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Alloggi di servizio: nuove disposizioni per le assegnazioni temporanee connesse all’incarico

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Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha adottato nuovi indirizzi operativi per rendere più uniformi, trasparenti e coerenti con l’attuale assetto organizzativo le procedure di assegnazione temporanea degli alloggi di servizio connessi all’incarico.

Le disposizioni si applicano alle procedure avviate successivamente alla diramazione della circolare e intervengono, in particolare, sulle assegnazioni residuali degli alloggi non destinati ai titolari degli incarichi di direzione individuati dalla tabella allegata al decreto ministeriale n. 155/2015.Adozione-indirizzi-operativi-in-materia-di-gestione-degli-alloggi-di-servizio-assegnazione-tempo.pdf

Finalità delle disposizioni

L’assegnazione degli alloggi di servizio connessi all’incarico ha lo scopo di favorire la prontezza d’impiego e la mobilità del personale, soprattutto di quello chiamato a svolgere funzioni direttive, in relazione alle esigenze operative e organizzative delle articolazioni territoriali della Polizia di Stato.

L’intervento si è reso necessario anche per adeguare la disciplina vigente alle modifiche introdotte nell’organizzazione degli Uffici territoriali e per superare incertezze applicative sulle assegnazioni a personale diverso dai titolari degli incarichi di direzione espressamente previsti dal decreto ministeriale.

Priorità e criteri

Resta ferma la priorità per i titolari degli incarichi di direzione indicati nella tabella A allegata al D.M. n. 155/2015.

Gli alloggi non assegnati potranno essere temporaneamente attribuiti, in ogni caso, al personale trasferito d’ufficio o in prima assegnazione.

Per gli Uffici investigativi territoriali, la circolare stabilisce una priorità funzionale e gerarchica nell’assegnazione degli alloggi, riferita in particolare a:

  • vice dirigenti delle Squadre Mobili;

  • vice dirigenti delle DIGOS;

  • dirigenti e vice dirigenti delle SISCO;

  • vice dirigenti dei COSC;

  • dirigenti delle SOSC distrettuali;

  • funzionari, in caso di ulteriore disponibilità.

Per gli Uffici investigativi territoriali a composizione interforze, l’eventuale assegnazione resta riservata al personale della Polizia di Stato.

Per i restanti Uffici, l’assegnazione ai vice dirigenti seguirà l’ordine previsto dalla tabella A del D.M. n. 155/2015, ferma restando la priorità riconosciuta alle esigenze degli Uffici investigativi.

Alloggi residui

Qualora, dopo l’applicazione dei criteri di priorità, residuino alloggi disponibili, l’assegnazione potrà essere disposta in favore di altro personale della Polizia di Stato.

In questi casi, la proposta del Questore dovrà essere adeguatamente motivata da esigenze operative e funzionali, come la necessità di garantire la pronta reperibilità del dipendente in relazione alle specifiche funzioni o mansioni svolte.

Le condizioni di disagio abitativo o le esigenze personali e familiari non costituiscono invece criterio per l’assegnazione degli alloggi connessi all’incarico: tali situazioni rientrano nella diversa disciplina degli alloggi in temporanea concessione.

Verifiche e obblighi

Per ogni procedura dovrà essere verificata l’assenza di interesse all’assegnazione da parte dei titolari degli incarichi di direzione aventi priorità, che dovranno essere interpellati individualmente.

La circolare richiama inoltre la rigorosa osservanza delle disposizioni relative a:

  • cause di esclusione dall’assegnazione;

  • organi competenti e procedure;

  • carattere temporaneo dell’assegnazione e obbligo di rilascio;

  • cause di revoca dell’assegnazione.

Per il testo completo delle disposizioni, gli incarichi considerati, le procedure e ogni dettaglio applicativo, si rinvia alla circolare allegata e scaricabile.

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