Rimborso spese legali, nuovo orientamento del Consiglio di Stato: cosa cambia per il personale
La circolare informa il personale del nuovo orientamento espresso dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato in materia di rimborso delle spese legali sostenute dai dipendenti pubblici nei procedimenti connessi allo svolgimento del servizio. Il provvedimento richiama la necessità di valutare con attenzione i presupposti previsti dalla normativa e dalla giurisprudenza prima di presentare l’istanza di rimborso.
Il principio generale
Il rimborso delle spese sostenute per la difesa legale non opera in modo automatico per il solo fatto che il procedimento riguardi fatti avvenuti durante il servizio.
La valutazione dell’Amministrazione deve riguardare, in particolare, il collegamento tra i fatti contestati e l’espletamento delle funzioni istituzionali, l’assenza di conflitto di interessi con l’Amministrazione e l’esito del procedimento. È quindi necessario che ricorrano le condizioni previste per riconoscere la tutela economica al dipendente coinvolto in un giudizio per ragioni di servizio.
Cosa chiarisce l’Adunanza plenaria
Il nuovo indirizzo giurisprudenziale ribadisce che il rimborso delle spese legali richiede una verifica concreta della vicenda e non può basarsi su criteri meramente formali.
La circolare evidenzia l’importanza di distinguere tra procedimenti realmente connessi all’adempimento dei doveri d’ufficio e situazioni nelle quali il comportamento oggetto di contestazione non risulti riconducibile, o non risulti pienamente riconducibile, all’interesse dell’Amministrazione.
L’esame deve pertanto tenere conto delle circostanze specifiche, delle funzioni svolte, dell’eventuale esistenza di un contrasto tra la posizione del dipendente e quella dell’Amministrazione e del contenuto della decisione conclusiva del procedimento.
Indicazioni operative
Il personale interessato a richiedere il rimborso è invitato a presentare un’istanza completa, allegando la documentazione utile a dimostrare:
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il procedimento giudiziario e il relativo esito;
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il nesso tra i fatti e l’attività di servizio;
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le spese legali sostenute e adeguatamente documentate;
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ogni ulteriore elemento necessario alla valutazione dell’Amministrazione.
La circolare rappresenta un utile aggiornamento per tutti coloro che abbiano procedimenti, conclusi o in fase di definizione, collegati allo svolgimento delle funzioni d’istituto. Resta fondamentale verificare la disciplina applicabile al singolo caso e le modalità di presentazione dell’istanza presso il proprio Ufficio.






