COISP CALABRIA, COMUNICATO SU LETTERA AL DIRETTORE SCUOLA VIBO VALENTIA PER REPARTO PREVENZIONE CRIMINE ROSARNO

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COMUNICATO STAMPA DEL 10 FEBBRAIO 2013

OGGETTO: Il Coisp Calabria chiede chiarimenti sulle condizioni di sicurezza dello stabile della S.A.A. di Vibo Valentia che ospiterà il Reparto Prevenzione Crimine Calabria Sud Occidentale, con sede a Rosarno (RC).

Il Coisp calabrese dopo la scelta non condivisa del Ministero dell’Interno di trasferire il Reparto Crimine Calabria Sud Orientale da Rosarno a Vibo Valentia presso la Scuola Allievi Agenti di Pubblica Sicurezza, ha scritto una lettera al Direttore dello stesso Istituto di Istruzione della Polizia di Stato, nella quale chiede di acquisire, alla luce di alcuni segnali percepiti, se le condizioni logistiche dell’immobile che ospiterà il Reparto Prevenzione Crimine sono tali da garantire la sicurezza lavorativa dei Poliziotti.

Il trasferimento del suddetto reparto da Rosarno a Vibo Valentia – ha specificato la segreteria regionale del Coisp Calabria – oltre alle condizioni strutturali dell’immobile predetto, desta forte preoccupazioni sotto l’aspetto della sicurezza pubblica per un territorio particolare come quello rosarnese che richiede continua attenzione per la lotta al crimine.

Alla preoccupazione preannunciata – sottolineano i vertici del Coisp Calabrese- oggi si aggiunge un ulteriore motivo di allarme che fa scattare l’allerta del COISP calabrese in merito ai parametri e alle condizioni di sicurezza che potrebbe presentare la struttura che andrà ad ospitare i colleghi di Rosarno, ubicata all’interno della predetta Scuola di Polizia. Quindi i dirigenti del COISP Calabrese, al fine di tutelare la sicurezza lavorativa dei Colleghi sui luoghi di lavoro, hanno chiesto in una missiva, al Dottore Stefano Dodaro Direttore della suindicata scuola di polizia, di sapere se l’immobile abbia condizioni logistiche tali da garantire la piena sicurezza lavorativa dei Poliziotti che vi saranno destinati. In particolare il Sindacato Indipendente di Polizia Coisp ha chiesto lumi sulle condizioni dell’impianto elettrico di cui è dotato l’immobile in questione. Se lo stesso risulta rispondente ai criteri di sicurezza indicati nella Legge n. 46/1990 e nel successivo Decreto attuativo DPR n. 447/1991, nella legge n. 248 del 2 dicembre 2005 e nel Decreto Ministeriale 22 gennaio 2008, n. 37; nonché da quanto sostenuto nelle norme successive intervenute ad integrazione e modifica delle regolesu indicate che ha disciplinato organicamente, in armonia con il d.lgs. n. 81 del 9/04/2008, la materia della sicurezza degli impianti elettrici;

Il Coisp ha inoltre chiesto se la struttura nel suo complesso sia munita da parte dell’Ente preposto, ai sensi dell’art. 4 del DPR n. 392/1994 e della legge n. 248/2005, dei controlli di conformità e dei certificati di abitabilità o di agibilità rilasciati sugli impianti;

Quindi se l’immobile nella sua interezza risponda a quanto stabilito in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro al capo III del titolo III dell’art. 80 del D.Lgs. n. 81/2008, che prevede che il datore di lavoro debba prendere tutte le misure necessarie affinché i materiali, le apparecchiature e gli impianti elettrici messi a disposizione dei lavoratori siano progettati, costruiti, installati, utilizzati e mantenuti in modo da salvaguardare i lavoratori stessi da tutti i rischi di natura elettrica;

Quindi se l’edificio ospitante, ai sensi della normativa vigente in materia, abbia la cubatura e robustezza strutturale sufficiente per ospitare gli uffici del Reparto Prevenzione Crimine suddetto; Se il complesso strutturale risponda, in materia di sicurezza e prevenzione incedi, a quanto è contenuto nel D.Lgs n. 81/08, come modificato dal D.Lgs 3 agosto 2009 n. 106 (Nuovo testo unico in materia di tutela della salute e della sicu-rezza nei luoghi di lavoro);

Ed infine se l’area destinata ad ospitare gli automezzi in dotazione al Reparto in oggetto indicato sia sufficientemente in sintonia con le norme in materia;

COISP – Sindacato Indipendente di Polizia – Segreteria Regionale della “Calabria”

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