Commissariati di P.S. Aversa e Castel Volturno (CE), endemica carenza di personale. Lettera al Capo della Polizia

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Roma, 23 settembre 2022

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Lamberto Giannini

OGGETTO: Commissariati di P.S. Aversa e Castel Volturno (CE) – Endemica carenza di personale.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
l’endemica carenza di personale del Commissariato di Aversa e Castel Volturno è diventata inaccettabile da parte dei cittadini e dei colleghi che sono costretti a subire questa condizione.
Il Commissariato di P.S. di Aversa estende la propria competenza su un’area comprendente il territorio di 19 comuni (fra i quali – oltre ad Aversa, centro urbano con oltre cinquantamila residenti – i comuni di Casal di Principe, Casapesenna, S.Cipriano d’Aversa e Villa Literno, storici luoghi di “elezione” delle principali cosche affiliate al Clan dei Casalesi) con una popolazione complessiva di poco meno di 285 mila abitanti censiti.
In tale comprensorio, per i relativi riflessi sotto il profilo dell’ordine e la sicurezza pubblica, si rileva la presenza dei seguenti obiettivi sensibili:
• Aversa:
– Tribunale di Napoli Nord;
– Ospedale civile “Moscati”, con annesso servizio di Pronto soccorso;
– Casa di reclusione “F. Saporito”;
– Sedi distaccate delle facoltà di Architettura e Ingegneria dell’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”;
– Stazione ferroviaria;
– Stazione della Linea Metropolitana Napoli-Giugliano-Aversa;
– Centro culturale islamico “IQRAA”;
– Laboratorio politico ISKA.
• Gricignano d’Aversa:
– Base di supporto logistico Marina militare degli Stati Uniti d’America (ospita circa 3 mila fra militari e relativi familiari e comprende un centro commerciale, scuole, elementari e medie, un ospedale);
– Zona ASI Aversa Nord, ubicata fra i comuni di Gricignano d’Aversa, Carinaro e Teverola, si estende su una superfice di ca. 4 ettari ed ospita circa mille aziende attive.
• San Marcellino:
– Moschea
• Trentola Ducenta:
– Centro commerciale Jambo (attualmente oggetto di amministrazione giudiziaria in quanto ritenuto
riconducibile ad esponenti affiliati al clan ZAGARIA)
– Zona P.I.P. che ospita ca. 30 aziende attive.
• Teverola:
– Centro commerciale Medì
L’elenco, sicuramente, è inesatto…per difetto.
A fronte di ciò, l’attuale organico del Commissariato di P.S. di Aversa è costituito, oltre che dal dirigente, da: 3 direttivi, 5 ispettori, 13 sovrintendenti, 40 agenti/assistenti, 3 operatori dell’Amministrazione civile dell’interno, per un totale di 64 unità.
Escludendo dirigenti e direttivi, addetti al posto di foto segnalamento, appartenenti ai ruoli tecnici o dell’Amministrazione civile, il personale impiegabile effettivamente negli ordinari compiti di istituto e quelli operativi si riduce a 50 unità, alcune delle quali godono dei benefici di cui alla L. 104/92 o dell’esenzione dai servizi serali e notturni (art. 12 A.N.Q.), considerando altresì coloro che sono prossimi alla quiescenza (almeno due unità del ruolo sovrintendenti, peraltro entrambi addetti all’ufficio denunce, spesso assenti per patologie croniche).
Secondo il Decreto del Ministero dell’Interno del 13 giugno 1991, che modificava il D.M. del 16 marzo 1989 concernente l’organizzazione delle Questure e dei Commissariati di pubblica sicurezza, l’organico del Commissariato di P.S. di Aversa dovrebbe essere stato articolato come segue: 1 dirigente, 2 ruolo commissari, 10 ruolo ispettori, 17 ruolo sovrintendenti, 43 ruolo agenti /assistenti (totale 73 unità).
Invece, in base al Decreto della S.V., Signor Capo della Polizia, del 28.06.2022, con il quale è stato definito “l’Assetto ordinativo delle articolazioni periferiche del Dipartimento della P. S.”, “a regime”, l’organico del Commissariato di P.S. di Aversa dovrà essere costituito da 1 primo dirigente, 1 commissario capo, 15 ispettori, 14 sovrintendenti e 30 agenti/assistenti … per un totale di 61 unità.
Appare evidente, ictu oculi, che le risorse umane attualmente disponibili sono sensibilmente, si potrebbe dire “patologicamente”, al di sotto di quelle prescritte.
Appare altresì evidente che in prospettiva si deve ritenere inadeguato anche l’organico previsto dal citato “Atto ordinativo unico” se si vuole, seriamente, tener conto dell’effettivo “carico di lavoro” di cui è gravato il predetto Commissariato di P. S. di Aversa, che si inserisce in un contesto particolarmente “sensibile” sotto il profilo della tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica, come di seguito descritto:
– L’area si pone al confine con la provincia di Napoli ed in particolare con alcune altre (Caivano, Giugliano, Arzano, Secondigliano) che alimentano un “interscambio criminale” particolarmente collaudato ed allarmante: da quei territori è alimentato l’approvvigionamento dello stupefacente commercializzato nell’aversano (recenti arresti operati dal citato Commissariato hanno evidenziato come i pusher del napoletano svolgessero un vero e proprio “servizio a domicilio” raggiungendo il comprensorio a bordo di auto o motorini per effettuare le consegne delle dosi “ordinate” telefonicamente); i protagonisti della quasi totalità dei raid predatori consumati in Aversa e nei comuni limitrofi provenivano dal napoletano come è emerso dai riscontri investigativi relativi a rapine consumate o tentate, spesso a mano armata e/o in forma criminalmente organizzata, in danno di distributori di carburanti, porta-valori, agenzie bancarie, gioiellerie.
– La “giurisdizione del Commissariato di P.S. di Aversa comprende tutti i comuni che hanno dato “i natali” alle principali consorterie camorristiche federate nel tristemente noto “Clan dei Casalesi” (Casal di Principe. clan SCHIAVONE – San Cipriano d’Aversa, clan IOVINE – Casapesenna, clan ZAGARIA – Villa Literno, clan BIDOGNETTI). Se è vero che tali organizzazioni criminali sono state sostanzialmente colpite da numerose operazioni di p.g. e dal conseguente “pentimento” di numerosi affiliati e di alcuni dei “capi” storici, ne deriva comunque un gravoso “carico di lavoro”, apparentemente solo di natura burocratica, che riguarda la fase dell’esecuzione penale, dell’attività “di sorveglianza” e quello specificamente “di prevenzione”. Senza tener conto che è attuale e concreto il pericolo che – per tendenza criminale – gli affiliati ancora liberi o quelli che sono tornati in libertà possano tentare di rinsaldare e riorganizzare le fila dei clan. Ma di fatto gli apparati info-investigativi della provincia di Caserta sono continuamente, ormai da tempo, “sacrificati” alle più impellenti esigenze imposte dai servizi di ordine pubblico e di controllo del territorio.
– Le esigenze di ordine pubblico, oltre che in relazione ai descritti “obiettivi sensibili”, soprattutto in virtù di una spiccata “vitalità sociale e culturale” dell’agro aversano – che vede la città di Aversa contendere al capoluogo il primato, non solo sotto il profilo economico-produttivo – sono notevolmente accresciute a fronte delle continue manifestazioni pubbliche organizzate da enti locali, associazioni, comitati etc……
A ciò deve aggiungersi che, per circostanze e condizioni specifiche e locali sulle quali altri soggetti istituzionali potrebbero e dovrebbero agire, in Aversa il fenomeno della c.d. “movida” nei fine settimana impone la predisposizione di dedicati servizi di ordine e sicurezza pubblica per prevenire il ripetersi di episodi di violenza gratuita verificatisi nel passato, di cui si sono resi protagonisti bande di giovanissimi, spesso minorenni.
In tale contesto, il Commissariato si trova spesso costretto a dover fronteggiare “ad horas” i servizi di o.p. predisposti dalla Questura.
– Un ulteriore dato conferma l’inadeguatezza “strutturale” delle risorse riservate al Commissariato di P.S. di Aversa: la popolazione censita nei “territori” di competenza dell’ufficio distaccato – circa 285 mila residenti – rappresenta quasi 1/3 di quella dell’intera provincia di Caserta – poco più 912.000 – (dati Istat aggiornati al censimento del dicembre 2020): infatti i “titoli di polizia” rilasciati dal Commissariato di P.S. di Aversa (passaporti, porti d’arma etc.) è sensibilmente superiore a quelli rilasciati dalla Questura, pur con un numero di addetti notevolmente inferiore. Analogamente copiosa risulta l’attività delegata e/o subdelegata al settore Anticrimine.
– Considerando l’estensione della giurisdizione e le “criticità” sopra descritte, il Commissariato di Aversa dovrebbe assicurare – anche per esigenze di sicurezza del personale operante – almeno due pattuglie nei servizi continuativi di controllo del territorio a fronte dell’unica “volante” che attualmente è assicurata per ogni quadrante, peraltro spesso “sacrificando” il personale assegnato agli uffici che non svolgono servizi continuativi e che già sono gravati dalla ordinaria attività.
Le criticità sopra descritte, per brevi cenni, ovviamente non tengono conto del progressivo, ed inesorabile, innalzamento dell’età media del personale in servizio acuita da una non lungimirante gestione “centrale” delle risorse umane: spesso il personale più giovane assegnato al Commissariato, dopo un breve periodo, viene trasferito presso uffici o sedi più gradite impedendo così la “rigenerazione” di settori, quali quelli del controllo del territorio e dei turni continuativi che restano appannaggio di personale sempre più anziano che invero meriterebbe magari maggiore considerazione nell’aspirazione ad incarichi diversi e ritenuti meno gravosi, rispetto all’orario di lavoro, rispetto ai turni continuativi.
Infine, non si ritiene che l’operatività dell’istituendo Commissariato di P.S. di Casal di Principe, più volte annunciata ma di cui ancora non si riesce a comprendere l’effettivo avvio, allevierà sostanzialmente il carico di lavoro di quello di Aversa.
Nella migliore delle ipotesi, infatti, il “nuovo” ufficio distaccato avrà la competenza su un bacino di utenza variabile fra i 50 mila e gli 80 mila abitanti, tanto da incidere in misura ancora troppo limitata sull’attuale rapporto risorse umane/carico di lavoro relativo al secondo. Inoltre pare che il Dipartimento voglia raggiungere l’organico di tale istituendo Commissariato approfittando dei pochi uomini del PFO di Casapesenna e completandolo prelevando personale dalla Questura di Caserta … ove pure vi è una grave carenza di organico e ove peraltro non si registrano istanze del personale verso Casapesenna e quindi immaginiamo nemmeno verso Casal di Principe.
Per quanto concerne il Commissariato di P.S. di Castel Volturno, istituito come da D.M. nel lontano 1988, la situazione non è di certo migliore. Sede disagiata dall’anno 2000, con i suoi 5 comuni di competenza territoriale (Mondragone, Cancello Arnone, Grazzanise, S. Maria la Fossa), che insistono su un’area vastissima con 65637 abitanti per 1174.5 kmq, in particolare i comuni che insistono sul “litorale domizio” (rinomata località balneare degli anni 80 a oggi in via di rifacimento e su cui insistono due importanti obiettivi sensibili statunitensi), la carenza di personale si è gravemente consolidata in questi anni.
Questa zona è vittima delle organizzazioni criminali di stampo mafioso e camorristico più spietate, provenienti anche dall’area nord di Napoli, unita e spesso anche in contrasto con la criminalità straniera extracomunitaria e dell’Est Europa, dedita al mercato e spaccio delle sostanze stupefacenti, soprattutto nel periodo estivo, a causa dell’aumento della popolazione, pertanto la percezione del controllo del territorio da parte della cittadinanza locale è ormai pari al nulla. Da non sottovalutare la presenza dei due luoghi di culto islamici che vedono sempre un numero maggiore di partecipanti.
Inoltre bisogna anche seguire con attenzione tutta l’attività di vigilanza presso il Centro Sportivo SSC Napoli Konami Training Center, il centro sportivo e sede sociale della SSC Napoli, società calcistica italiana della città di Napoli, che attira settimanalmente un numero considerevole di sostenitori della squadra sia durante gli allenamenti che durante la partenza per le partite più importanti del campionato di serie A.
Le risorse umane del Commissariato sono sempre le stesse: “34 unità” con età media 54 anni, ed un 10% prossimo alla quiescenza, che devono garantire obbligatoriamente il servizio di volante sulle 24 ore e la funzionalità degli uffici. Gli operatori addetti ai servizi interni sono impiegati, loro malgrado, anche nelle sostituzioni per il personale della volante oltre nei servizi di O.P. di vario genere quali anche la movida, servizi mirati per la popolazione straniera, … ovviamente ritrovandosi sempre in arretrato nell’espletamento
delle ordinarie mansioni.
Orbene, in considerazione che bisogna garantire il servizio di controllo del territorio sulle 24 ore nonché servizi di Polizia sociale ed amministrativa in particolare alle centinaia di cittadini stranieri alle prese con il rilascio o rinnovo dei permessi di soggiorno ed emergenza Ucraina, ci chiediamo come possano i colleghi sostenere questi ritmi lavorativi uniti alle incombenze della stagione estiva essendo una località turistica con una vasta estensione territoriale al confine con il territorio del napoletano con tutta la sua criminalità.
Per garantire il servizio con queste poche unità viene meno anche la sicurezza e l’incolumità, degli stessi operatori e dei cittadini. È impossibile garantire una capillare sicurezza del territorio con questo esiguo e anziano personale.
Tutto ciò premesso, Preg.mo Signor Capo della Polizia, La prego di tenere in debita considerazione tutte le problematiche sopra evidenziate che certamente richiedono un urgente intervento del Dipartimento che non può che concretizzarsi con un adeguato incremento degli organici dei due Commissariati di P.S. di Aversa e Castel Volturno già con la prossima mobilità.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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