Mafia: Pianese (Coisp), domiciliari a boss è resa dello Stato – Comunicato stampa e Agenzie

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I BOSS DEVONO RESTARE IN CARCERE

Mafia: Pianese (Coisp), domiciliari a boss è resa dello Stato

Roma, 22 Aprile 2020 – “La concessione degli arresti domiciliari dopo le rivolte nelle carceri ai boss che dovrebbero essere al 41 bis, ai mafiosi, ai camorristi, agli ‘ndranghetisti, agli appartenenti alla sacra corona unita e a tutte le altre varie organizzazioni inquadrate ai sensi dell’articolo 416 bis, rappresenterebbe una chiara sconfitta dello Stato”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Far uscire dalle carceri dei criminali che guidavano, e che continuano a guidare, le organizzazioni criminali più efferate del Paese, che si sono macchiate di centinaia di omicidi e che dispongono di patrimoni molto ingenti da investire, vuol dire voltare le spalle ai familiari di magistrati, Poliziotti, Carabinieri e a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia che hanno visto i loro cari uccisi per mano di questi individui. Senza tralasciare il fatto che in questo modo verrebbe consentito un ulteriore rafforzamento delle organizzazioni criminali proprio nel momento in cui il tessuto commerciale e industriale del Paese è in gravissima difficoltà, agevolando così le acquisizioni di attività in crisi attraverso pratiche come l’usura e l’estorsione. Tutto questo è semplicemente inaccettabile”, conclude.

Le Agenzie


Mafia: Coisp, boss ai domiciliari e’ resa dello Stato
(ANSA) – ROMA, 22 APR – “La concessione degli arresti domiciliari dopo le rivolte nelle carceri ai boss che dovrebbero essere al 41 bis, ai mafiosi, ai camorristi, agli’ndranghetisti, agli appartenenti alla sacra corona unita e a tutte le altre varie organizzazioni inquadrate ai sensi dell’articolo 416 bis, rappresenterebbe una chiara sconfitta dello Stato”. Cosi’ Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Far uscire dalle carceri criminali che guidavano, e che continuano a guidare, le organizzazioni piu’ efferate del Paese che si sono macchiate di centinaia di omicidi e che dispongono di patrimoni molto ingenti da investire – secondo Pianese – vuol dire voltare le spalle ai familiari di magistrati, poliziotti, Carabinieri e a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia che hanno visto i loro cari uccisi per mano di questi individui”. (ANSA)


MAFIA: PIANESE (COISP), ‘DOMICILIARI A BOSS E’ RESA DELLO STATO’ =
Roma, 22 apr. (Adnkronos) – “La concessione degli arresti domiciliari dopo le rivolte nelle carceri ai boss che dovrebbero essere al 41 bis, ai mafiosi, ai camorristi, agli ‘ndranghetisti, agli appartenenti alla sacra corona unita e a tutte le altre varie organizzazioni inquadrate ai sensi dell’articolo 416 bis, rappresenterebbe una chiara sconfitta dello Stato”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Far uscire dalle carceri criminali che guidavano, e che continuano a guidare, le organizzazioni più efferate del Paese che si sono macchiate di centinaia di omicidi e che dispongono di patrimoni molto ingenti da investire, vuol dire voltare le spalle ai familiari di magistrati, poliziotti, carabinieri e a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia che hanno visto i loro cari uccisi per mano di questi individui – aggiunge – Senza tralasciare il fatto che in questo modo verrebbe consentito un ulteriore rafforzamento delle organizzazioni criminali proprio nel momento in cui il tessuto commerciale e industriale del Paese è in gravissima difficoltà, agevolando così le acquisizioni di attività in crisi attraverso pratiche come l’usura e l’estorsione. Tutto questo è semplicemente inaccettabile”. (Sil/Adnkronos)

CORONAVIRUS, PIANESE (COISP): DOMICILIARI A BOSS È RESA STATO
(9Colonne) Roma, 22 apr – “La concessione degli arresti domiciliari dopo le rivolte nnelle carceri ai boss che dovrebbero essere al 41 bis, ai mafiosi, ai camorristi, agli ‘ndranghetisti, agli appartenenti alla sacra corona unita e a tutte le altre varie organizzazioni inquadrate ai sensi dell’articolo 416 bis, rappresenterebbe una chiara sconfitta dello Stato”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Far uscire dalle carceri criminali che guidavano, e che continuano a guidare, le organizzazioni più efferate del Paese che si sono macchiate di centinaia di omicidi e che dispongono di patrimoni molto ingenti da investire, vuol dire voltare le spalle ai familiari di magistrati, poliziotti, Carabinieri e a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia che hanno visto i loro cari uccisi per mano di questi individui. Senza tralasciare il fatto che in questo modo verrebbe consentito un ulteriore rafforzamento delle organizzazioni criminali proprio nel momento in cui il tessuto commerciale e industriale del Paese è in gravissima difficoltà, agevolando così le acquisizioni di attività in crisi attraverso pratiche come l’usura e l’estorsione. Tutto questo è semplicemente inaccettabile”, conclude. (red)


GIUSTIZIA. PIANESE (COISP): DOMICILIARI A BOSS SAREBBE RESA DELLO STATO
(DIRE) Roma, 22 apr. – “La concessione degli arresti domiciliari dopo le rivolte nelle carceri ai boss che dovrebbero essere al 41 bis, ai mafiosi, ai camorristi, agli ‘ndranghetisti, agli appartenenti alla sacra corona unita e a tutte le altre varie organizzazioni inquadrate ai sensi dell’articolo 416 bis, rappresenterebbe una chiara sconfitta dello Stato”. Cosi’ Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Far uscire dalle criminali che guidavano, e che continuano a guidare, le organizzazioni piu’ efferate del Paese che si sono macchiate di centinaia di omicidi e che dispongono di patrimoni molto ingenti da investire, vuol dire voltare le spalle ai familiari di magistrati, poliziotti, Carabinieri e a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia che hanno visto i loro cari uccisi per mano di questi individui. Senza tralasciare il fatto che in questo modo verrebbe consentito un ulteriore rafforzamento organizzazioni criminali proprio nel momento in cui il tessuto commerciale e industriale del Paese e’ in gravissima difficolta’, agevolando cosi’ le acquisizioni di attivita’ in crisi attraverso pratiche come l’usura e l’estorsione. Tutto questo e’ semplicemente inaccettabile”, conclude. (Com/Ago/ Dire)


Coronavirus, Pianese (Coisp): domiciliari a boss è resa dello Stato
Roma, 22 apr. (askanews) – “La concessione degli arrestidomiciliari dopo le rivolte nelle carceri ai boss che dovrebberoessere al 41 bis, ai mafiosi, ai camorristi, agli ‘ndranghetisti,agli appartenenti alla sacra corona unita e a tutte le altrevarie organizzazioni inquadrate ai sensi dell’articolo 416 bis, rappresenterebbe una chiara sconfitta dello Stato”. Così DomenicoPianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Far uscire dalle carceri criminali che guidavano, e checontinuano a guidare, le organizzazioni più efferate del Paeseche si sono macchiate di centinaia di omicidi e che dispongono dipatrimoni molto ingenti da investire, vuol dire voltare le spalleai familiari di magistrati, poliziotti, Carabinieri e a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia che hanno visto i loro cariuccisi per mano di questi individui. Senza tralasciare il fattoche in questo modo verrebbe consentito un ulteriore rafforzamentodelle organizzazioni criminali proprio nel momento in cui iltessuto commerciale e industriale del Paese è in gravissimadifficoltà, agevolando così le acquisizioni di attività in crisiattraverso pratiche come l’usura e l’estorsione.  Tutto questo èsemplicemente inaccettabile”, conclude. Red


Coronavirus, Pianese (Coisp): Domiciliari a boss è resa dello Stato
Milano, 22 apr. (LaPresse) – “La concessione degli arresti domiciliari dopo le rivolte nelle carceri ai boss che dovrebbero essere al 41 bis, ai mafiosi, ai camorristi, agli ‘ndranghetisti, agli appartenenti alla sacra corona unita e a tutte le altre varie organizzazioni inquadrate ai sensi dell’articolo 416 bis, rappresenterebbe una chiara sconfitta dello Stato”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, in una nota. “Far uscire dalle carceri criminali che guidavano, e che continuano a guidare, le organizzazioni più efferate del Paese che si sono macchiate di centinaia di omicidi e che dispongono di patrimoni molto ingenti da investire, vuol dire voltare le spalle ai familiari di magistrati, poliziotti, Carabinieri e a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia che hanno visto i loro cari uccisi per mano di questi individui. Senza tralasciare il fatto che in questo modo verrebbe consentito un ulteriore rafforzamento delle organizzazioni criminali proprio nel momento in cui il tessuto commerciale e industriale del Paese è in gravissima difficoltà, agevolando così le acquisizioni di attività in crisi attraverso pratiche come l’usura e l’estorsione. Tutto questo è semplicemente inaccettabile”, conclude.


MAFIA: PIANESE (COISP), DOMICILIARI A BOSS E’ RESA DELLO STATO
(AGENPARL) – mer 22 aprile 2020 “La concessione degli arresti domiciliari dopo le rivolte nelle carceri ai boss che dovrebbero essere al 41 bis, ai mafiosi, ai camorristi, agli ‘ndranghetisti, agli appartenenti alla sacra corona unita e a tutte le altre varie organizzazioni inquadrate ai sensi dell’articolo 416 bis, rappresenterebbe una chiara sconfitta dello Stato”. Così Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp. “Far uscire dalle carceri criminali che guidavano, e che continuano a guidare, le organizzazioni più efferate del Paese che si sono macchiate di centinaia di omicidi e che dispongono di patrimoni molto ingenti da investire, vuol dire voltare le spalle ai familiari di magistrati, poliziotti, Carabinieri e a tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia che hanno visto i loro cari uccisi per mano di questi individui. Senza tralasciare il fatto che in questo modo verrebbe consentito un ulteriore rafforzamento delle organizzazioni criminali proprio nel momento in cui il tessuto commerciale e industriale del Paese è in gravissima difficoltà, agevolando così le acquisizioni di attività in crisi attraverso pratiche come l’usura e l’estorsione. Tutto questo è semplicemente inaccettabile”, conclude.

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