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Servizi in Val di Susa, il COISP chiede una rotazione equa tra i Reparti Mobili

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Manovratore di corda

Il COISP ha nuovamente sottoposto all’attenzione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza la questione relativa all’impiego dei manovratori di corda nei servizi di ordine pubblico in Val di Susa.

La richiesta nasce da una segnalazione della Segreteria Provinciale COISP di Padova e riguarda la necessità di garantire una distribuzione più equilibrata degli impieghi tra i Reparti Mobili dotati di personale con la medesima specializzazione.

La situazione segnalata

Secondo quanto rappresentato dal COISP, il personale specializzato del 2° Reparto Mobile di Padova sarebbe stato impiegato in Val di Susa con frequenza e durata differenti rispetto agli omologhi operatori dei Reparti Mobili di Genova, Milano e Bologna, chiamati a garantire i servizi in rinforzo al Reparto Mobile di Torino.

Nel corso del 2026, il Reparto Mobile di Padova è stato impiegato per un mese a maggio e per un ulteriore mese a settembre, mentre nei mesi di giugno, luglio e agosto i servizi sono stati assicurati dal Reparto Mobile di Genova. Per il periodo successivo all’attuale aggregazione risulterebbe inoltre previsto l’impiego di uno dei Reparti Mobili di Milano, Genova o Bologna, senza un nuovo coinvolgimento programmato del Reparto Mobile di Padova.

La richiesta del COISP

Il COISP chiarisce che non sono in discussione le esigenze operative dell’Amministrazione né la necessità di garantire continuità ed efficacia ai servizi di ordine pubblico in Val di Susa.

Il tema è invece l’assenza di un criterio di rotazione chiaro, conoscibile e verificabile, capace di distribuire in modo equilibrato gli oneri tra tutti i Reparti Mobili interessati.

Per questo, il COISP chiede al Dipartimento di verificare le attuali modalità di programmazione e di introdurre un sistema di rotazione programmata tra i Reparti Mobili di:

  • Padova;

  • Genova;

  • Milano;

  • Bologna.

La cadenza potrebbe essere bimestrale, trimestrale o quella ritenuta più compatibile con le esigenze operative e organizzative del servizio, purché assicuri un’alternanza effettiva, equa e verificabile.

Una soluzione strutturale

Per il COISP non è più sufficiente affrontare la questione di volta in volta sulla base delle esigenze contingenti. Dopo le precedenti segnalazioni, è necessario adottare una soluzione stabile che garantisca uniformità di trattamento, trasparenza nella programmazione ed equa distribuzione degli impieghi.

Il personale specializzato deve poter conoscere i criteri in base ai quali vengono individuati i Reparti da impiegare e poter contare su una programmazione non discriminatoria e rispettosa del principio di equità.

Il COISP resta in attesa di un urgente e concreto riscontro da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

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