Reparto Prevenzione Crimine “Campania, perdurante violazione dell’ANQ

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Roma, 17 maggio 2021

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO RELAZIONI SINDACALI DELLA POLIZIA DI STATO

OGGETTO: Reparto prevenzione Crimine “Campania”. – Perdurante violazione dell’ANQ.

L’articolo 7 del vigente A.N.Q. statuisce quanto segue:

Comma 6 – L’adozione per periodi determinati di orari diversi da quelli indicati negli artt. 8 e 9 del presente Accordo, resa necessaria per comprovate e specifiche esigenze, ovvero in ragione di specifiche esigenze locali … è assunta previe intese con le Segreterie Provinciali delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente Accordo. …
Comma 7 – In occasione di eccezionali, imprevedibili e indilazionabili esigenze operative che si ha necessità di assicurare entro 48 ore dal momento che se ne ha notizia e che non consentono né l’attivazione delle procedure stabilite per la contrattazione periferica, né l’applicazione degli orari previsti contrattualmente ovvero dai prospetti 1 e 2 allegati al presente accordo, i titolari degli uffici possono disporre adeguati turni di servizio, anche in deroga alle fasce orarie di cui ai predetti prospetti ed a quelle oggetto di intesa, informandone, senza particolari formalità, le segreterie provinciali delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente accordo e fornendo, ove richieste, successive motivazioni scritte…

Alle suddette prescrizioni si attengono correttamente i Questori e i Dirigenti di tutti gli Uffici e Reparti della Polizia di Stato di tutto il Paese, ma c’è un Vice Questore che ritiene che dette norme siano superate e probabilmente pensa che l’osservanza delle ridette norme ed il rispetto delle prerogative sindacali non sia fondamentale per la stessa funzionalità della nostra Amministrazione.
Stiamo parlando del Vice Questore cui è affidato l’incarico di dirigere il Reparto Prevenzione Crimine “Campania” con sede a Napoli.
Ecco i fatti:
– Con nota recante prot. 0001653, datata 26.4.2021 ore 15:23:05 e avente ad oggetto: «Informazione Preventiva orari» (All. n. 1), il predetto funzionario ha rappresentato alla Segreteria Provinciale del COISP di Napoli e alle altre OO.SS. che «A seguito della richiesta pervenuta solo in data odierna, per urgenti ed inderogabili esigenze di servizio di Polizia, per le ore 06.00 del 29/04/2021, nr. 21 dipendenti di questo Reparto saranno comandati con turno di servizio 05.00/11.00 per un servizio riservato di Polizia Giudiziaria delegata».
– Il medesimo giorno 26.4.2021 la nostra Segreteria Provinciale di Napoli inviava una missiva (All. n. 2) al predetto dirigente puntualizzando il fatto che la sua nota prot. 0001653 era in difetto sia nella forma che nella sostanza: nella forma in quanto le comunicazioni di eventuali orari in deroga (come lo era la nota in argomento) in occasione di eccezionali, imprevedibili ed indilazionabili esigenze operative, devono essere chiare riportando quanto definito dall’art. 7 co. 7 dell’A.N.Q. e non con diciture atipiche ed ingannevoli come «Informazione Preventiva orari»; nella sostanza in quanto gli orari difformi da quelli previsti contrattualmente erano previsti per il giorno 29 aprile, abbondantemente oltre le 48 ore dal momento in cui l’Amministrazione aveva avuto notizia delle esigenze operative, per cui doveva essere garantito quanto statuito dall’art. 7, co. 6 del citato A.N.Q..
Il COISP Napoli diffidava pertanto il dirigente dell’RPC Campania dall’adottare orari non concordati con le rappresentanze sindacali maggiormente rappresentative e lo invitava a convocare il tavolo negoziale in osservanza al ridetto art 7, co. 6.
– Il successivo 27 aprile u.s. il Vice Questore in argomento inviava ulteriore nota al COISP (All. n. 3) riuscendo
in poche righe a cancellare le previsioni del vigente ANQ.
Tale funzionario, difatti, intendeva informare questa O.S. del contenuto dell’art. 7, co. 7, A.N.Q. e quindi della sua piena facoltà di disporre adeguati turni di servizio, anche in deroga alle fasce orarie di cui ai prospetti 1 e 2 dell’A.N.Q. ed a quelle oggetto di intesa … e senza previo accordi con le OO.SS., allorquando si doveva assicurare esigenze operative eccezionali, imprevedibili e indilazionabili entro 48 ore da cui se ne aveva avuta notizia.
Sempre nella ridetta nota del 27 aprile il dirigente dell’RPC Campania sottolineava, evidenziandolo in grassetto, che il servizio in esame «…andava assicurato all’Autorità richiedente nell’immediatezza, garantendo la presenza fuori sede di servizio di un numero consistente di uomini e salvaguardando le esigenze del personale».
Ebbene, Gent.mo Direttore, pur avendo testimoniato, lo stesso Vice Questore in argomento, la sua piena conoscenza del contenuto del menzionato art. 7, co. 7, è di tutta evidenza l’assurda negazione da parte di tale funzionario del fatto che dal momento in cui aveva avuto notizia del servizio da svolgere all’inizio di tale servizio le 48 ore di cui sopra erano abbondantemente superate.
Difatti, anche guardando alla data e orario di uscita della sua nota (26.4.2021 ore 15:23:05) e la data e ora di inizio del servizio (ore 06:00:00 del 29/04/2021), si hanno ben 72 ore, 37 minuti e 55 secondi … che in tutto il mondo (anche al Reparto Prevenzione Crimine Campania!) sono di gran lunga superiori alle citate 48 ore.
Le 72 ore, 37 minuti tengono peraltro conto, come detto, dell’invio delle lettera alle OO.SS. ma il periodo aumenta se si considera che, come è ovvio, la conoscenza del servizio fosse assolutamente antecedente alla stesura ed all’inoltro della predetta missiva.
È di tutta evidenza, quindi, una piena volontà del citato dirigente dell’RPC di Napoli di negare le prerogative sindacali (le previe intese statuite dall’art. 7, co. 6, A.N.Q.) e conseguentemente i diritti dei Poliziotti… e ciò è dimostrato anche in ulteriori vicende che vedono artefice il citato funzionario e che pure hanno testimoniato violazioni degli obblighi statuiti dal più volte richiamato art. 7, co. 7.
Con nota datata 17.3.2021 e inviata il 18.3.2021, infatti, il dirigente in questione comunicava alle Segreterie Provinciali delle OO.SS. che il giorno successivo avrebbe comandato 12 dipendenti con turno 03:25-09:25 …e medesima cosa avveniva il 19.3.2021, quando ulteriore nota comunicava l’impiego di 23 dipendenti in data
20.3.2021 con turno 03:55-10:08 (All. n. 4 e 5).
In entrambe le comunicazioni, effettuate ex art. 7, co. 7, A.N.Q., il Dirigente dell’R.P.C. Campania di Napoli comunicava che quegli orari erano stati adottati «per sopraggiunte ed urgenti esigenze di servizio …per un servizio riservato di Polizia Giudiziaria della Squadra Mobile» senza specificarne però di quale Questura.
Tale ultimo dato veniva formalmente richiesto dalla Segreteria Provinciale COISP di Napoli e Regionale Campania, rispettivamente con nota prot. SP/SR 79 del 20.03.2021 e prot. SP/SR 86 del 24.03.2021 (All. n. 6 e 7) ma ad oggi non è pervenuta nessuna informazione da parte del Dirigente dell’R.P.C. Campania, benché le citate Segreterie del COISP abbiano anche sollecitato tale chiarimento (All. n. 8 e 9) che era peraltro dovuto ai sensi del medesimo art. 7, co. 7, dell’A.N.Q..
Anche in questo caso, dunque, con la mancanza di motivazioni scritte, il Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine “Campania” di Napoli si è reso protagonista di una ulteriore condotta antisindacale impedendo al COISP il pieno svolgimento delle proprie prerogative sindacali a tutela dei propri iscritti nonché dei poliziotti tutti.
Alla luce di tutto quanto sopra rappresentato, si invita codesto Ufficio a porre in essere un urgente intervento volto a censurare la condotta del dirigente del Reparto Prevenzione Crimine per la Campania e a ricondurlo al necessario, inderogabile rispetto delle norme e delle prerogative del Sindacato. Tale intervento si ritiene tanto più urgente se si considera che il Dirigente dell’R.P.C. Campania di Napoli risulta essere anche titolare di Ufficio sede di contrattazione decentrata, i quali, secondo l’articolo 26 dell’A.N.Q., devono essere i primi ad «adottare le iniziative più idonee ad assicurare la scrupolosa attuazione delle disposizioni di cui al presente Accordo».
In attesa di cortese urgentissimo riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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