Matteo e Pierluigi, lettera del COISP al Questore di Trieste

3102

Roma, 21 ottobre 2019

Al Signor Questore di Trieste
Dott. Giuseppe PETRONZI

Signor Questore,
lo scorso 16 ottobre è stato celebrato il rito funebre dei compianti colleghi Matteo e Pierluigi.
Come giustamente ha detto Lei, è difficile, se non impossibile, in queste occasioni trovare le parole giuste per esprimersi e sicuramente qualsiasi parola non può annullare il dolore di chi in quelle vite, prematuramente spezzate, ha investito tutto l’amore umanamente possibile e le speranze della propria esistenza.
Pur consapevoli di ciò, è desiderio delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, che
quotidianamente questa organizzazione sindacale rappresenta, ringraziarLa per le parole piene di umanità, che Lei ha proferito in memoria di Matteo e Pierluigi, perché sono le parole che ciascuno di noi vorrebbe ascoltare da chi ha l’onere e l’onore di lavorare a nostra tutela, da chi è chiamato ad assolvere il compito di essere il capo di donne e uomini, che tutti i giorni affrontano la vita nel suo aspetto più violento, più triste e spesso sconvolgente.
Il nostro lavoro non è facile, anzi molto spesso non è neanche un lavoro, ma una missione;
sicuramente a noi tutti è richiesto di vivere al servizio del prossimo, a costo di sacrificare le nostre passioni, le nostre famiglie, i nostri affetti, talvolta le nostre stesse vite.
Matteo e Pierluigi, come ha detto Lei, erano ragazzi eccezionali, ragazzi che affrontavano la
realtà, con tutte le sue sfaccettature, con responsabilità e con coraggio, senza tirarsi indietro, arrivando sempre un attimo prima, un istante prima che potesse succedere qualcosa di doloroso o irreparabile nelle vite dei nostri concittadini; ragazzi anonimi, come tanti, i figli migliori di questa Patria, che tutti i giorni indossano la propria uniforme e scendono in strada per camminare al fianco della cittadinanza, al fianco degli umili, degli indifesi, di tutti coloro che, per tanti motivi, si trovano a vivere un momento di difficoltà, porgendo aiuto e tutela.
È questa l’essenza del nostro agire.
Lei, Signor Questore, ha promesso di preservare la memoria di Matteo e Pierluigi e del loro
lodevole servizio senza arrendersi al dolore e di questo Le siamo grati.
L’unico modo che noi conosciamo per onorare e perpetuare la memoria di Matteo e Pierluigi è quello di garantire e tutelare chi continua, nonostante tutto, a scendere per strada, a qualunque ora del giorno e della notte, e a dire, sebbene in modo silenzioso, “dormite sonni tranquilli, qui ci siamo noi”.
Signor Questore, Lei ha promesso di esserci per le sue donne e per i suoi uomini, di camminare al loro fianco e noi tutti su questo dobbiamo fare affidamento, nella convinzione che anche tutti gli altri Sigg. Questori e Dirigenti dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza, nonché le rappresentanze politiche tutte, faranno lo stesso.
Su questo vigileremo e per questo combatteremo.
Con profonda e sincera stima.

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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