XII Reparto Mobile di Reggio Calabria, verosimile pericolo per la salute e violazione delle norme in materia ambientale

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EMMEVI ARC - CARO BENZINA - (Agenzia: EMMEVI) (NomeArchivio: 22850l8j.JPG)

Roma, 3 novembre 2020

Ministero dell’Interno
Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Segreteria del Dipartimento
Ufficio per le Relazioni Sindacali
Roma

Ecc.ma Procura della Repubblica
presso il Tribunale Ordinario
Reggio Calabria

e, per conoscenza:
Ministero dell’Interno
Dipartimento della Pubblica Sicurezza
Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle
Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato
Roma

OGGETTO: XII Reparto Mobile di Reggio Calabria – Verosimile pericolo per la salute e
violazione delle norme in materia ambientale

Presso il XII Reparto Mobile della Polizia di Stato di Reggio Calabria risulta insistere un
distributore di carburante destinato all’utilizzo esclusivo dei veicoli di proprietà della Polizia di Stato, la cui gestione è chiaramente nelle responsabilità del Dirigente del Reparto dott. Antonio De Pascale.
Tale distributore sarebbe stato costruito negli anni ’90, le cisterne di gasolio e benzina
sembrerebbe mai bonificate dopo l’installazione ed il loro collaudo sarebbe scaduto da diversi anni.
Si registra inoltre un evidente cedimento della pavimentazione e del passo d’uomo
dell’impianto, il costante allagamento del passo d’uomo ad ogni evento meteorico, e pare mancare la revisione della valvola di intercettazione, delle tubazioni di connessione cisterne/erogatori, dei dispositivi di sicurezza previsti dalla normativa vigente, tra cui quelli di recupero dei vapori di benzina di cui al D.lgs. 152/2006.
A quanto sopra si aggiunge il fatto che il distributore in argomento manca dei disoleatori,
ovvero gli impianti di separazione dei liquidi leggeri (ad esempio benzina, petrolio e derivati) per il trattamento delle acque di scarico in tutte le attività, tra cui i distributori di carburante, che producono reflui oleosi o dispongono di piazzali inquinati da residui oleosi per i quali sorge l’obbligo del trattamento delle acque meteoriche di dilavamento.
Ora se vale anche per la Polizia di Stato – e non potrebbe essere altrimenti – il fatto che chiunque produca reflui oleosi o dispone di piazzali inquinati da rifiuti oleosi ha l’obbligo di legge del trattamento delle acque meteoriche di dilavamento, va da sé che la mancanza del citato impianto di separazione dei liquidi leggeri, oltre che a poter essere causa di danni alla salute dei cittadini, tra cui chiaramente gli stessi Poliziotti, comporta l’applicazione delle sanzioni statuite per la violazione della normativa vigente in materia ambientale tra cui dovrebbe rientrare anche l’immediato sequestro del distributore di carburante.
Codesto Ufficio per le Relazioni Sindacali è pregato di voler intervenire con cortese urgenza al fine di far cessare la suesposta situazione che si somma a quelle altre registrate, e già comunicate, poste in essere presso il XII Reparto Mobile sotto la guida del dott. De Pascale.

Cordiali saluti

La Segreteria Nazionale del COISP

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