Legge di bilancio 2022, luci e Ombre. Occorrono risorse per dare il giusto riconoscimento al lavoro delle donne e degli uomini del Comparto Sicurezza e Difesa

Comunicato stampa

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“il testo non ufficiale diffuso ieri presenta luci e ombre e va detto a chiare lettere. Poche risorse su Specificità e Previdenza Complementare che non soddisfano a pieno decine di migliaia di Poliziotti, Penitenziari e Vigili del Fuoco che da anni attendono risposte” – lo dichiarano i Segretari Generali della FSP Polizia – ES-LS – PNFD-LISIPO – CONSAP – MP, Valter Mazzetti, della Federazione COISP MOSAP, Domenico Pianese, e del SILP CGIL-UIL Polizia, Daniele Tissone, tra i maggiori Sindacati della Polizia di Stato.

“non è certo questo il grande risultato del testo non ufficiale della Legge di Bilancio 2022 – proseguono Mazzetti, Pianese e Tissone – ci riserviamo, in ogni caso, di valutare i provvedimenti del Governo anche alla luce della relazione tecnica di accompagnamento”.

“Pur ringraziando il Ministro Lamorgese per la parziale affermazione del sacrosanto principio di allineamento delle pensioni tra professionisti della Sicurezza a parità di retribuzioni percepite durante il servizio, dobbiamo chiederle di impegnarsi insieme al Governo nel suo insieme – concludono Mazzetti, Pianese e Tissone – affinché l’allineamento venga applicato con gli stessi tempi e modalità che l’Inps sta adottando per tutti i militari interessati e che le misure compensative della mancata istituzione della previdenza complementare riguardino tutto il personale interessato, senza eccezioni … ma anche affinché si provveda ad introdurre nel testo definitivo della Legge di Bilancio i necessari stanziamenti per garantire una tutela legale ai Poliziotti, Carabinieri, etc.., una giusta copertura sanitaria, l’incremento delle indennità operative i cui compensi risalgono a ben 19 anni addietro e nondimeno l’attribuzione di compensi per il lavoro straordinario equiparati, nelle modalità di calcolo, a quelli di tutti gli altri dipendenti pubblici. Le sperequazioni vanno sanate e non ne vanno introdotte altre”.

Roma, 29 ottobre 2021

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