COISP / CDM, NON SI POTRANNO ACCETTARE REGALI SOPRA 150 EURO – GIRO VITE TELEFONI-AUTO, SOLO IN SERVIZIO

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P.A.: OK CDM GIRO VITE TELEFONI-AUTO,SOLO IN SERVIZIO (ANSA) – ROMA, 8 MAR – Giro di vite sull'uso dei telefoni e delle auto per i dipendenti della pubblica amministrazione. Lo prevede il decreto presidenziale approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Chi ha a disposizione un mezzo di trasporto potrà utilizzarlo solo per ragioni di servizio e solo a questo titolo potrà''trasportare terzi''.(ANSA). SCA 08-MAR-13 13:41 NNN

P.A.: CDM, NON SI POTRANNO ACCETTARE REGALI SOPRA 150 EURO (AGI) – Roma, 8 mar. – Su proposta del ministro della Pubblica amministrazione e semplificazione, il Consiglio dei ministri ha approvato, salvo intese, un regolamento contenente il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Il codice, emanato in attuazione della legge anti-corruzione (legge n. 190 del 2012), in linea con le raccomandazioni OCSE in materia di integrità ed etica pubblica, indica i doveri di comportamento dei dipendenti delle PA e prevede che la loro violazione è fonte di responsabilità disciplinare. Tra le disposizioni del codice ci sono: – il divieto per il dipendente di chiedere regali, compensi o altre utilità, nonchè il divieto di accettare regali, compensi o altre utilità, salvo quelli d'uso di modico valore (non superiore a 150 euro) – anche sotto forma di sconto. I regali e le altre utilità comunque ricevuti sono immediatamente messi a disposizione dell'Amministrazione per essere devoluti a fini istituzionali; – la comunicazione del dipendente della propria adesione o appartenenza ad associazioni e organizzazioni (esclusi partiti politici e sindacati) i cui ambiti di interesse possano interferire con lo svolgimento delle attività dell'ufficio; – la comunicazione, all'atto dell'assegnazione all'ufficio, dei rapporti diretti o indiretti di collaborazione avuti con soggetti privati nei 3 anni precedenti e in qualunque modo retribuiti, oltre all'obbligo di precisare se questi rapporti sussistono ancora (o sussistano con il coniuge, il convivente, i parenti e gli affini entro il secondo grado); – l'obbligo per il dipendente di astenersi dal prendere decisioni o svolgere attività inerenti le sue mansioni in situazioni di conflitto di interessi anche non patrimoniali, derivanti dall'assecondare pressioni politiche, sindacali o dei superiori gerarchici; – la tracciabilità e la trasparenza dei processi decisionali adottati (che dovrà essere garantita attraverso un adeguato supporto documentale). – il rispetto dei vincoli posti dall'amministrazione nell'utilizzo del materiale o delle attrezzature assegnate ai dipendenti per ragioni di ufficio, anche con riferimento all'utilizzo delle linee telematiche e telefoniche dell'ufficio; – gli obblighi di comportamento in servizio nei rapporti e all'interno dell'organizzazione amministrativa; – per i dirigenti, l'obbligo di comunicare all'amministrazione le partecipazioni azionarie e gli altri interessi finanziari che possono porli in conflitto d'interesse con le funzioni che svolgono; l'obbligo di fornire le informazioni sulla propria situazione patrimoniale previste dalla legge; il dovere, nei limiti delle loro possibilità, di evitare che si diffondano notizie non vere sull'organizzazione, sull'attività e sugli altri dipendenti; – è infine assicurato il meccanismo sanzionatorio per la violazione dei doveri di comportamento. (AGI)

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