COISP Genova dopo scontri a Palazzo Tursi, rispetto per Forze dell’Ordine

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COMUNICATO STAMPA 01 Agosto 2013

Oggetto: Sindaco di Genova assediato da lavoratori ditte comunali. Carabinieri fanno da scudo in difesa della democrazia, rimuovendo momentaneamente dalla memoria l’offesa da parte delle Istituzioni locali con l’autorizzazione alla messa in opera del “monumento” a Carlo Giuliani.

“Innanzi ai gravi problemi di ordine pubblico che hanno avuto ad oggetto e come bersaglio Palazzo Tursi, sede dell’attività comunale di Genova, notando che nuovamente in prima linea vi sono state giustamente le Forze dell’Ordine che con grande professionalità hanno evitato il peggio in una situazione di disperazione da parte di lavoratori di ditte comunali infuriati per scelte applicate dalla stessa Amministrazione, ci chiediamo se quest’ultima abbia meritato detta difesa da parte delle Forze di Polizia, dopo la scelta indegna di autorizzare la messa in posa in Piazza Alimonda, di un granito in memoria del giovane Carlo Giuliani, morto durante gli scontri del G8 del 2001, quando un Carabiniere sparò per legittima difesa ”

Inizia così l’intervento di Matteo Bianchi Segretario Generale Provinciale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, in merito agli scontri di ieri davanti al Palazzo Comunale di Genova:”E’ veramente lodevole l’abnegazione mostrata dalle Forze dell’Ordine operanti dinanzi a Palazzo Tursi, nonostante in questi giorni sia ancora viva la polemica per la scelta, a dir poco azzardata, del Comune in merito a come è stata celebrata la memoria del Carlo Giuliani, il quale ancora oggi dobbiamo capire che atti meritevoli di un pubblico riconoscimento abbia compiuto, se non quello di aver fatto parte di un gruppetto di devastatori che il 20 Luglio 2001 assalì una camionetta dei Carabinieri, quegli stessi Carabinieri che hanno garantito l’incolumità del Sindaco genovese Doria e dei componenti del consiglio comunale dall’attacco di lavoratori inferociti. Ma allora perché continuare a celebrare l’illegalità e dimenticare i Servitori dello Stato??”.

Conclude Bianchi: ”Auspichiamo che i fatti di ieri abbiano fatto ragionare il Sindaco di Genova sulla necessità di garantire un maggior rispetto alle donne ed agli uomini appartenenti alle Forze dell’Ordine, i quali, ancora una volta, senza alcun pregiudizio, hanno garantito la sua incolumità, nonostante questa indifferenza. Ora il Sindaco Doria deve capire che la rimozione di quel monumento in Piazza Alimonda è una questione di rispetto, lealtà ed amore per la democrazia, che non deve rivolgere solo alle Forze dell’Ordine ma a tutti i cittadini.”

Segreteria Provinciale Coisp Genova

 

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