Concorsi interni per vice Ispettore e vice Commissario. Mancato riconoscimento titoli

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Roma, 20 luglio 2018

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO PER LE RELAZIONI SINDACALI
c.a. Signor Direttore, Vice Prefetto Maria De Bartolomeis

Concorsi interni, per la copertura di 2.842 e 501 posti per Vice Ispettore del ruolo degli Ispettori della Polizia di Stato.
Concorso interno per 1.500 posti per l’accesso alla qualifica di vice commissario del ruolo direttivo ad esaurimento.

AL PERSONALE VIENE NEGATO DI FAR VALERE I PROPRI “TITOLI”, SEPPUR RIENTRANTI TRA QUELLI INDICATI DALLE COMMISSIONI ESAMINATRICI

Preg.mo Signor Direttore,
relativamente ai concorsi interni, ancora in atto, per la copertura di 2.842 posti e 501 posti per Vice Ispettore del
ruolo degli Ispettori della Polizia di Stato, con lettere nr. 1091/17 e del 5.12.2017, nonché in altre precedenti e nel
corso di più riunioni ed incontri presso il Dipartimento della P.S., questa O.S. ha denunciato la negazione, posta
in essere da taluni Uffici periferici, di riconoscere al personale quei “titoli” (incarichi, mansioni, etc…) di cui gli
stessi sono in possesso e che le Commissioni Esaminatrici dei concorsi interni per Vice Ispettore in oggetto indicati ed ancora in svolgimento, hanno determinato quali meritori di punteggio ai fini della determinazione delle graduatorie e quindi dei vincitori.
La risposta pervenutaci, che “la tenuta dello stato matricolare del personale appartenente ai ruoli della
Polizia di Stato è già disciplinata dalla circolare n. 333-A/9806.D.1 del 18 novembre 2008. Pertanto, gli uffici
preposti alle trascrizioni, in quanto enti matricolari, dovranno attenersi alle disposizioni impartite dalla suddetta
ministeriale”, è stata tanto lapidaria quanto inaccettabile… atteso il fatto che il COISP aveva denunciato proprio la violazione di detta circolare.
Ci siamo trovati quindi costretti ad ulteriori denunce (nostre lettere n. 29/18 del 15.1.2018, n. 268/18 del 16.4.2018 e 295/18 del 26.4.2018, quest’ultima qui allegata) con le quali, dopo aver richiamato l’insoddisfacente risposta avuta alle nostre precedenti missive, invitavamo a porre urgente rimedio alla gravi disparità di trattamento e negazione del riconoscimento di titoli posseduti che un po’ ovunque si stava registrando.
In particolare riportavamo quanto accaduto presso le Questure di Livorno e Nuoro, esemplificando in tal modo i tantissimi casi che hanno visto negare il riconoscimento di un “titolo” e del relativo punteggio attribuito ad esso dalle Commissioni anzidette, per il fatto che il competente ente matricolare ha ritenuto di disconoscerlo o non ha inteso trascriverlo nello stato matricolare del dipendente.
In aggiunta a quanto sopra rappresentavamo anche i paradossi posti in essere dalle stesse Commissioni
esaminatrici che sono finanche arrivate a negare a taluni (citavamo un caso verificatosi ai danni di un collega della Polizia Stradale di Isernia nell’ambito del concorso interno per la copertura di 1.400 posti per Vice Ispettore del ruolo degli Ispettori della Polizia di Stato) l’attribuzione del punteggio relativo a determinati titoli che esse stesse avevano statuito che dovevano essere valutati favorevolmente nell’ambito del citato concorso.
In riscontro a tali ultime missive, il Suo Ufficio per le Relazioni Sindacali, in data 10 luglio u.s., con l’allegata nota n. 555/RS/01/67/2/2261, rappresentava che «la Direzione Centrale per le Risorse Umane ha fatto presente che sono al vaglio ulteriori approfondimenti, al fine di attualizzare la circolare n. 333-A/9806.D.1 del 18.11.2008 concernete le “Annotazioni matricolari”, per uniformare la gestione dei dati matricolari».
Sono state quindi riconosciute piene responsabilità dell’Amministrazione per la mancata attualizzazione
(da noi continuamente denunciata!) della circolare relativa alle “Annotazioni Matricolari” ma nulla è stato riferito
né fatto in merito ai casi da questa O.S. indicati e testimoniati da ampia documentazione allegata alle nostre
missive … ai quali adesso se ne aggiunge un altro relativo al concorso per 1.500 posti per l’accesso alla qualifica
di Vice Commissario del ruolo direttivo ad esaurimento.
Siamo a Palermo ed un Sostituto Commissario in servizio al Centro Operativo D.I.A., a seguito di una istanza di accesso ai documenti amministrativi formulata successivamente alla pubblicazione della graduatoria finale del predetto concorso, ha potuto prendere atto che al proprio certificato di abilitazione alla guida, rilasciato dall’Amministrazione ed in corso di validità, era stato attribuito il punteggio di “0,2” (Certificato 2) in luogo del previsto punteggio “0,4” (Certificato 4).
La richiesta alla Commissione di rivedere le proprie determinazioni, formulata dal collega, si infrangeva
nella conferma da parte della predetta di quella che era stata la valutazione originaria …
In buona sostanza il collega, che nella sua istanza di revisione peraltro allegava copia della propria
patente ministeriale, seppure in possesso di Patente di 2° Grado – Certificato 4, si è visto attribuire e confermare il
punteggio relativo al Certificato 2.
Forse che detta Commissione crede che la Patente di servizio comprende 6 Gradi mentre invece essi sono
soltanto due ed ognuno di essi comprende più Certificati (6 nel caso della Patente di 2° grado)?
Fatto sta che per sconoscenza delle norme o per scarso interesse nello svolgimento dei propri compiti la citata Commissione ha inteso danneggiare il collega in questione.
Tutto ciò premesso, Preg.mo Signor Direttore, il Suo Ufficio è nelle condizioni di ottenere giustizia per i casi riportati sopra e nella nota qui allegata?
È in grado di porre urgente rimedio alle gravi disparità di trattamento che stanno scaturendo da una inaccettabile tenuta degli stati matricolari da parte degli enti a ciò preposti?

In attesa di cortese urgente riscontro si inviano cordiali saluti.

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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