Tempi biblici per le procedure di annotazione matricolare

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Roma, 19 ottobre 2020

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI
c.a. Signor Direttore, Vice Prefetto Maria De Bartolomeis

OGGETTO: Tempi biblici per le procedure di annotazione matricolare

Preg.mo Direttore,
di recente questa O.S. ha ricevuto numerose doglianze, soprattutto da parte di funzionari della Polizia di Stato, in ordine alla problematica concernente l’iter amministrativo (lunghissimo, tortuoso e tutt’altro che trasparente) volto al riconoscimento di documenti di vario tenore quali “Pubblicazioni scientifiche” e/o “Lavori originali elaborati per il servizio”, riconoscimento indefettibile ai fini della conseguente annotazione matricolare.
In particolare, sono stati segnalati casi in cui detto procedimento dura oltre un anno, in violazione dei più elementari principi di certezza della tempistica dell’azione amministrativa, nonché di celerità ed efficienza della stessa, con conseguente frequente violazione del divieto di aggravio del procedimento sancito dall’articolo 1, comma 2 della legge fondamentale in materia di procedimento amministrativo.

Questo accade, probabilmente, perché non esiste alcun iter procedurale ben definito e, soprattutto, trasparenza, con conseguente violazione, fra gli altri, anche dei principi della partecipazione endoprocedimentale e del contraddittorio.
Giova, ancora, evidenziare che sovente si registra un rimbalzo di competenze tra la Direzione Centrale per le Risorse Umane e l’Ufficio Studi, Ricerche e Consulenza dell’Ufficio per l’Amministrazione Generale in ordine all’esatta linea di demarcazione delle competenze, con conseguente trascinamento dei tempi procedimentale ben oltre quelli legali.

Alla luce di quanto sopra, si chiede, nell’immediato, quanto segue:
1) una celere ricognizione di tutti i procedimenti fermi da tempo immemore con immediata comunicazione agli interessati dell’esatto stato dell’iter amministrativo, del termine di conclusione previsto e, soprattutto, del nominativo del responsabile dell’intero procedimento;
2) una sollecita definizione di tutti gli altri procedimenti entro tempi ragionevoli, con contestuale comunicazione agli istanti.

In prospettiva si chiede di impartire direttive volte alla “codificazione”, con apposita circolare, di un puntuale procedimento amministrativo, magari anche con la partecipazione, per quanto attiene alla valutazione degli elaborati, di figure professionali di rango accademico e/o scientifico, al fine di garantire così anche una
maggiore qualificazione e terzietà in un’attività tanto delicata.

In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

Il Segretario Generale del COISP
Domenico PIANESE

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