COISP – Catania, dopo assurdo blitz anti-cani altre proposte folli

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COMUNICATO STAMPA DEL 24 SETTEMBRE 2013

Oggetto: Catania ed il mega blitz anti-randagi, il Coisp insiste: “C’è chi incredibilmente non ammette l’assurdità di quanto accaduto e risponde con proposte ancora più folli, distrarre i Poliziotti dal proprio lavoro!”

“Incredibile ma vero, non solo siamo stati costretti a raccontare pubblicamente l’incredibile trattamento subito dai colleghi del Commissariato di Nesima (CT), ed il conseguente dispiegamento di forze necessario per screditare l’operato del Dirigente, coprendo oltre tutto di ridicolo l’immagine di una Polizia che in una terra di frontiera come la Sicilia si preoccupa di impiegare professionisti altamente specializzati per combattere i randagi, ma adesso dobbiamo pure constatare che qualcuno si rifiuta di ammettere l’assurdità di quanto accaduto. Tentare di dare una parvenza di serietà a quanto avvenuto è inutile e maggiormente dannoso, perché l’unica cosa seria qui è quello che i Poliziotti di Nesima sono stati costretti a subire, quasi fossero dei criminali. E non parliamo poi delle ulteriori follie che sono scaturite da questa situazione da film dell’assurdo… Impiegare i cinofili della Polizia di Stato per badare ai randagi? E’ alquanto evidente che non tutti abbiamo ben presente quali compiti titanici e quali fatiche spettino quotidianamente ai Poliziotti italiani…”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna sulle polemiche innescate dall’operazione del Questore di Catania, Salvatore Longo, che nei giorni scorsi ha impiegato numerosi uomini per investigare, repertare prove e sgomberare il commissariato di Nesima dalla presenza di alcuni “cani di quartiere” (2), tra l’altro sterilizzati.

Un’operazione in piena regola che ha visto la partecipazione della Squadra sopralluoghi del locale Gabinetto Regionale della Polizia Scientifica, personale della Digos, della Squadra Mobile e della Zona Telecomunicazioni”, a cui è seguita la rimozione con effetto immediato del dirigente del Commissariato di Nesima, Adriana Muliere, nonostante che, come spiegato dal Sindacato, il Dirigente avesse ben rappresentato per iscritto la presenza di cani nella piazza adiacente gli uffici, regolarmente microcippati a nome del Comune di Catania come “cani di quartiere” e sterilizzati, evidenziando che semplicemente due di essi di piccola taglia erano soliti entrare attraverso le sbarre del cancello del Commissariato e che ai Poliziotti capitava di dar loro da mangiare o da bere, proprio come normalmente facevano i cittadini della zona.

“Quanto accaduto ai colleghi del Commissariato catanese ed in particolare al Dirigente è inaudito – ribadisce Maccari – ed abbiamo scritto anche al Capo della Polizia per denunciare un trattamento offensivo, ingiusto e intollerabile che attendiamo venga censurato pesantemente dai Vertici del Dipartimento. Intanto, però, non possiamo sopportare oltre che qualcuno tenti addirittura di giustificare quanto accaduto, dimostrando un finto spirito di umanità verso gli animali abbandonati con proposte deliranti come l’impiego della Polizia per accudirli in altri luoghi specifici.

Sarebbe il caso – conclude il Segretario del Coisp – che invece di dire stupidaggini si dimostrasse piuttosto un vero spirito di giustizia e di correttezza verso i colleghi, interrogati, perquisiti e trattati da criminali, sotto gli occhi dei cittadini attoniti, da chi ha dato l’impressione di considerare i Poliziotti impegnati a Nesima ed il loro valido e leale Dirigente come coloro che, in terra di Sicilia, stanno dall’altra parte della barricata. Da non credere…”.

Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale – Responsabile: Olga Iembo Collaboratori: Antonio Capria

 

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