Sentenza n. 12/2021 delle Sezioni riunite della Corte dei conti: i Poliziotti ancora una volta penalizzati – È necessario un intervento urgente e risolutivo.

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Roma, 10 settembre 2021

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Lamberto Giannini

OGGETTO: Sentenza n. 12/2021 delle Sezioni riunite della Corte dei conti: i Poliziotti ancora una volta penalizzati – È necessario un intervento urgente e risolutivo.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
nella giornata di ieri 9 settembre è stata resa pubblica la sentenza n. 12/2021 delle Sezioni riunite della Corte dei conti, con la quale è stato enunciato il seguente «principio di diritto»:

«La quota retributiva della pensione da liquidarsi con il sistema misto, ai sensi dell’art. 1, comma 12, della legge n. 335/1995, in favore del personale militare cessato dal servizio con un’anzianità superiore a 20 anni e che al 31 dicembre 1995 vantava un’anzianità inferiore a 15 anni, va calcolata tenendo conto dell’effettivo numero di anni di anzianità maturati alla predetta data, con applicazione dell’aliquota del 2,44% per ogni anno utile».

In altre parole, è oramai definitivamente statuito che il personale “militare” del Comparto
Sicurezza e Difesa si potrà avvantaggiare di un calcolo della quota retributiva della pensione di gran lunga maggiormente favorevole rispetto alle Donne e agli Uomini della Polizia di Stato, che “militari” non sono ma che agli stessi sarebbero “equiparati” … a questo punto soltanto laddove c’è da condividere le penalizzazioni di questo Comparto.

Le disparità di trattamento con il personale delle altre Amministrazione del Comparto sono sempre maggiori. Negli ultimi anni sono state innumerevoli le condizioni di sfavore cui sono stati costretti i Poliziotti rispetto ai colleghi “militari” e adesso la predetta sentenza delle Sezioni riunite della Corte dei conti rimarca quella che già era una situazione oltremodo inaccettabile e che gli appartenenti alla Polizia di Stato giustamente non riescono più a sopportare.

È di tutta evidenza, Preg.mo Signor Capo della Polizia, il bisogno di un Suo autorevole intervento nei confronti del Ministro dell’Interno e di tutto il Governo.
Quanto indicato dalla Corte dei conti come «principio di diritto» a favore dei “militari” deve normativamente essere statuito anche per i Poliziotti … e talune norme del Riordino delle Carriere abbisognano di ulteriore correttivo volto a garantire anche alle Donne e Uomini della Polizia di Stato quei benefici in termini di progressione di carriera che ai “militari” sono stati riconosciuti.

Il principio secondo il quale il personale tutto del Comparto Sicurezza e Difesa deve vedersi garantito un trattamento omogeneo non può continuamente essere calpestato.
Vi è una esigenza di coerenza che i Poliziotti pretendono.

Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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