Nel giorno del trentennale dell’arresto di Giovanni Brusca, tra i più feroci esponenti della mafia corleonese, il COISP rinnovare la memoria attraverso il racconto

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Era il 20 maggio 1996 quando veniva catturato uno dei protagonisti più sanguinari della stagione stragista di Cosa Nostra.
A trent’anni da quell’evento, COISP celebra la ricorrenza con la pubblicazione del secondo episodio della propria web serie, dedicata alla ricostruzione della parabola criminale di Brusca e, soprattutto, allo straordinario lavoro degli investigatori che ne hanno reso possibile l’arresto.

Al centro del progetto emergono le figure di Renato Cortese, Luigi Savina e Claudio Sanfilippo, protagonisti di un’attività investigativa straordinaria, complessa e determinata, che ha rappresentato una delle pagine più significative nella lotta alla criminalità organizzata.

Il progetto del COISP si propone come un’opera di “giustizia narrativa”: non solo memoria, ma anche responsabilità civile. Un’iniziativa che intende restituire valore al sacrificio e alla dedizione delle donne e degli uomini in divisa, sottolineando come dietro ogni cattura eccellente vi siano professionalità, coraggio e senso dello Stato.

Un racconto che ribadisce un messaggio chiaro: nella lotta alla mafia, il finale può essere scritto anche da chi ha scelto di non arretrare.

Qui il primo episodio della serie:

“Brusca – Lo scanna cristiani”. Una web series ideata dal COISP. Episodio 1