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Questura di Monza e della Brianza, il COISP torna a chiedere interventi concreti

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Questura di Monza e Brianza

Il COISP torna sulla situazione della Questura di Monza e della Brianza, dando seguito alla nota inviata il 7 aprile 2026 e al successivo riscontro del Dipartimento del 4 giugno.

La precedente segnalazione aveva evidenziato gravi criticità organizzative, carenze di organico, carichi di lavoro elevati e spazi non adeguati alle esigenze operative della Questura. Secondo il COISP, gli elementi forniti dal Dipartimento non consentono di ritenere superate le problematiche segnalate.

Organico da valutare sulle esigenze reali

Il Dipartimento ha comunicato che le esigenze di potenziamento degli uffici della provincia di Monza e della Brianza sono “in stretta evidenza”, in vista del prossimo piano di mobilità.

Per il COISP, tale indicazione conferma che il solo organico teorico previsto dall’Atto Ordinativo Unico non può rappresentare un parametro sufficiente per valutare l’adeguatezza della dotazione di personale.

Occorre considerare la situazione concreta del territorio, la distribuzione del personale tra ruoli e uffici, i carichi di lavoro, il numero delle pratiche, gli interventi di polizia, le attività investigative, i servizi di ordine e sicurezza pubblica e il ricorso al lavoro straordinario.

Particolare rilievo assume la scopertura del ruolo dei Sovrintendenti, indicata in 41 unità sulla base della comunicazione DAGEP del 28 maggio 2026.

Il COISP chiede pertanto che, nell’ambito della revisione degli assetti organizzativi e del prossimo piano di mobilità, la Questura venga valutata sulla base di dati effettivi e aggiornati, non soltanto sulla comparazione tra organico previsto e personale presente.

Spazi di lavoro insufficienti

La seconda criticità riguarda gli ambienti del complesso di via Montevecchia, concepito originariamente per ospitare la Questura e la Sezione della Polizia Stradale.

La contemporanea presenza di più articolazioni istituzionali ha determinato una progressiva riduzione degli spazi disponibili per il personale della Questura. Dalla ricognizione trasmessa dalla Segreteria Provinciale COISP emergono dati significativi:

  • circa 242 persone operano per la Questura, compresi personale interinale, mediatori e dirigenza;

  • gli spazi a disposizione ammontano a circa 1.969 metri quadrati lordi, pari a una media indicata di 8,99 metri quadrati per dipendente;

  • Prefettura e Commissione Territoriale per la Protezione Internazionale dispongono invece di circa 1.375 metri quadrati lordi per circa 46 dipendenti, pari a circa 29,89 metri quadrati per dipendente.

Per il COISP, non si tratta di rivendicare maggiore comfort, ma di verificare se gli ambienti siano realmente adeguati rispetto al numero degli operatori, alle funzioni svolte e alle esigenze di sicurezza, riservatezza e funzionalità dei servizi.

Particolare attenzione viene richiamata sulla situazione dell’Ufficio Sanitario, della sala riunioni condivisa e degli spazi destinati all’U.P.G. e S.P., nonché sulla prospettata trasformazione della camera destinata alle persone fermate.

Secondo il sindacato, la sottrazione o trasformazione di locali destinati a specifiche funzioni operative non può essere valutata soltanto sotto il profilo logistico, ma deve tenere conto anche della sicurezza degli operatori e della corretta gestione delle persone sottoposte a fermo o arresto.

La richiesta del COISP

Il COISP chiede al Dipartimento di:

  • verificare la consistenza effettiva del personale, suddivisa per ruoli e articolazioni;

  • rapportare gli organici ai carichi di lavoro dei singoli uffici;

  • tenere conto delle scoperture, con particolare riferimento al ruolo dei Sovrintendenti;

  • acquisire i dati relativi a pratiche, arretrati, attività investigative, impieghi e lavoro straordinario;

  • effettuare una ricognizione tecnico-logistica degli ambienti della Questura;

  • verificare l’adeguatezza degli spazi destinati alle attività operative, alla trattazione degli atti e alla gestione delle persone fermate;

  • individuare soluzioni organizzative e strutturali idonee a restituire alla Questura ambienti adeguati alle proprie esigenze.

Il COISP sottolinea che la continuità dei servizi è stata finora garantita dal senso di responsabilità e dall’impegno del personale, ma tale capacità non può diventare il presupposto per considerare adeguate condizioni di lavoro che risultano sempre più difficili da sostenere.

La situazione della Questura di Monza e della Brianza richiede quindi una valutazione complessiva e interventi concreti, prima che l’aggravarsi delle criticità renda necessario intervenire a seguito di un evento grave.

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