IL COISP INVITA I COLLEGHI DEI REPARTI MOBILI A CHIEDERE UN GIORNO DI FERIE IN VISTA DELLE MANIFESTAZIONI DI SABATO

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COMUNICATO STAMPA DEL 19 NOVEMBRE 2012

Oggetto: VICENDA LACRIMOGENI, IL COISP INVITA I COLLEGHI DEI REPARTI MOBILI A CHIEDERE UN GIORNO DI FERIE IN VISTA DELLE MANIFESTAZIONI DI SABATO. MACCARI: “PAESE AL ROVESCIO, SI INDAGA SUI POLIZIOTTI ANZICHE’ SUI TEPPISTI. CI COSTITUIREMO PARTE CIVILE NEI PROCESSI CONTRO I RESPONSABILI DELLE AGGRESSIONI ALLE FORZE DELL’ORDINE”

“In vista delle nuove manifestazioni di piazza in programma, invitiamo tutto il personale dei Reparti mobili della Polizia di Stato e degli Uffici territoriali che usualmente vengono impiegati, a chiedere un giorno di ferie per sabato prossimo”. Ad affermarlo è Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. “Credo che sia assolutamente legittimo per gli Appartenenti alle Forzedell’Ordine – spiega Maccari – sottrarsi al vergognoso linciaggio morale che avviene altermine di ogni manifestazione, al quale purtroppo fanno troppo spesso da spondarappresentanti del Governo ed una certa magistratura. Condividiamo che di fronte apresunti abusi si debba fare la massima chiarezza, nell’interesse stesso degli uomini edelle donne in divisa che operano con estrema professionalità, ma troppo spesso si arrivaad un completo ed assurdo ribaltamento dei fatti e delle responsabilità! Siamo ormai unpaese che gira al rovescio! I colleghi della Digos, così come i militari dell’Arma, sonostati sommersi di esposti, di video girati dai manifestanti durante la manifestazione dimercoledì scorso a Roma, e costretti ad impiegare ore di lavoro pagato con i soldi deicittadini per verificare l’assoluta insussistenza di qualunque tipo di abuso o dicomportamenti eccessivi da parte degli Agenti! Un’ottima strategia difensiva quella diparalizzare con denunce false e strumentali l’attività degli investigatori, che di fronteanche all’ansiosa pressione della politica, finiscono per non indagare sui veri teppisti e iresponsabili di scontri e disordini: quei manifestanti che scendono in piazza con il voltocoperto, armati di bastoni, protetti da caschi e scudi, che possono dare sfogo a violenza ebarbarie certi di restare impuniti, tanto tutti saranno impegnati a cercare un poliziotto damettere alla gogna. Noi però siamo fiduciosi che un giorno qualche magistrato sideciderà ad indagare sui teppisti oltre che sui poliziotti, in modo che possa essereindividuato e punito qualcuno dei responsabili delle tante violenze contro le Forzedell’Ordine che quotidianamente si verificano durante le manifestazioni di piazza in tuttoil Paese. Così i nostri colleghi feriti sapranno a chi chiedere il risarcimento dei danni:il COISP sarà al loro fianco, e annunciamo fin da adesso che ci costituiremo parte civilenei processi contro i manifestanti responsabili di aggressioni e violenze”.

Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale – Responsabile: Olga Iembo Collaboratori: Antonio Capria, Piero Affatigato

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