Migranti: Pianese (Coisp), In hotspot siciliano 3 bagni chimici per 840 persone – Comunicato stampa e Agenzie

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Migranti: Pianese (Coisp), In hotspot siciliano 3 bagni chimici per 840 persone

Roma, 17 Maggio 2022 – “La prevedibile, forte ripresa degli sbarchi di migranti sulle coste italiane sta portando nuovamente al collasso le strutture di prima accoglienza e, al tempo stesso, sta mettendo a durissima prova gli agenti della Polizia di Stato destinati alle esigenze di servizio connesse agli arrivi. A Lampedusa la situazione è già drammatica: al momento l’hotspot sta ospitando 840 immigrati con soli tre bagni chimici, in condizioni igieniche pessime, e con il personale delle Forze di Polizia costretto a turni massacranti anche di 15 ore al giorno”. Così il segretario generale del Coisp Domenico Pianese. “In Calabria – prosegue – la situazione non è molto diversa: le attività conseguenti agli innumerevoli sbarchi di profughi stanno comportando un allentamento dell’attività di controllo del territorio, distraendo risorse dalla tutela della sicurezza in un’area, peraltro, particolarmente complessa perché vittima della criminalità organizzata. E’ assolutamente necessario far fronte a tutto questo in maniera non più emergenziale, prevedendo l’invio di personale di rinforzo e rivalutando tutte quelle direttive che oggi esonerano i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dai servizi di accompagnamento dei migranti. Non possiamo affrontare questi primi mesi di sbarchi in queste condizioni”, conclude.

AGENZIE STAMPA


MIGRANTI: COISP, A LAMPEDUSA E IN CALABRIA SITUAZIONE CRITICA

(ANSA) – CATANZARO, 17 MAG – “La prevedibile, forte ripresa degli sbarchi di migranti sulle coste italiane sta portando nuovamente al collasso le strutture di prima accoglienza e, al tempo stesso, sta mettendo a durissima prova gli agenti della Polizia di Stato destinati alle esigenze di servizio connesse agli arrivi. A Lampedusa la situazione e’ gia’ drammatica: al momento l’hotspot sta ospitando 840 immigrati con soli tre bagni chimici, in condizioni igieniche pessime, e con il personale delle Forze di Polizia costretto a turni massacranti anche di 15 ore al giorno”. Cosi’ il segretario generale del ,sindacato di polizia Coisp, Domenico Pianese.
“In Calabria – prosegue – la situazione non e’ molto diversa: le attivita’ conseguenti agli innumerevoli sbarchi di profughi stanno comportando un allentamento dell’attivita’ di controllo del territorio, distraendo risorse dalla tutela della sicurezza in un’area, peraltro, particolarmente complessa perche’ vittima della criminalita’ organizzata. E’ assolutamente necessario far fronte a tutto questo in maniera non piu’ emergenziale, prevedendo l’invio di personale di rinforzo e rivalutando tutte quelle direttive che oggi esonerano i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dai servizi di accompagnamento dei migranti. Non possiamo affrontare questi primi mesi di sbarchi in queste condizioni”. (ANSA).



MIGRANTI: PIANESE (COISP), ‘A LAMPEDUSA E IN CALABRIA SITUAZIONE GIA’ CRITICA’ =

‘In hotspot siciliano 3 bagni chimici per 840 persone’
Roma, 17 mag. – (Adnkronos) – “La prevedibile, forte ripresa degli sbarchi di migranti sulle coste italiane sta portando nuovamente al collasso le strutture di prima accoglienza e, al tempo stesso, sta mettendo a durissima prova gli agenti della Polizia di Stato destinati alle esigenze di servizio connesse agli arrivi. A Lampedusa la situazione è già drammatica: al momento l’hotspot sta ospitando 840 immigrati con soli tre bagni chimici, in condizioni igieniche pessime, e con il personale delle Forze di Polizia costretto a turni massacranti anche di 15 ore al giorno”. Così il segretario generale del Coisp Domenico Pianese.
“In Calabria – prosegue Pianese – la situazione non è molto diversa: le attività conseguenti agli innumerevoli sbarchi di profughi stanno comportando un allentamento dell’attività di controllo del territorio, distraendo risorse dalla tutela della sicurezza in un’area, peraltro, particolarmente complessa perché vittima della criminalità organizzata”.
“E’ assolutamente necessario far fronte a tutto questo in maniera non più emergenziale, prevedendo l’invio di personale di rinforzo e rivalutando tutte quelle direttive che oggi esonerano i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dai servizi di accompagnamento dei migranti. Non possiamo affrontare questi primi mesi di sbarchi in queste condizioni”, conclude Pianese. (Giz-Cro/Adnkronos)



Immigrazione: COISP Polizia”a Lampedusa 3 bagni chimici per 840 persone”

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “La prevedibile, forte ripresa degli sbarchi di migranti sulle coste italiane sta portando nuovamente al collasso le strutture di prima accoglienza e, al tempo stesso, sta mettendo a durissima prova gli agenti della Polizia di Stato destinati alle esigenze di servizio connesse agli arrivi. A Lampedusa la situazione è già drammatica: al momento l’hotspot sta ospitando 840 immigrati con soli tre bagni chimici, in condizioni igieniche pessime, e con il personale delle Forze di Polizia costretto a turni massacranti anche di 15 ore al giorno”.
Così il segretario generale del Coisp Domenico Pianese. “In Calabria – prosegue – la situazione non è molto diversa: le attività conseguenti agli innumerevoli sbarchi di profughi stanno comportando un allentamento dell’attività di controllo del territorio, distraendo risorse dalla tutela della sicurezza in un’area, peraltro, particolarmente complessa perché vittima della criminalità organizzata. E’ assolutamente necessario far fronte a tutto questo in maniera non più emergenziale, prevedendo l’invio di personale di rinforzo e rivalutando tutte quelle direttive che oggi esonerano i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dai servizi di accompagnamento dei migranti.
Non possiamo affrontare questi primi mesi di sbarchi in queste condizioni”, conclude. (ITALPRESS).



Migranti: Pianese(Coisp), Quadro drammatico Lampedusa e Calabria =

(AGI) – Palermo, 17 mag. – “La prevedibile, forte ripresa degli sbarchi di migranti sulle coste italiane sta portando nuovamente al collasso le strutture di prima accoglienza e, al tempo stesso, sta mettendo a durissima prova gli agenti della Polizia di Stato destinati alle esigenze di servizio connesse agli arrivi. A Lampedusa la situazione e’ gia’ drammatica: al momento l’hotspot sta ospitando 840 immigrati con soli tre bagni chimici, in condizioni igieniche pessime, e con il personale delle Forze di Polizia costretto a turni massacranti anche di 15 ore al giorno”. Cosi’ il segretario generale del Coisp Domenico Pianese. “In Calabria – prosegue – la situazione non e’ molto diversa: le attivita’ conseguenti agli innumerevoli sbarchi di profughi stanno comportando un allentamento dell’attivita’ di controllo del territorio, distraendo risorse dalla tutela della sicurezza in un’area, peraltro, particolarmente complessa perche’ vittima della criminalita’ organizzata. E’ assolutamente necessario far fronte a tutto questo in maniera non piu’ emergenziale, prevedendo l’invio di personale di rinforzo e rivalutando tutte quelle direttive che oggi esonerano i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dai servizi di accompagnamento dei migranti. Non possiamo affrontare questi primi mesi di sbarchi in queste condizioni”, conclude.(AGI)Fab



Migranti, Coisp: a Lampedusa e in Calabria situazione già critica In hotspot siciliano 3 bagni chimici per 840 persone

Roma, 17 mag. (askanews) – “La prevedibile, forte ripresa degli sbarchi di migranti sulle coste italiane sta portando nuovamente al collasso le strutture di prima accoglienza e, al tempo stesso, sta mettendo a durissima prova gli agenti della Polizia di Stato destinati alle esigenze di servizio connesse agli arrivi. A Lampedusa la situazione è già drammatica: al momento l’hotspot sta ospitando 840 immigrati con soli tre bagni chimici, in condizioni igieniche pessime, e con il personale delle Forze di Polizia costretto a turni massacranti anche di 15 ore al giorno”.
Così il segretario generale del Coisp Domenico Pianese.
“In Calabria – prosegue – la situazione non è molto diversa: le attività conseguenti agli innumerevoli sbarchi di profughi stanno comportando un allentamento dell’attività di controllo
Del territorio, distraendo risorse dalla tutela della sicurezza in un’area, peraltro, particolarmente complessa perché vittima della criminalità organizzata. E’ assolutamente necessario far fronte a tutto questo in maniera non più emergenziale, prevedendo l’invio
di personale di rinforzo e rivalutando tutte quelle direttive che oggi esonerano i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dai servizi di accompagnamento dei migranti.
Non possiamo affrontare questi primi mesi di sbarchi in queste condizioni”, conclude.



Migranti: Pianese (Coisp), In hotspot siciliano 3 bagni chimici per 840 persone

Roma, 17 Maggio 2022 – (Agenparl) “La prevedibile, forte ripresa degli sbarchi di migranti sulle coste italiane sta portando nuovamente al collasso le strutture di prima accoglienza e, al tempo stesso, sta mettendo a durissima prova gli agenti della Polizia di Stato destinati alle esigenze di servizio connesse agli arrivi. A Lampedusa la situazione è già drammatica: al momento l’hotspot sta ospitando 840 immigrati con soli tre bagni chimici, in condizioni igieniche pessime, e con il personale delle Forze di Polizia costretto a turni massacranti anche di 15 ore al giorno”. Così il segretario generale del Coisp Domenico Pianese. “In Calabria – prosegue – la situazione non è molto diversa: le attività conseguenti agli innumerevoli sbarchi di profughi stanno comportando un allentamento dell’attività di controllo del territorio, distraendo risorse dalla tutela della sicurezza in un’area, peraltro, particolarmente complessa perché vittima della criminalità organizzata. E’ assolutamente necessario far fronte a tutto questo in maniera non più emergenziale, prevedendo l’invio di personale di rinforzo e rivalutando tutte quelle direttive che oggi esonerano i militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dai servizi di accompagnamento dei migranti. Non possiamo affrontare questi primi mesi di sbarchi in queste condizioni”, conclude.

 

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