: DASPO TRE ANNI A CALCIATORE PER MAGLIA PRO-SPEZIALE VEDOVA, CHIEDA SCUSA MIEI FIGLI. LEGALI ULTRA' NO LIBERTA' PENSIERO' (di Alessandro Sgherri) (ANSA) – CATANZARO, 19 NOV – Tre anni lontano dai campi di calcio. Arriva dal questore di Catanzaro Guido Marino, sotto forma di Daspo, il primo provvedimento nei confronti di Pietro Arcidiacono, il ventiquattrenne attaccante catanese del Cosenza calcio che sabato scorso ha pensato di festeggiare un gol esibendo una maglietta con la scritta 'Speziale innocente'. Un provvedimento accolto dal plauso della vedova dell'ispettore capo della polizia di Stato, Filippo Raciti, ucciso durante gli scontri fra i tifosi del Catania e del Palermo, il 2 febbraio 2007, e per la cui morte Antonino Speziale e' stato condannato a otto anni di reclusione per omicidio preterintenzionale con sentenza passata in giudicato. Ha usato parole dure, Marisa Grasso, per commentare quanto successo. ''Arcidiacono – ha detto, a Radio 24 – e' uno stupido e un presuntuoso. Sono contenta per il Daspo emesso dalla Questura di Catanzaro. Con quella maglietta ha offeso i miei figli. Chieda loro scusa, perche' non prova a solidarizzare con loro, che da quasi sei anni non possono piu' pronunciare la parola papa'? E dire che, in questi anni, non l'ho mai visto in Tribunale a chiedere verita' e giustizia''. Per Arcidiacono, i problemi potrebbero non finire con l'allontanamento dagli stadi. Il procuratore federale della Figc, Stefano Palazzi, aprira' a sua volta un fascicolo sulla vicenda, ma soprattutto, gli uomini della polizia di Stato, che nelle prossime ore notificheranno il Daspo al calciatore, hanno anche inviato un rapporto alla procura della Repubblica di Lamezia Terme per valutare se sussistano reati penalmente perseguibili a carico del calciatore. E, forse, non solo per lui. Alla Digos di Cosenza, infatti, i colleghi di Catanzaro hanno chiesto un ulteriore approfondimento per verificare se possano emergere responsabilita' anche a carico di altri. Pietro Arcidiacono, infatti, dopo avere messo a segno un gol nella partita giocata a Lamezia Terme contro il Sambiase, e' corso verso la panchina dove il fratello Salvatore, anche lui giocatore del Cosenza, gli ha passato la maglia incriminata. Al plauso della vedova Raciti si e' unito quello del Coisp. Di tutt'altro tenore le dichiarazioni degli avvocati Giuseppe Lipera e Grazia Coco, difensori di Speziale, che si sono detti indignati per quanto accaduto. ''In Italia persino la liberta' di pensiero e di espressione e' sanzionata'', e' stato il loro pensiero. ''La condanna di Antonino Speziale – hanno aggiunto – e' certamente una decisione che non si puo' ne' digerire ne' accettare ma, nonostante il clamoroso errore giudiziario, siamo pronti a tutto per fare emergere la verita'''. (ANSA). SGH 19-NOV-12 20:25 NNN

CALCIO: PLAUSO DEI COISP PER DASPO AL CALCIATORE COSENZA CHE HA INNEGGIATO A SPEZIALE (AGENPARL) – Roma, 19 nov – "Non possiamo che condividere la decisione del Questore di Catanzaro, dott. Guido Marino, che ha emesso un Daspo di tre anni a carico del calciatore del Cosenza, Pietro Arcidiacono, che dopo un gol segnato a Lamezia Terme ha esibito una maglietta con la scritta ‘Speziale innocente', in segno di solidarietà verso l'ultras catanese condannato in via definitiva per l'omicidio preterintenzionale dell'Ispetto reCapo di Polizia Filippo Raciti". E' quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. "Quello del calciatore è stato un gesto intollerabile – aggiunge Maccari – che non ha nulla a che vedere con i valori dello sport, anzi ha rappresentato un insulto alla memoria di Filippo Raciti, alle sofferenze dei suoi familiari, al dolore dei suoi colleghi. Una esibizione vergognosa ed inopportuna, che non può trovare alcuna giustificazione, perché rappresent a una apologia dell'odio e della violenza nei confronti delle Forze dell'Ordine. Sono certo che anche la Federcalcio assumerà provvedimenti che siano da esempio per tutti, così come la Magistratura valuterà ipotesi di reato e l'eventuale coinvolgimento di altri compagni di squadra. Abbiamo anche apprezzato moltissimo la decisione della società del Cosenza Calcio di dissociarsi subito e senza ambiguità dall'iniziativa del proprio tesserato, comunicandon e l'immediata sospensione. Una prova di sensibilità e attenzione, consona ad una città come quella di Cosenza, la cui grande tradizione sportiva, civile e democratica non può essere offuscata dalla assurda iniziativa di un irresponsabile". com/red 191841 NOV 12

CALCIO: MAGLIA PER SPEZIALE, TRE ANNI DI DASPO PER ARCIDIACONO-2- PALERMO (ITALPRESS) – SEGUE – "Non possiamo che condividere la decisione del Questore di Catanzaro, che ha emesso un Daspo di tre anni a carico del calciatore del Cosenza, Pietro Arcidiacono, che dopo un gol segnato a Lamezia Terme ha esibito una maglietta con la scritta 'Speziale innocente', in segno di solidarieta' verso l'ultras catanese condannato in via definitiva per l'omicidio preterintenzionale dell'Ispettore Capo di PoliziaFilippo Raciti". E' quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. "Quello del calciatore e' stato un gesto intollerabile – aggiunge Maccari – che non ha nulla a che vedere con i valori dello sport, anzi ha rappresentato un insulto alla memoria di Filippo Raciti, alle sofferenze dei suoi familiari, al dolore dei suoi colleghi. Una esibizione vergognosa ed inopportuna, che non puo' trovare alcuna giustificazione, perche' rappresenta una apologia dell'odio e della violenza nei confronti delle Forze dell'Ordine. Sono certo che anche la Federcalcio assumera' provvedimenti che siano da esempio per tutti, cosi' come la Magistratura valutera' ipotesi di reato e l'eventuale coinvolgimento di altri compagni di squadra. Abbiamo anche apprezzato moltissimo la decisione dellasocieta' del Cosenza Calcio di dissociarsi subito e senza ambiguita' dall'iniziativa del proprio tesserato, comunicandone l'immediata sospensione. Una prova di sensibilita' e attenzione, consona ad una citta' come quella di Cosenza, la cui grande tradizione sportiva, civile e democratica non puo' essere offuscata dalla assurda iniziativa di un irresponsabile". (ITALPRESS). gm/com 19-Nov-12 18:49 NNNN

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