DIAZ: CASSAZIONE; SÌ RICORSO PG CONTRO DOMICILIARI A CANTERINI. Accolto anche ricorso ex poliziotto su diniego affido in prova

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DIAZ: CASSAZIONE; SÌ RICORSO PG CONTRO DOMICILIARI A CANTERINI. Accolto anche ricorso ex poliziotto su diniego affido in prova (ANSA) – ROMA, 16 MAG – È stato accolto, dalla Prima sezione penale della Cassazione, il ricorso con il quale il Procuratore generale di Genova Vito Monetti si è opposto alla concessione 'automaticà della detenzione domiciliare – prevista dalla legge 'svuota carcerì del 2010 – nei confronti dell'ex dirigente della polizia Vincenzo Canterini, ora in pensione, condannato per le violenze e gli abusi commessi contro inermi no-global alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001. Scrive, infatti, la Suprema Corte – nella sentenza 20469 depositata oggi e relativa all'udienza dello scorso 23 aprile – che il ricorso del Pg «è fondato» in quanto l'assegnazione ai domiciliari doveva essere decisa dal magistrato di sorveglianza, entro cinque giorni dalla richiesta, e non dal Tribunale di sorveglianza che è una sorta di 'giudice di secondo gradò. Accolto anche – sempre dalla stessa sentenza – il ricorso con il quale Canterini, che deve scontare un residuo di pena di tre mesi, ha sostenuto che il Tribunale di sorveglianza di Genova, con l'ordinanza dello scorso 11 aprile, aveva sbagliato a negargli l'affidamento in prova ai servizi sociali non tenendo nel giusto conto il positivo apprezzamento espresso dall'Ufficio esecuzione pena per il suo impegno profuso nel volontariato a favore degli immigrati. I supremi giudici hanno pertanto esortato il Tribunale a rivedere il suo giudizio sull'assenza «di segni indicativi dell'avvio nel Canterini di un percorso di rieducazione e sull'esclusione della possibilità che egli, sottoposto alla misura dell'affidamento, possa rielaborare criticamente l'esperienza delittuosa per conseguire il pieno recupero». Dunque il fascicolo 'Canterinì ritorna al Tribunale sul capitolo dell'affidamento mentre su quello della detenzione domiciliare lo stesso tribunale dovrà provvedere a trasmettere gli atti al magistrato di sorveglianza che è stato 'scippatò della sua competenza a decidere.

G8: CASSAZIONE, CANTERINI HA AVALLATO ATTIVITÀ ILLEGITTIME E NON HA MAI CHIESTO SCUSA = LE MOTIVAZIONI DEL NO ALL'AFFIDAMENTO AI SERVIZI, NESSUNA REVISIONE Roma, 16 mag. (Adnkronos) – Vincenzo Canterini, l'ex capo della Mobile di Roma all'epoca del G8 di Genova, legittimamente non è stato ammesso all'affidamento ai servizi, perchè con il suo comportamento ha «avallato le illegittime attività di polizia, compiute anche dal reparto al suo comando» e non ha mai chiesto scusa come pure non ha manifestato «considerazione per le vittime» prendendo pubblicamente «distanza dai fatti» accaduti a Genova nel luglio 2001. Per il blitz alla Diaz, Canterini è stato definitivamente condannato assieme agli altri 16 funzionari di polizia dalla Cassazione per averfirmato i verbali falsi che giustificavano il blitz violento, accusando le vittime di aver opposto resistenza accoltellando un agente e nascondendo le molotov. Ora la Suprema Corte ha convalidato il giudizio del Tribunale di sorveglianza dell'11 aprile 2013 perchè «nell'escludere i presupposti delle misure alternative chieste dal condannato è partito dalla considerazione della natura e della gravità dei fatti accertati e del reato per il quale è stata irrogata la pena in espiazione, quindi, ha espresso un giudizio di elevato disvalore per la posizione soggettiva e la piena consapevolezza del condannato della falsità delle circostanze rappresentate ai superiori e alla magistratura, in modo tale da avallare le illegittime attività di polizia, compiute anche dal reparto al suo comando». Non ultimo, «la mancata manifestazione di qualsiasi considerazione per le vittime e per gli interessi pubblici violati dalla condotta criminosa, che avrebbe richiesto, ad esempio, una pubblica presa di distanza dai fatti, una manifesta richiesta di scuse ad evidenziare l'intrapresa di un percorso di resipiscenza e di rieducazione». In definitiva, come ha evidenziato il Tribunale di sorveglianza, Canterini «pur avendone le possibilità materiali e culturali, non ha mostrato nemmeno i primi 'segnì di un percorso di rieducazione, rispetto al quale nemmeno la dedizione recente ad attività di volontariato poteva svolgere una funzione favorente».

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