I Poliziotti vicini alla gente, il COISP al fianco dei Poliziotti: un impegno che non va mai in vacanza
Editoriale del Segretario Generale, Domenico Pianese
L’estate volge lentamente al termine, le giornate si accorciano e, insieme al caldo che allenta la sua morsa, milioni di italiani si preparano al rientro dalle ferie e alla ripresa delle normali attività lavorative e familiari. È il consueto passaggio di stagione, in cui il Paese cerca di ritrovare ritmi e abitudini, tra i rientri in città, la riapertura delle scuole, la ripresa della produzione e della vita sociale.
In questo scenario di “ripartenza” collettiva, c’è però una presenza che non si è mai interrotta, neppure per un istante: quella delle Donne e degli Uomini della Polizia di Stato. Nei mesi estivi, mentre molti godevano di un meritato riposo, loro hanno continuato a garantire sicurezza e legalità, lungo le autostrade trafficate dai grandi esodi, nelle stazioni e negli aeroporti affollati, nelle località di mare e di montagna, nelle città d’arte prese d’assalto dai turisti, nei quartieri dove la vita quotidiana è proseguita senza sosta e, soprattutto, nei luoghi del divertimento notturno, dove troppo spesso l’incoscienza o la violenza rischiano di trasformare la festa in tragedia.
La Polizia non va in vacanza: rappresenta, giorno e notte, il presidio concreto dello Stato tra la gente, un punto di riferimento per chi ha bisogno, per chi è vittima, per chi cerca aiuto o semplicemente chiede regole chiare e un contesto più sicuro in cui vivere e lavorare. I Poliziotti con la loro presenza discreta ma vigile, talvolta esposta in prima linea, talvolta silenziosa dietro le quinte, consentono al Paese di godersi l’estate, i viaggi, gli eventi, sapendo che “qualcuno” sorveglia, interviene, protegge.
Accanto a queste Donne e a questi Uomini, c’è un Sindacato che ha scelto di stare non solo “con” loro ma “al fianco” di loro: il COISP.
Se i Poliziotti sono vicini alla gente, il COISP è al fianco dei Poliziotti. È un rapporto di fiducia e responsabilità che si alimenta ogni giorno, nei reparti, nelle questure, nelle specialità, e che si traduce in azioni concrete di tutela, rappresentanza, sostegno umano e professionale.
Lo abbiamo visto, in questi mesi, nelle vicende di cronaca più delicate, come il caso Fakir, in cui alcuni colleghi sono stati travolti da un clima di sospetto e da una tempesta di processi mediatici, prima ancora che giudiziari. In quelle ore e in quei giorni difficili, il COISP non ha fatto mancare la propria voce, difendendo la professionalità degli operatori e della Polizia di Stato, chiedendo equilibrio nelle valutazioni, denunciando un clima di “accusa sistematica e pregiudiziale” verso le Forze dell’Ordine e reclamando strumenti di tutela, come le bodycam, per proteggere sia i cittadini sia chi è chiamato a garantire la sicurezza nelle strade.
Lo abbiamo visto anche nelle complesse questioni di ordine pubblico che hanno segnato l’estate, dalle manifestazioni degenerate in violenza fino agli assalti ai cantieri dell’Alta Velocità in Val di Susa, dove decine e decine di operatori delle forze dell’ordine, tra cui molti poliziotti, sono rimasti feriti sotto una pioggia di pietre, bombe carta e bottiglie incendiarie, con mezzi e strutture dello Stato dati alle fiamme. In quelle circostanze il COISP ha seguito giorno e notte l’evoluzione degli eventi, sostenuto i colleghi, richiamato la politica e l’opinione pubblica alla responsabilità, ribadito che il dissenso è legittimo ma non può mai trasformarsi in violenza organizzata contro le donne e gli uomini in divisa.
Il ruolo del COISP non si esaurisce però nella difesa “a caldo” nelle emergenze: si estende alla lunga e complessa battaglia per i diritti, le condizioni di lavoro, le prospettive di carriera e di vita dei Poliziotti. Questa estate ha rappresentato anche un momento importante sul fronte contrattuale, con la firma del contratto di lavoro 2025-2027, il secondo accordo in due anni, che apre nuove prospettive per affrontare finalmente l’annosa questione della previdenza dedicata e per dare risposte più adeguate a chi ha scelto di servire lo Stato mettendo a rischio la propria incolumità personale.
La firma del contratto è un segnale di attenzione da parte del Governo verso le Forze dell’Ordine, un riconoscimento del ruolo imprescindibile che Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e le altre componenti del Sistema Sicurezza svolgono nella tenuta democratica del Paese. Ma per il COISP questo non è un punto di arrivo: è un passaggio, un impegno aperto. L’azione dell’Esecutivo sarà vigilata passo dopo passo, fino alla concreta attuazione di quanto sottoscritto, perché a Poliziotti e famiglie non servono solo parole o proclami, ma misure reali e durature, in grado di migliorare stipendi, tutele previdenziali, condizioni operative, formazione e benessere organizzativo.
Viviamo in un’Italia attraversata da trasformazioni profonde: cambiamenti sociali, nuove forme di disagio e marginalità, flussi migratori complessi, una criminalità che si evolve e sfrutta la tecnologia, tensioni internazionali che si riflettono nelle nostre città, un dibattito pubblico spesso polarizzato in cui le divise diventano bersaglio di campagne strumentali o di semplificazioni interessate. In questo contesto, il Sistema Sicurezza deve essere continuamente rafforzato e aggiornato, così come devono essere garantiti i diritti e la dignità degli operatori che, quotidianamente, lo sostengono sul campo.
Su tutti questi fronti – dalla sicurezza urbana ai grandi eventi, dalla lotta alla criminalità organizzata alla gestione dell’ordine pubblico, dalla tutela dei confini alla protezione delle categorie più vulnerabili – il COISP intende continuare a svolgere il proprio ruolo con determinazione: ascoltando i colleghi, portando le loro istanze sui tavoli istituzionali, intervenendo nel dibattito pubblico, vigilando sui processi legislativi e contrattuali, denunciando le storture e avanzando proposte costruttive.
Poliziotti vicini alla gente, COISP al fianco dei Poliziotti: è questo il filo rosso che unisce il nostro impegno, estate e inverno, di giorno e di notte, nelle stagioni tranquille come in quelle più complicate. Non importa che si tratti di una pattuglia su una volante, di un equipaggio della Polizia Stradale sull’autostrada, di un agente impegnato nelle stazioni ferroviarie o negli aeroporti, di un collega in servizio nei reparti mobili o nelle specialità: dietro ogni uniforme c’è una persona, una storia, una famiglia, un progetto di vita che merita di essere rispettato, riconosciuto, protetto.
Mentre il Paese si prepara a ripartire dopo la pausa estiva, il COISP conferma la propria scelta di campo: essere, come sempre, dalla parte delle Donne e degli Uomini della Polizia di Stato. Pronto a difenderli quando vengono attaccati ingiustamente, pronto a supportarli quando affrontano situazioni complesse, pronto a rivendicare diritti e prospettive quando si tratta di contratti, previdenza, sicurezza sul lavoro, pronto a dialogare con le istituzioni e con la società civile per costruire un sistema di sicurezza moderno, efficace e rispettoso delle persone.
Il COISP è pronto, come sempre, a fare la propria parte. Al fianco dei Poliziotti, vicino alla gente.
Roma, 24 agosto 2026
Domenico Pianese, Segretario Generale COISP






