Artificieri della Polizia di Stato – Le indennità che vengono loro corrisposte devono essere riviste

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Roma, 21 giugno 2019

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI
c.a. Signor Direttore, Vice Prefetto Maria De Bartolomeis

OGGETTO: Artificieri della Polizia di Stato – Le indennità che vengono loro corrisposte
devono essere riviste. – Richiesta di urgente incontro

Preg.mo Signor Direttore,
condividendo appieno il contenuto di una missiva pervenutaci da innumerevoli colleghi, ne facciamo nostri alcuni periodi riportandoli di seguito, certi di ricevere una Sua particolare attenzione.
Proteggere i cittadini, le istituzioni, le infrastrutture e i beni è tra i precipui compiti della Polizia di Stato ed è uno dei quattro pilastri della strategia antiterrorismo diffusa dall’Unione europea.
I recenti sviluppi – come sottolineano le relazioni dell’INTCEN7 e dell’Interpol – inducono a ritenere che la minaccia costituita dai materiali CBRN (Chimico, Batteriologico, Radiologico, Nucleare) e dagli esplosivi rimanga elevata e si stia evolvendo.
Avvenimenti come gli attentati terroristici a Madrid, Londra e Mosca, le bombe in occasione della maratona di Boston, gli atti intimidatori della criminalità (organizzata e comune), gli attentati dinamitardi avvenuti nell’ultimo triennio tra Francia, Belgio, Germania e Malta, oltre al recente suggerimento, rivolto ai jihadisti, di scegliere come obiettivo i luoghi affollati, hanno dimostratoquanto gli attentatori possano essere innovativi e opportunisti, e che è necessario rilevare meglio le minacce che possono compromettere gli eventi pubblici e la sicurezza urbana.
Non va sottaciuto il progressivo inasprirsi della violenza posta in essere con atti intimidatori derivanti dall’uso di ordigni anche in Italia, come dimostrato nei confronti della componente politica attuale (vedasi, fra tutti, gli attacchi alle sedi della Lega e, in particolare, la neutralizzazione di un ordigno nel trevigiano). All’uopo (12 agosto 2018, sede della Lega di Villorba Treviso) l’evento venne rivendicato sul web dalla cellula “ARIS HATZIMIHELAKIS/INTERNAZIONALE NERA 1881-2018”, con l’utilizzo di due manufatti esplosivi improvvisati, di cui uno deflagrato nella notte e l’altro disinnescato dagli artificieri, congegnati per esplodere in successione con l’intento di colpire i “first responders” ossia i primi operatori di polizia che fossero giunti sul posto, come si legge alle pagina 95-96 della Relazione sulla politica della sicurezza 2018.
Orbene, la specifica e inquietante minaccia futura nonché le pianificate attività giornaliere, vedono protagonisti in prima linea gli Artificieri della Polizia di Stato, impegnati a prevenire e contrastare l’insidia degli “ordigni esplosivi improvvisati” senza escludere l’eventuale caricamento “speciale” ovverosia con componenti ancor più allarmanti quali l’attacco “chimico (tossico, nocivo, …), batteriologico, radiologico, nucleare, …” oltre alle comuni operazioni di manipolazione dei prodotti esplosivi per la salvaguardia delle persone e delle infrastrutture.

Beh, è del tutto evidente che a tale rischio specifico ed esclusivo non può non conseguire la previsione di una congrua indennità mensile pensionabile, quale giusta remunerazione economica per l’impiego operativo ad alto rischio reale, quantunque contrastato anche una sola volta nella propria carriera specialistica.
Detta congrua indennità garantirebbe peraltro parità di trattamento con altri settori altamente specialistici impiegati in situazioni di alto rischio (NOCS, Sommozzatori a 60 mt, Elicotteristi e specialisti del Servizio Aereo) e all’uopo giova ricordare che il Dipartimento della P.S. con circolare ministeriale n. 500/C/AA2/9553 del 16 luglio 2009, nel prevedere la “Classificazione delle principali attività corsuali specialistiche frequentate dal personale della Polizia di Stato e criteri per la valutazione dell’apprendimento”, di fatto individua solo quattro specializzazioni in “categoria A” ovverosia come corso di Elevata qualificazione, inglobando proprio le quattro figure per impieghi ad alto rischio che, si ripetono, sono NOCS, Sommozzatore a 60 mt, personale dei Reparti Volo (piloti e specialisti) e Artificieri antisabotaggio (per le prime tre figure professionali è giustamente riconosciuta e normata un’indennità mensile pensionabile, mentre, solo per gli “Artificieri antisabotaggio” – a parità di elevata qualificazione e impiego operativo ad alto rischio – non vi è alcuna specifica indennità mensile).
Ora, Preg.mo Signor Direttore, è vero che i nostri Artificieri non sono più eroi di tutti gli altri Poliziotti, ma sono operatori con una professionalità particolare e che sono chiamati a rischi elevatissimi che oggi la nostra Amministrazione compensa con una indennità del tutto i adeguata di appena 1,03 € (lorde) giornaliere e di poco più di 50 € in caso di disinnesco di bombe.
La preghiamo quindi di voler programmare un urgentissimo incontro durante il quale potremo meglio argomentare le motivazioni poste alla base della suddetta richiesta di incrementare in maniera significativa le indennità oggi corrisposte agli Artificieri della Polizia di Stato, ma anche rappresentare la necessità
– di rivedere le relative attuali disposizioni dipartimentali in conformità alla vigente normativa di settore prevista dagli STANAG – NATO e le pubblicazioni in uso alla Forza armata nazionale,
– di creare definitivamente l’accesso al Bomb Data Center quale momento concreto di info-sharing in tempo reale sull’evoluzione della minaccia, soprattutto nel territorio nazionale, che consenta di concorrere ad accrescere la prevenzione generale, mutuando il tradizionale compito di “disattivazione dell’IED rinvenuto” verso una strategia di più ampio respiro, focalizzata sulla “neutralizzazione del network IED”
– di standardizzare le procedure sul corretto impiego degli Artificieri antisabotaggio, al fine
di evitare interpretazioni non conformi al dettato normativo di cui al punto 2.

In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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