Sottoscrizione per cure mediche e spese legali. Parte con 8mila euro il fondo per gli agenti aperto dal Giornale

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Parte con 8mila euro il fondo per gli agenti aperto dal Giornale

Sottoscrizione per cure mediche e spese legali. Un avvocato si offre: "Li assisterò gratis"

Mariateresa Conti – Mar, 20/11/2012

Quasi 8mila euro, grazie ai primi dieci sottoscrittori che hanno aderito alla nostra iniziativa, ci sono già.

E tanti, speriamo, ne arriveranno ancora, adesso che, già da ieri sul sito ilgiornale.it e da oggi anche qui, sul quotidiano cartaceo, ci sono le indicazioni per versare un contributo per le spese mediche e legali dei poliziotti coinvolti negli scontri di piazza.

Si chiama «Paghiamo noi» l'iniziativa del Giornale lanciata tre giorni fa per sostenere le forze dell'ordine che, negli incidenti di mercoledì scorso a Roma hanno subito danni fisici o si sono ritrovati sotto inchiesta e devono pagarsi da soli cure mediche e spese legali. Ecco le indicazioni necessarie per effettuare i bonifici. L'intestatario è «Società Europea di Edizioni Spa Donazioni pro Poliziotti». Le coordinate bancarie sono: Banca Popolare di Sondrio; IBAN IT74 T 05696 01600 000070000X96; Swift code POSOIT22. La causale da indicare è «spese mediche e legali poliziotti».

I primi dieci finanziatori ci sono già. Il nostro direttore, Alessandro Sallusti e il nostro editorialista Vittorio Feltri sono i primissimi sottoscrittori, con mille euro ciascuno. Segue, sempre con mille euro, l'avvocato Annamaria Bernardini de Pace. Quindi, con 500 euro ciascuno, gli imprenditori Flavio Briatore e Daniela Santanchè. Anche la nostra editrice, la Società europea di Edizioni-Il Giornale, ha dato il suo contributo con 3mila euro. Dai vicedirettori del «Giornale», Giuseppe De Bellis, Nicola Porro e Salvatore Tramontano, 250 euro ciascuno.

E 100 euro anche da Giuseppe Foderaro, che si aggiudica la palma di primo lettore ad aver contribuito. E c'è anche chi, invece dei soldi, vuol prestare gratuitamente la sua opera. È il caso dell'avvocato Vittorio Lo Fiego, del foro di Milano: «Non è vanagloria – spiega nella mail che ci ha mandato – né voglia di mettermi in mostra (non ne ho assolutamente bisogno) ma solo la conseguenza della ferma decisione di aiutare chi, al prezzo della propria incolumità, difende la nostra democrazia». Ha aderito alla nostra iniziativa anche il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Carlo Saffioti (Pdl).

http://www.ilgiornale.it/news/interni/parte-8mila-euro-fondo-agenti-aperto-giornale-857462.html

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