In data odierna si è tenuta, presso il Dipartimento della P.S., la riunione avente a oggetto l’analisi dello schema di decreto, a firma del Capo della Polizia, concernente l’istituzione della Commissioni medica di prima istanza a Roma, in convenzione tra il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
L’incontro è stato presieduto dal Prefetto Paola Mannella, Direttore dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale.
Presente anche il Direttore Centrale di Sanità, Dirigente Generale Medico Clementina Moschella.
Nel corso della riunione è stata compiuta una disamina approfondita dello stato dell’arte relativo alla gestione del contenzioso e delle pratiche sanitarie arretrate, formulando valutazioni e richieste mirate a tutela del personale e della funzionalità complessiva della filiera medico-previdenziale.
È stata espressamente valutata in termini positivi l’operatività della cosiddetta Task Force, che si è aggiunta al personale già in forza presso la CMO di Roma, la quale ha avviato la lavorazione di una mole imponente di arretrato, pari a 17.500 pratiche arretrate. Nonostante il periodo feriale e le connesse difficoltà organizzative, in appena 6 settimane di attività la task force è riuscita a evadere circa 640 pratiche e a convocare quasi 1.200 dipendenti.
Proiettando questi dati operativi e pianificando il pieno impiego della struttura nei periodi compresi tra ottobre/novembre e febbraio/marzo, emerge la concreta possibilità di raggiungere un obiettivo di rilevante impatto strategico: abbattere l’arretrato cronico riportandolo al 2024, a fronte della situazione attuale che risulta ferma al 2019.
In aggiunta all’azione straordinaria, prenderà il via a Roma, così come in precedenza fatto a Firenze e Napoli, la Commissione medica di prima istanza oggetto del provvedimento in esame. Tale organismo non si configurerà come una risposta meramente emergenziale bensì evolverà in un vero e proprio modello organizzativo strutturale, con l’obiettivo primario di mantenere l’arretrato entro un termine di tolleranza fisiologica non superiore a 2 anni al massimo.
Sul piano procedurale, è stato stabilito e ribadito che tutte le pratiche attualmente arretrate e giacenti presso la CMO di Roma che non abbiano ancora ricevuto il prescritto biglietto d’invito per la presentazione e la definizione dovranno essere integralmente traslate alla nuova commissione.
Tali posizioni dovranno godere di priorità assoluta rispetto alle nuove istanze in entrata, scongiurando qualsiasi rischio di marginalizzazione del pregresso.
L’efficacia del piano di smaltimento e la tenuta del nuovo modello rischiano tuttavia di essere compromesse in caso di carenza di risorse. Per tale ragione, la Federazione COISP MOSAP ha formalmente richiesto un deciso incremento di personale dedicato all’Ufficio 7° Trattamento Pensioni e Previdenza. Con gli attuali organici, infatti, l’ufficio versa in una condizione di palese affanno, al punto da non riuscire a far fronte autonomamente neppure alla sola trattazione delle pratiche relative all’equo indennizzo.
Parallelamente, si è stato chiesto un potenziamento di organico e un incremento consistente del monte ore di lavoro straordinario a supporto dell’attuale CMO di Roma, chiamata a sostenere un carico di lavoro straordinario e continuativo.
Pur esprimendo un giudizio complessivamente positivo sul progetto in esame, la Federazione COISP MOSAP ha chiesto di estendere tale modello ad altre regioni italiane, così da decentrare i carichi di lavoro e rispondere alle esigenze del personale dislocato sul territorio nazionale. Abbiamo inoltre evidenziato l’esigenza di una reale ed effettiva valorizzazione dei medici della Polizia di Stato, troppo spesso penalizzati o posti in posizione subalterna rispetto ai colleghi medici militari, pur a fronte di analoghi o superiori carichi di responsabilità istituzionale.
La Federazione COISP MOSAP, su un piano strettamente operativo e di garanzia per il personale, ha ribadito che vigilerà affinché non si verifichino in alcun modo scavalcamenti tra le nuove pratiche in arrivo e quelle giacenti nel vecchio arretrato. La salvaguardia dei diritti dei colleghi in attesa da anni rappresenta un punto fermo e non negoziabile dell’azione di tutela.
Roma, 28 luglio 2026
La Segreteria Nazionale della Federazione COISP MOSAP





