Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha risposto all’intervento del COISP del 14 luglio 2026 sulle persistenti criticità igienico-sanitarie e strutturali della Caserma “Vittorio Labate” di Livorno.
Con quella nota, il COISP aveva chiesto un intervento urgente per affrontare la presenza di legionella nell’impianto centralizzato dell’acqua calda sanitaria, l’assenza di un adeguato servizio di pulizia della palestra e l’impossibilità di utilizzare pienamente gli spazi e le attrezzature destinate all’addestramento del personale.
Nella risposta, la Questura di Livorno ricostruisce gli interventi effettuati dal 2021 per contenere la presenza del batterio: innalzamento della temperatura dell’acqua, svuotamento e disinfezione dei serbatoi, installazione di dispositivi idraulici, cicli di iperclorazione e utilizzo di prodotti sanificanti.
Secondo quanto riferito dall’Amministrazione, tali interventi hanno prodotto soltanto risultati temporanei. Le analisi successive hanno infatti evidenziato la ripresa del fenomeno, riconducibile alle caratteristiche dell’impianto, ritenuto sovradimensionato rispetto alle attuali esigenze della struttura.
Per superare definitivamente il problema è stata individuata la soluzione tecnica della dismissione dell’impianto centralizzato e dell’installazione di boiler o batterie di boiler separati, dimensionati in base alle esigenze delle diverse aree della caserma, tra cui palestra, bagni e mensa.
La Questura riferisce che il progetto ha ottenuto un parere favorevole e che, a seguito della procedura sul MePA, è stato individuato un intervento dal costo complessivo di 20.029,35 euro, IVA inclusa. Tuttavia, nonostante le richieste di finanziamento reiterate nel 2025 e nel 2026, le risorse necessarie non risultano ancora accreditate.
La risposta precisa inoltre che la palestra è stata interessata da diversi lavori di adeguamento, ma il suo utilizzo resta attualmente limitato agli atleti agonisti della Sezione giovanile di scherma delle Fiamme Oro. L’accesso al restante personale e lo svolgimento delle attività di addestramento tecnico-operativo rimangono preclusi dall’assenza di acqua calda utilizzabile e dalla mancata estensione del servizio di pulizia.
Quanto alla situazione degli atleti delle Fiamme Oro, la Questura chiarisce che l’utilizzo della palestra è stato mantenuto per le specifiche esigenze di allenamento, senza uso delle docce e con gestione autonoma delle attività di mantenimento della struttura, proprio per evitare l’esposizione al rischio legato alla legionella.
L’Amministrazione informa infine che, qualora i fondi richiesti non vengano concessi entro due mesi dalla richiesta prefettizia del 18 maggio 2026, potrebbe procedere alla chiusura dell’impianto, in considerazione degli obblighi connessi alla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per il testo integrale della risposta del Dipartimento e per la documentazione relativa all’intervento del COISP si rimanda al PDF allegato.






