NO ai processi di piazza contro le Forze di Polizia. Il Segretario Generale del COISP oggi a Pisa e Firenze

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Reparto Mobile
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Questa mattina una delegazione guidata dal Segretario Generale del COISP incontrerà i Colleghi del Reparto Mobile di Firenze e della Questura di Pisa

Chi attacca in modo strumentale le Forze dell’Ordine per interessi politici e di campagna elettorale deve cominciare a ragionare sulla gravità di quanto sta facendo e sulle possibili pieghe negative sulla tenuta della democrazia in questo Paese …… non certo per una eventuale resa dei Poliziotti dai loro obblighi, che mai accadrà, ma perché si sta suscitando la convinzione che è legittimo e giustificabile, in un modo o nell’altro, aggredire chi è posto a garanzia dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Le migliaia di manifestazioni di piazza che hanno caratterizzato sinora i sedici mesi di governo di centro-destra hanno prodotto quasi 200 feriti tra le Forze dell’Ordine e meno della metà tra i manifestanti, che non erano certo lì a rappresentare pacificamente le proprie idee.
Quanto accaduto venerdì scorso a Pisa non è l’aggressione di Poliziotti nei confronti di studenti inermi e festaioli ma è la risposta, necessaria, dello Stato e dei cittadini e politici onesti, alla pretesa di alcune centinaia di manifestanti di oltrepassare, con la forza, un dispositivo di sicurezza posto a difesa di obiettivi sensibili o comunque di zone interdette, legittimamente, alla manifestazione dall’Autorità di Pubblica Sicurezza.
Se ciò è sbagliato, ci venga allora detto in maniera chiara, da coloro che da giorni attaccano i Poliziotti e la Polizia, qual è il momento in cui, durante la nostra attività a tutela dell’ordine pubblico, dovremmo farci da parte. Appena iniziano a sputarci addosso oppure ad offenderci e minacciarci? Ma no, a questo siamo abituati da sempre …… Allora quando ci prendono a calci, ci strattonano, o quando ci spingono con forza con il chiaro e dichiarato intento di superare il presidio di sicurezza cui siamo stati posti? È qui che dobbiamo mollare e farci da parte?
Ma dobbiamo farlo sempre o solo a seconda di quale sia l’obiettivo dei manifestanti e di chi essi siano?
Per farla più semplice ed esemplificando, se l’obiettivo è di una certa parte politica facciamo passare, è corretto? E se i manifestanti sono per lo più minorenni facciamo lo stesso, vero?
Tornando a Pisa, lo insegna peraltro la storia: anche nel recentissimo passato minorenni sono stati tratti in arresto per gravissimi reati e, andando un po’ indietro con la memoria va ancora peggio: gli “anni di piombo” hanno visto in prima fila anche minorenni o appena maggiorenni che tanto creature innocenti non si sono dimostrati.
Oggi quando in molte città si parla di emergenza baby gang ci permettiamo di ricordare che non si tratta di attempati criminali ma di ragazzi e ragazzini che taglieggiano, rapinano, violentano altre persone, ed allora non sbagliamo quando diciamo che a Pisa i Poliziotti, anche se avevano davanti alcuni minorenni, hanno fatto appieno il loro lavoro … e nemmeno sbagliamo quando parliamo di fallimento della cultura della legalità, della necessità di coinvolgere la scuola e la famiglia per recuperare questi ragazzi al rispetto degli altri e delle leggi.
Il fallimento di tale cultura determina che questi ragazzi si trovano indirizzati dai professionisti dell’antagonismo e del disordine e da loro vengono appositamente lanciati contro le Forze di Polizia. Dalle immagini di quanto accaduto a Pisa, come in innumerevoli altre realtà, non emerge altro.
Veramente in questo Paese si ritiene normale che un ragazzo poco più che maggiorenne o minorenne non ascolti le prescrizioni ed i ripetuti inviti dell’Autorità di Pubblica Sicurezza ed addirittura inveisca contro Poliziotti e Carabinieri con epiteti irripetibili, calci, pugni e sputi … e non si ritiene giusto chiedere a gran voce l’intervento della scuola e delle famiglie per spiegare ai ragazzi che la cultura della legalità, l’educazione civica si sostanzia con il rispetto dello Stato e delle regole?
Quando questo non avviene lasciamo i ragazzi nelle mani di estremisti di ogni risma tanto a sinistra quanto a destra trasformandoli in anarcoidi contrari ad ogni regola e ad ogni legge.
Ora, chi vorrà potrà anche continuare ad attaccare le Forze dell’Ordine per i propri interessi … ma si renda conto dell’esempio grave e pericoloso che sta dando.
La Segreteria Nazionale del COISP oggi si recherà a Firenze ed a Pisa per essere al fianco delle donne e uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia che hanno fatto il loro dovere come lo fanno tutti i giorni.
Noi non rivendichiamo l’impunità per eventuali nostri errori ma è intollerabile che si facciano i processi di piazza contro chi indossa una divisa e lavora per tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. È inaccettabile che lo sia faccia per convenienza politica e di campagna elettorale.
Noi siamo e saremo al fianco di tutti i colleghi che a Firenze, a Pisa, come in tutte le città d’Italia, scendono in piazza per tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica con grande professionalità ed in modo strumentale vengono attaccati per indecorosi interessi personali e ideologici.
Siamo certi che tutti i cittadini perbene sono dalla parte delle Forze di Polizia come testimoniano le centinaia di attestazioni che stiamo ricevendo solo negli ultimi giorni.

Roma, 28 febbraio 2024

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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