Mancata dotazione di navigatori satellitari sulle autovetture in uso ai Reparti Prevenzione Crimine

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Reparto prevenzione crimine
Reparto prevenzione crimine

OGGETTO: Mancata dotazione di navigatori satellitari sulle autovetture in uso ai Reparti Prevenzione Crimine.

I Reparti Prevenzione Crimine – sottolinea la nostra Amministrazione in una pagina del proprio sito internet – sono un’articolazione della Polizia di Stato, nata con l’obiettivo di disporre di una “task force di pronto intervento” che possa intervenire in modo veloce nei teatri operativi più impegnativi a
livello nazionale, andando a rafforzare i dispositivi locali di prevenzione e controllo del territorio. Sono oltre 1800 uomini e donne, che lavorano nei 20 Reparti dislocati in modo capillare su tutto il territorio nazionale, ma che si muovono rapidamente grazie ad una “cabina di regia” a Roma, presso il Servizio
Controllo del Territorio che li gestisce in base alle esigenze rappresentate dalle Questure e le indicazioni del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza.

Si tratta quindi, e come tutti sappiamo, di Reparti che vengono impiegati quotidianamente nelle diverse province d’Italia, quasi costantemente fuori da quella ove ha sede l’Ufficio di appartenenza e sovente anche fuori Regione.

La rapidità – come detto – deve essere una delle loro peculiarità, sennonché è da chiedersi come la stessa possa essere garantita se non si sa dove dover andare … atteso il fatto che è impensabile che il personale che vi faccia parte conosca a menadito le vie ed i luoghi di tutte le città dove è chiamato ad
operare.

La nostra Segreteria Provinciale di Padova ci informa di aver appreso, durante l’ultimo incontro con il Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, che la Direzione Centrale Anticrimine non destinerà più fondi per acquistare navigatori satellitari da installare sulle autovetture in uso al Reparto
con la conseguenza che molte delle autovetture che oggi ne risultano sprovviste non ne saranno dotate nemmeno in futuro.

Ora, se finanche i tassisti, che forse ancor più di noi conoscono tutti gli anfratti delle città dove lavorano, fanno ormai costante uso di un navigatore satellitare, come è pensabile che il personale dei Reparti Prevenzione Crimine possa ovviare a tale apparecchiatura e contestualmente intervenire con
quella celerità che gli è costantemente richiesta?

Come pure rappresentato nel sito della Polizia di Stato, “I Reparti sono una risorsa strategica per i Questori delle 103 province italiane, che li impiegano sul territorio coordinandoli con tutti gli
altri uffici della Polizia di Stato (Volanti, Squadre Mobili, Polizia Amministrativa e dell’Immigrazione), oltre che con le altre forze di polizia”, ma come possono essere “risorsa strategica” se il personale che vi fa parte deve intervenire in città che a volte nemmeno conosce minimamente senza uno stupido ausilio, nemmeno troppo costoso, che potrebbe permettergli di operare al meglio?.

Se davvero la Direzione Centrale Anticrimine non ritiene necessario quello che è un ausilio certamente indispensabile per arrivare tempestivamente sui luoghi di intervento, allora tale Direzione sbaglia. Ed è incredibile che, riguardo i Reparti in argomento, vengono sbandierati investimenti per milioni di euro e poi, con sorpresa, i Poliziotti che vi prestano servizio si ritrovano a dover utilizzare i propri telefoni cellulari per poter svolgere con efficacia ed efficienza il servizio.

Tutto ciò premesso, codesto Ufficio è pregato di voler intervenire urgentemente sulla questione, ottenendo che le auto di servizio di tutti i Reparti Prevenzione Crimine siano immediatamente dotate di navigatori satellitari.

In attesa di riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP


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