È opportuno valutare l’istituzione di una squadra U.O.P.I. presso RPC Calabria Settentrionale di Rende (CS) … e non solo

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Roma, 11 maggio 2021

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO RELAZIONI SINDACALI DELLA POLIZIA DI STATO

OGGETTO: È opportuno valutare l’istituzione di una squadra U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento della Polizia di Stato) presso il Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale di Rende (CS) … e non solo.

In innumerevoli occasioni, sia nel corso di incontri che con lettere formali, questa Segreteria Nazionale ha rappresentato l’esigenza di istituire ulteriori squadre U.O.P.I. nel nostro Paese, con particolare riguardo alla regione Calabria.
Ebbene, la totale assenza di Unità Operative di Primo Intervento nella citata regione continua ad essere del tutto incomprensibile in considerazione della presenza nel territorio calabrese di ben tre Reparti Prevenzione Crimine dislocati nei comuni di Rende (CS), Vibo Valentia e Siderno (RC), ma anche stante – la necessità di un’azione straordinaria di controllo del territorio calabrese nell’ambito del piano nazionale e transnazionale denominato “Focus ‘ndrangheta”, attivo dal 2014 con lo scopo di contrastare eventi delittuosi su un territorio ad elevatissimo rischio criminale di natura anche associativa (presenza di potenti clan che gestiscono il traffico di armi e stupefacenti) nonché di natura terroristica; – la presenza della Casa Circondariale di Rossano (CS) e l’elevato numero di terroristi estremisti esponenti dell’integralismo islamico (in data 25.01.2016 si è registrato, nella provincia di Cosenza, il primo arresto in Italia di un Foreign Fighters, seguito in data 27.11.2020 dall’arresto di un cittadino italiano che si auto-addestrava per il compimento di attività finalizzate al terrorismo nazionale
ed internazionale);
– il fatto che la Calabria è oggetto di numerosi sbarchi di migranti richiedenti asilo, in mezzo ai quali potrebbero infiltrarsi, come è già avvenuto in passato, potenziali terroristi … ed a Crotone è presente uno dei più grandi C.A.R.A. del meridione all’interno del quale spesso sorgono dei forti conflitti tra i numerosi extracomunitari di etnie contrastanti.
A quanto sopra si aggiunga il fatto che recentemente si è vista una apertura relativa alle possibili potenzialità di impiego delle UOPI, non necessariamente riconducibili in modo esclusivo ad eventi delittuosi di natura terroristica ma bensì anche di altro genere, modalità ben classificate e descritte nel NUOVO SISTEMA-ISTRUZIONE OPERATIVE- QUALITÀ ISO-9001 del 04.09.2020 che costituisce una innovazione assoluta nell’ambito del controllo del territorio e che nello specifico prevede in modo chiaro l’attivazione delle U.O.P.I. anche per interventi in caso di “RAPINA – PERSONA BARRICATA – INTERVENTI CONSIDERATI AD ALTO RISCHIO”.
Si aggiunga anche il recente progetto legato alla figura del Negoziatore della Polizia di Stato, che vede nello specifico il costituirsi di un nuovo dispositivo di sicurezza denominato S.I.C. (Squadre Interventi Critici) altamente qualificato e composto sia da personale dei Reparti Prevenzione Crimine che da team delle U.O.P.I.
Queste nuove risorse (Negoziatore, team del negoziatore e Squadre S.I.C.) saranno appunto messe a disposizione delle varie Autorità Provinciali di P.S. comprese anche quelle calabresi e in tal senso si riscontra ancora oggi la predetta anomalia su detto territorio dell’assenza anche soltanto di una squadra U.O.P.I.. Proprio in relazione alla nascita del menzionato nuovo dispositivo (S.I.C.), è importante difatti sottolineare come gli scenari operativi critici che potrebbero verificarsi e nel quale potrebbe essere necessaria la figura del Negoziatore, in un territorio così vasto ed insidioso come quello calabrese, vedrebbe difficilmente il raggiungimento celere ed efficace da parte di altre U.O.P.I. esistenti nelle regioni limitrofe, tutte lontane centinaia e centinaia di km e con vie di comunicazioni dirette poco agevoli e funzionali che consentirebbero un intervento anche dopo 3-5 ore dal momento in cui sarebbe stato necessario.
L’istituzione di una U.O.P.I. presso il Reparto Prevenzione Crimine di Rende (CS) si avvantaggerebbe invece di una posizione geografica particolarmente favorevole, sarebbe di fatto a meno di un km dall’Università della Calabria (una delle Università più grandi del meridione frequentata da migliaia di studenti provenienti anche da altri paesi extraeuropei), sarebbe a pochi km dal Santuario di S. Francesco di Paola (CS) oggetto di numerosi pellegrinaggi, sarebbe in una posizione centrale ed equidistante sia dalle altre città calabresi che dal territorio della regione Basilicata ed in particolare dalla città di Matera frequentata da migliaia di turisti all’anno.
Tale U.O.P.I. sarebbe in grado di raggiungere i citati territori e di garantire un efficace intervento in brevissimo tempo.
In considerazione di tutto quanto sopra detto, si chiede a codesto Ufficio di farsi portavoce presso i competenti settori del Dipartimento al fine di considerare come doverosa e necessaria l’istituzione di squadre U.O.P.I. nella regione Calabria, così da mettere in atto, al pari di quanto avviene nelle altre regioni, una risposta dello Stato immediata ed adeguata qualsivoglia grave esigenza dovesse verificarsi per la sicurezza pubblica.
In attesa di cortese riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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