Immigrazione: COISP, Cie Gradisca e’ prigione per poliziotti

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Immigrazione: Coisp, Cie Gradisca e' prigione per poliziotti (ANSA) – TRIESTE, 18 AGO – ''Il Cie di Gradisca e' diventato una prigione per poliziotti. Quanto sta accadendo in questi giorni conferma la volonta' di scaricare sulle spalle dei poliziotti italiani le inefficienze causate dall'assenza di necessaria programmazione ed organizzazione''. Lo afferma in una nota inviata al Ministero dell'Interno la segreteria nazionale del Coisp. La struttura di Gradisca d'Isonzo – denuncia il sindacato – e' stata resa per decreto Centro di accoglienza ''a cui vengono fatti affluire parte delle centinaia di immigrati che sbarcano sulle coste italiane. Per soddisfare questo incremento numerico nell'ordine di centinaia di persone – prosegue il Coisp – non e' stato previsto alcun adeguamento nel numero del personale''. La situazione provoca, secondo il Coisp ''uno continuo adeguamento delle regole ai desideri e volonta' degli ospiti i quali, ovviamente, trovano la solidarieta' immediata di singoli esponenti politici a caccia di visibilita' mediatica anche quando gli ospiti aggrediscono, tentano la fuga, distruggono locali, usano le suppellettili come armi''. Ancora, il Coisp sostiene che ''i poliziotti e le forze di sicurezza impiegate presso i centri si trovano indifesi dinanzi ad ogni sorta di vessazione ed accuse di utilizzo della forza''. (ANSA). KAC 18-AGO-13 15:32 NNN 

IMMIGRATI: COISP, GRADISCA D'ISONZO E' DIVENTATA PRIGIONE PER POLIZIOTTI Roma, 18 ago. – (Adnkronos) – ''Quanto e' accaduto e sta accadendo in questi giorni al Cie di Gradisca d'Isonzo conferma, ancora una volta, la volonta' di scaricare sulle spalle dei poliziotti italiani le inefficienze causate dall'assenza anche di quel minimo vitale di necessaria programmazione e organizzazione, indispensabile per qualsiasi tipo di servizio di sicurezza pubblica. La struttura di Gradisca d'Isonzo, che gia' ospitava un Cara e un Cie e' stata, per decreto, ulteriormente gratificata dall'istituzione di un Cda a cui vengono fatti affluire parte delle centinaia di immigrati che sbarcano sulle coste italiane''. Lo sottolinea in una nota il Coisp. ''Per soddisfare questo incremento numerico (nell'ordine di centinaia di persone) non e' stato previsto alcun adeguamento nel numero del personale ad esso adibito, il quale si trova a fronteggiare ogni sorta di emergenza in evidente inferiorita' numerica – aggiunge – Cio' si traduce in uno continuo adeguamento delle regole ai desideri e volonta' degli ospiti i quali, ovviamente, trovano la solidarieta' immediata di singoli esponenti politici a caccia di visibilita' mediatica anche quando gli ospiti aggrediscono, tentano la fuga, distruggono locali, usano le suppellettili come armi e cosi' via''. ''L'esempio del Cie/Cara/Cda di Gorizia – prosegue il Coisp – e' emblematico di quanto l'assenza di programmazione sia fatta ricadere sulle spalle dei colleghi che si trovano, giocoforza a dovere lavorare in condizioni disastrose in un perenne stato di emergenza, come piu' volte denunciate dal Coisp che ha, da solo e per primo e piu' volte, visitato ogni Centro per l'immigrazione italiano. Questa segreteria nazionale pretende che la salvaguardia dell'incolumita' fisica e giuridica degli operatori di Polizia sia garantita con azioni concrete che questo Dipartimento deve decidere e mettere in pratica da oggi''. (Rre/Opr/Adnkronos) 18-AGO-13 17:29NNNN

ANSA/ Immigrazione: protesta a Cie Gradisca,migranti su tetto Sindacati polizia in allarme. Serracchiani, superare Bossi-Fini (di Beniamino Pagliaro) (ANSA) – GORIZIA, 18 AGO – Gli immigrati scendono dal tetto del Cie di Gradisca d'Isonzo: dopo un giorno di protesta gli ospiti del centro di identificazione ed espulsione fanno rientrare l'emergenza, ma la politica si interroga sulla revisione delle leggi concernenti il loro trattenimento. Debora Serracchiani guarda all'apertura di Mara Carfagna, e chiede di superare la Bossi-Fini. L'ultima protesta e' scattata sabato pomeriggio, in concomitanza con una manifestazione di associazioni che chiedevano la chiusura del centro. I manifestanti per strada, una trentina di immigrati sul tetto del centro, con la polizia in mezzo. Circa venti immigrati sono rimasti sul tetto della struttura per tutta la notte, e sono scesi solo nel pomeriggio di oggi. La contestazione rientra senza incidenti o tentativi di fuga, mentre l'immigrato marocchino che ci aveva provato lunedi' scorso rimane all'ospedale. Ma tutte le parti restano insoddisfatte: gli ospiti del centro continuano a lamentare le condizioni di permanenza, i sindacati delle forze dell'ordine sostengono che i veri prigionieri siano i poliziotti, e la politica si divide sul futuro del centro. Il deputato di Sel Serena Pellegrino torna proprio sulla manifestazione di sabato e stigmatizza il comportamento di alcuni disobbedienti: ''Hanno incitato gli ospiti e questo mi e' spiaciuto''. Pure i sindacati di polizia non risparmiano critiche: gli autonomi del Sap definiscono ''inopportuna'' la manifestazione, ''origine chiara'' dei disordini delle ultime ore. Cosi', dice il Sindacato, ''il Cie e' di nuovo in mano ad una sessantina di clandestini''. Il Coisp rincara la dose lamentando la carenza di personale: ''Il Cie di Gradisca e' diventato una prigione per poliziotti, indifesi dinanzi ad ogni sorta di vessazione''. Il presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, sara' a Gradisca il prossimo 23 agosto per un punto della situazione, ma gia' mette in luce ''la necessita' di abolire la Bossi-Fini, confermata ogni giorno dal fallimento del sistema dei Cie''. Serracchiani registra cosi' ''molto positivamente'' l'apertura di Mara Carfagna per una riflessione sulla Bossi-Fini mentre la Lega con Massimiliano Fedriga difende la legge, accusa il centrosinistra di sfruttare il caso politicamente. (ANSA). KAC 18-AGO-13 18:28 NNN

 

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