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Padova, poliziotti sventano tragedia in stazione, ma sistema non funziona – Rassegna stampa

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Padova, poliziotti sventano tragedia in stazione, ma sistema non funziona

Padova, Coisp: poliziotti sventano tragedia in stazione, ma sistema non funziona

“Quanto accaduto alla stazione di Padova dimostra ancora una volta quanto sia sottile il confine tra un intervento di Polizia concluso con successo e una tragedia. Il nostro plauso va alla Questura di Padova e in particolare ai colleghi delle UOPI e delle Volanti, che hanno disarmato e arrestato un 27enne ed evitato che potesse fare del male ai cittadini”. Lo dichiara in una nota Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, commentando l’arresto dell’uomo che si aggirava tra la folla brandendo un coltello da cucina e urlando ‘Allah Akbar’.

“Solo due giorni fa a Times Square – continua Pianese – abbiamo visto cosa può accadere quando una persona armata riesce a colpire prima di essere fermata: due passanti accoltellati e una giovane donna morta. A Padova la tempestività, la preparazione e il coraggio dei poliziotti hanno impedito che una situazione analoga sfociasse in un fatto di sangue. Ma c’è un elemento sul quale sarebbe sbagliato sorvolare: l’uomo arrestato non era uno sconosciuto alle Forze dell’ordine, ma un soggetto con numerosi precedenti e arresti, una condanna definitiva a tre anni, una domanda di asilo dichiarata inammissibile e poi sospesa dopo il ricorso. Adesso è stato ritrovato in stazione, con un coltello in mano, e un poliziotto è anche rimasto ferito durante il fermo”. “La domanda allora – prosegue Pianese – non è soltanto quanto siano stati bravi i poliziotti, ma come sia possibile che un soggetto con una storia giudiziaria di questo tipo possa continuare a rappresentare un pericolo per la collettività. È evidente che qualcosa nella filiera giudiziaria e amministrativa non stia funzionando. Le Forze dell’Ordine arrestano, intervengono, rischiano la propria incolumità, ma troppo spesso si ritrovano ad affrontare persone già note per una lunga sequenza di reati. Non possiamo continuare a chiedere agli agenti di essere l’ultima barriera di un sistema che interviene quando il pericolo è ormai esploso, né affidarci ogni volta alla prontezza di un agente sperando che arrivi pochi secondi prima di una tragedia. La sicurezza si costruisce prima, facendo funzionare con rapidità ed efficacia tutti gli strumenti dello Stato. Ai colleghi di Padova e all’agente ferito va la nostra vicinanza, ma il miglior modo per tutelare le Forze dell’ordine e i cittadini è impedire che situazioni del genere possano continuamente ripetersi”, conclude.

Le dichiarazioni del Segretario Generale del COISP, Domenico Pianese, riprese dai quotidiani e dalle agenzie stampa.

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