Polizia di Stato all’estero: nuova bozza di direttiva sui limiti di durata degli incarichi
2 aprile 2026 | Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha trasmesso una nuova bozza di direttiva del Capo della Polizia sull’impiego del personale della Polizia di Stato presso enti o organismi internazionali, con particolare riferimento agli incarichi privi di un limite temporale massimo di durata.
📌 Cosa prevede la bozza
- Nessun tetto massimo di durata per gli incarichi all’estero privi di limite normativo.
- Conferimento e rinnovo subordinati a una specifica valutazione dell’Amministrazione.
- La durata può seguire quella dell’organismo internazionale di riferimento, con eventuali rinnovi successivi.
- Le istanze saranno valutate su interesse pubblico, funzionalità, qualità dell’attività svolta e tempo complessivamente già trascorso all’estero.
🔁 Criteri e procedura
La bozza conferma che l’impiego all’estero resta una scelta di interesse strategico e che il rinnovo non è automatico: serve un’istanza dell’interessato, da presentare con congruo anticipo e con il parere degli uffici competenti. In assenza di richiesta di rinnovo, è previsto il rientro in Italia alla scadenza dell’incarico.
🛡️ Perché interessa il personale
Il testo punta a favorire rotazione, trasparenza e valorizzazione dell’esperienza internazionale, ma allo stesso tempo richiama la necessità di non creare limiti che graverebbero soltanto sul personale della Polizia di Stato. La direttiva è stata inviata per osservazioni entro il 14 aprile.
📄 Documenti e approfondimenti
La bozza riguarda gli incarichi svolti all’estero da personale dei ruoli e delle carriere della Polizia di Stato, compresi quelli a durata potenzialmente indeterminata sul piano normativo. Restano esclusi gli incarichi già soggetti a limiti temporali specifici, come alcuni profili di esperti con durata prefissata.
News precedenti sull’argomento
COISP seguirà gli sviluppi della direttiva e gli eventuali rilievi sindacali sul testo definitivo.






