Attività antisindacale posta in essere dalla Questura di Savona, richiesta di intervento immediato

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Roma, 21 maggio 2021

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO RELAZIONI SINDACALI DELLA POLIZIA DI STATO
c.a. Signor Direttore, Vice Prefetto Maria De Bartolomeis

OGGETTO: Attività antisindacale posta in essere dalla Questura di Savona. Richiesta di intervento immediato.

Preg.mo Signor Direttore,
la circolare nr. 559/LEG/503.031.627 ter del 10 giugno 1997 statuisce, tra le altre cose, che “nelle more del perfezionamento degli strumenti di contrattazione collettiva … le attività inerenti alla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro potranno essere svolte anche se non si è proceduto alla elezione del rappresentante per la sicurezza. Le relative funzioni possono essere svolte dalle segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale, ove costituite”.
Ora, sebbene detta circolare sia più che sufficientemente chiara, è accaduto che questa O.S. COISP abbia dovuto richiedere più volte l’intervento del Suo Ufficio, stante una incomprensibile ritrosia, da parte di taluni, pochissimi, evidentemente impreparati, Dirigenti di Uffici periferici, di riconoscere in capo alle strutture territoriali del Sindacato le funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Uno di detti interventi venne fatto nei riguardi della Questura di Latina il cui Questore pro tempore (era il 2013) aveva negato al COISP di partecipare ai momenti statuiti dal D.lgs. 81/2008, e di far valere i propri diritti di rappresentante dei lavoratori della sicurezza, avvalendosi anche di proprio dirigente sindacale in servizio presso altra provincia.
Come si evince dall’allegata documentazione (nota n. 557/RS/39/41/6739 del 25 luglio 2013), il Suo Ufficio dovette provvedere

… a richiamare l’attenzione della Questura di Latina sulla circostanza che la circolare n. 559/LEG/503.031.627 ter del 10.06.1997, pur avendo precisato che “le funzioni di rappresentante per la sicurezza potranno essere svolte dalle segreterie provinciali delle organizzazioni sindacali più rappresentative sul piano nazionale”, non ha, tuttavia, posto limiti in ordine all’individuazione dei rappresentanti designati dalle singole strutture provinciali delle organizzazioni sindacali ai fini dell’espletamento delle attribuzioni previste dal decreto legislativo n. 81/2008, né risultano altre disposizioni che attribuiscono all’Amministrazione alcuna discrezionalità in merito a tale individuazione.

Beh, passano gli anni, le norme continuano ad essere più che chiare ma vi è sempre qualcuno che persegue l’intento di cercare di prevaricare sulle Organizzazioni Sindacali e limitarne le prerogative anche per ciò che concerne le citate funzioni di RLS.
La nostra Segreteria Provinciale di Savona, con note inviate lo scorso 18 maggio (qui allegate) ha comunicato al Questore che avrebbe provveduto, in data 24 maggio p.v., dalle ore 09:00 alle 12:00, ad effettuare delle visite agli ambienti di lavoro del Commissariato di P.S. di Alassio e che dalle ore 12:00 alle 14:00 avrebbe tenuto una assemblea sindacale presso il medesimo Ufficio. Tanto alla riunione che alla visita agli ambienti di lavoro ex D.lgs. 81/2008 avrebbe preso parte il Segretario Generale Provinciale del COISP e quello Regionale per la Liguria.
Ebbene, incredibilmente il Questore di Savona, probabilmente mal consigliato da qualcuno, con propria lettera (allegata) dello scorso giorno 20, recante prot. 0017150, ha negato al COISP la possibilità di effettuare detti sopralluoghi avvalendosi anche della partecipazione di un quadro sindacale non in forza alla predetta Questura ma ad Ufficio di Polizia di altra provincia.
Il citato Questore si è reinventato una incompatibilità territoriale del RLS designato e ha inteso limitare ad un solo componente del COISP la richiesta visita agli ambienti di lavoro, che – come il Suo Ufficio ha già spiegato peraltro anche ad altre Questure come a quella prima citata di Latina – non sta né in cielo né in terra.
Ma non solo …
Sempre nella medesima missiva il Questore di Savona è arrivato finanche ad assimilare il “rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”, come nel nostro caso, al “rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale”, che è cosa assai diversa, sancendo una inesistente “incompatibilità dell’esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (quindi anche quelli non “territoriali”) con l’esercizio di altre funzioni sindacali operative”, che è prevista dall’art. 48, punto 8, del D.lgs. 81/2008 per il solo “rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale”.
È arrivato anche, tale Questore, ad immaginare (scrive testualmente “sarebbe difficile non immaginare”) la “incompatibilità nel senso di cui sopra” visto che al termine della visita da parte del RLS COISP agli ambienti di lavoro del Commissariato di P.S. di Alassio, tale RLS indosserebbe subito “senza soluzione di continuità” le vesti sindacali per una Assemblea che la stessa Segreteria COISP di Savona avrebbe chiesto ed ottenuto, “essendo la linea di demarcazione tra momento dedicato alla sicurezza sul lavoro ed attività sindacale in tale circostanza molto sfumata”.
Insomma, davvero una fervida “immaginazione” che potrebbe ispirare qualche libro per bambini… ma totalmente in contrapposizione alle vigenti norme!
Tutto quanto sopra premesso, la preghiamo, Preg.mo Signor Direttore, di intervenire con cortese urgenza per risolvere la questione e richiamare la Questura di Savona al rispetto delle prerogative sindacali ed a mettere da parte interpretazioni distoniche.
In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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