Questura di Lodi, figli e figliastri … e non mi importa di chi non è d’accordo. Richiesta di intervento urgente.

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Roma, 1° aprile 2025

MINISTERO DELL’INTERNO
DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA
SEGRETERIA DEL DIPARTIMENTO
UFFICIO RELAZIONI SINDACALI DELLA POLIZIA DI STATO
c.a. Signor Direttore, Vice Prefetto Maria De Bartolomeis

OGGETTO: Questura di Lodi, figli e figliastri … e non mi importa di chi non è d’accordo.
Richiesta di intervento urgente.

Preg.mo Signor Direttore,
con circolare dello scorso 12 marzo (allegato 1) il Questore di Lodi ha inteso disciplinare i parcheggi interni ed esterni alla Questura “al fine di ottimizzare il parcheggio delle autovetture di servizio nel cortile
principale, anche in relazione alla recente assegnazione dei veicoli ad alimentazione elettrica ed al posizionamento della stazione di ricarica”, allegando una piantina e puntualizzando “che il parcheggio nel cortile principale è riservato esclusivamente ai veicoli di servizio; verrà tuttavia consentito agli autisti, che prelevano l’autovettura di servizio degli Uffici PAS e Immigrazione per recarsi negli uffici di via Defendente, di parcheggiare le autovetture private al posto assegnato al veicolo di servizio”.
Sulla questione è intervenuta in data 12 marzo u.s. la nostra Segreteria Provinciale COISP di Lodi (allegato 2), la quale, dopo aver rammentato l’atavica problematica dei parcheggi per le autovetture private dei Poliziotti, il fatto che la stessa è stata parzialmente risolta con la convenzione dei parcheggi in via Polenghi Lombardo (BiPielle), il fatto che la richiamata circolare poneva rimedio alla difficoltà, per i vari Uffici, di trovare posto, nel cortile della Questura, ove parcheggiare l’auto di servizio (ciascuno aveva adesso il posto assegnato), ha sottolineato che la “piantina” allegata alla circolare mostrava la presenza di tre parcheggi “RISERVATI”, chiedendo a chi fossero stati destinati e nondimeno “uguali diritti per tutti gli appartenenti alla Questura lodigiana”.
Ebbene, il Questore di Lodi ha voluto incontrare la nostra Segreteria Provinciale e, mostrandosi alquanto stizzito per l’intervento del Sindacato (sebbene il contenuto della lettera del COISP Lodi mostrava un tono di assoluta cordialità), ha puntualizzato che i tre posti “RISERVATI” erano destinati alle auto (private) di tre (dei sei) dirigenti, concludendo, peraltro con termini scurrili, che non gli interessava cosa pensava o scrivesse il Sindacato.
Ora, è assolutamente necessario dare certezza ai Poliziotti lodigiani, ma anche a tutti i Poliziotti in generale, che chi riveste determinati alti incarichi in questa Polizia di Stato non Ë legittimato a porre in essere disparità di trattamento. In molti difatti, tra i quali i rappresentanti di questa O.S., ritengono ancora e pienamente che la nostra Polizia debba essere rispettosa di tutti già al suo interno … ed il Questore di Lodi sta insinuando il dubbio che non sia così.
La prego quindi, Gent.mo Direttore, di volerci rappresentare se il Dipartimento della P.S. ritiene che la condotta del citato Questore sia pienamente rispettosa delle sue prerogative ed obblighi.
Se per il Dipartimento il Questore di Lodi sta dando un gran bell’esempio, allora stanno facendo male tutti quegli altri Questori e Dirigenti che operano quotidianamente nell’interesse dell’Amministrazione ed a favore di tutto il personale, senza fare distinzione alcuna.
In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione Ë gradita per inviare i più Cordiali Saluti.

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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