Decontribuzione per le lavoratrici madri di due o più figli – Richiesta di urgenti istruzioni operative e contabili

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Ufficio amministrativo-contabile. Stipendi

Roma, 20 febbraio 2024

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO RELAZIONI SINDACALI DELLA POLIZIA DI STATO

OGGETTO: Decontribuzione per le lavoratrici madri di due o più figli – Richiesta di urgenti
istruzioni operative e contabili.

La legge 30 dicembre 2023, n. 213 (Legge di Bilancio 2024), ha previsto all’articolo 1 comma 180 che: “… per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 alle lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero del 100 per cento della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile”.
Ai sensi del successivo comma 181, l’esonero è esteso, in via sperimentale per i periodi di paga dal primo gennaio a 31 dicembre 2024, anche alle lavoratrici madri di 2 figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, fino al mese di compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.
Come precisato nel comma 182 dell’articolo 1 della succitata legge di Bilancio 2024, inoltre, l’applicazione dell’esonero in trattazione lascia, comunque, ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
L’esonero in parola si sostanzia in un abbattimento totale della contribuzione previdenziale dovuta dalla lavoratrice, nel limite massimo di 3000 euro annui da riparametrare su base mensile.
Si pone ora un evidente problema applicativo e contabile.
L’articolo 7 della circolare INPS n. 27 del 31 gennaio 2024 dispone che “… al fine di agevolare l’accesso alla misura in trattazione, le lavoratrici pubbliche e private titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato possono comunicare al loro datore di lavoro la volontà di avvalersi dell’esonero in argomento…”. L’accesso al beneficio è pertanto strettamente vincolato alla richiesta della lavoratrice interessata.
Ciò premesso ed al fine di assicurare l’effettiva fruizione della misura di cui sopra, si ritiene necessario ed urgente che il Dipartimento predisponga, per le dipendenti della Polizia di Stato, la procedura da seguire per effettuare tempestivamente la citata comunicazione della volontà di esonero contributivo al datore di lavoro.
Per quanto sopra codesto Ufficio vorrà intervenire presso i competenti settori del Dipartimento, sollecitando una circolare che disciplini le modalità di presentazione della ridetta comunicazione.
In attesa di cortese riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

La Segreteria Nazionale del COISP

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