Il COISP chiede un intervento urgente per superare le gravi criticità organizzative, operative e logistiche che interessano il personale della Polizia di Stato impiegato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Palazzo San Gervasio.
La Segreteria Nazionale ha trasmesso al Dipartimento la nota della Segreteria Provinciale COISP di Potenza, condividendone integralmente i contenuti e sottolineando come le problematiche della struttura non possano più essere affrontate attraverso soluzioni emergenziali, aggregazioni temporanee e il ricorso sistematico al lavoro straordinario.CPR-di-Palazzo-San-Gervasio-Gravi-criticita-organizzative-e-operative.pdf
Criticità non più sostenibili
Il COISP esprime innanzitutto cordoglio e vicinanza per la perdita di una vita umana avvenuta presso il CPR, vicenda che impone una riflessione immediata sulle condizioni nelle quali il personale della Polizia di Stato è chiamato quotidianamente a operare.
Da tempo il Sindacato segnala carenze croniche di organico, problematiche relative a vitto e alloggio, servizi delicati e usuranti, frequenti situazioni di tensione e il crescente impiego di personale del CPR presso la Questura di Potenza per fronteggiare emergenze organizzative.
Gli operatori sono chiamati ad affrontare più volte nell’arco della giornata situazioni potenzialmente critiche e ad altissima tensione operativa. Secondo il COISP, non è più accettabile che una struttura di tale complessità venga gestita attraverso spostamenti continui di personale, aggregazioni improvvisate e un ricorso ormai sistematico al lavoro straordinario.
La vigilanza deve essere garantita 24 ore
Particolare preoccupazione desta il provvedimento che prevede la vigilanza presso il CPR nella fascia oraria dalle 8 alle 20.
Per il COISP, una struttura come il Centro di Palazzo San Gervasio non può essere considerata adeguatamente vigilata se la presenza della Questura viene ridimensionata proprio nelle ore serali e notturne, quando possono verificarsi le situazioni di maggiore criticità.
La sicurezza, sottolinea il Sindacato, non può essere organizzata sulla base della disponibilità del personale o della necessità di contenere lo straordinario, ma deve partire dai rischi effettivi e dalle concrete esigenze operative della struttura.
Le richieste del COISP
Il COISP chiede:
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il potenziamento stabile degli organici destinati al CPR, senza continuare a depauperare gli altri uffici della Questura e della provincia;
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una presenza della Polizia di Stato adeguata nell’arco delle 24 ore;
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la presenza continuativa di un funzionario H24 quale riferimento certo per la gestione delle situazioni ordinarie ed emergenziali;
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la revisione immediata del ridimensionamento della vigilanza, evitando di limitare il servizio alle sole ore diurne;
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contingenti adeguati per i servizi di accompagnamento e rimpatrio, in rapporto al numero delle persone trasportate e al livello di rischio;
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il riconoscimento di tutte le competenze economiche spettanti, comprese missioni, indennità e lavoro straordinario;
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una verifica complessiva dei protocolli di sicurezza e delle procedure di gestione delle emergenze;
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l’apertura di un confronto urgente con le organizzazioni sindacali sulle modalità di impiego del personale e sul futuro organizzativo del CPR.
Una struttura stabile per Palazzo San Gervasio
Per il COISP è indispensabile istituire a Palazzo San Gervasio una struttura stabile della Polizia di Stato, adeguatamente dimensionata e specificamente destinata alla gestione dei servizi connessi al CPR.
Una struttura di questo tipo dovrebbe garantire agli operatori condizioni di lavoro, vitto e alloggio dignitose e sicure, oltre a una presenza qualificata e continuativa dello Stato.
“La sicurezza del CPR, delle persone trattenute e degli stessi operatori deve rappresentare una priorità assoluta. Per garantirla non bastano più gli straordinari: servono uomini, mezzi, organizzazione e una presenza stabile e visibile dello Stato”, sottolinea il COISP.
Il Sindacato chiede quindi al Questore di Potenza di assumere con la massima urgenza ogni iniziativa presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Il tempo delle soluzioni emergenziali, tampone e temporanee è definitivamente terminato.






