98.000 Poliziotti ancora attendono emolumenti ed arretrati del Contratto di Lavoro firmato a dicembre 2021. Lettera al Ministro dell’Interno

2608

Roma, 9 settembre 2022

Al Signor Ministro dell’Interno
Prefetto Luciana Lamorgese

OGGETTO: 98.000 Poliziotti ancora attendono emolumenti ed arretrati del Contratto di Lavoro firmato a dicembre 2021.

Preg.mo Signor Ministro,
lo scorso 23 dicembre è stato sottoscritto il Contratto di Lavoro per il triennio 2019-2021 del personale non dirigente del Comparto Sicurezza e Difesa e a tale firma si è arrivati dopo lunghe trattative durate mesi e una accelerazione negli ultimi giorni stante la dichiarata volontà del Governo di corrispondere quanto prima gli aumenti concertati a Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri ed appartenenti alle FF.AA..
Ci sono poi voluti ben 3 mesi e mezzo (il 6 aprile c.a.) per l’approvazione di tale Contratto da parte del Consiglio dei Ministri mentre molto più attento ai bisogni delle Donne e degli Uomini in divisa ha dimostrato di esserlo Sua Eccellenza il Presidente della Repubblica che ha firmato il decreto che ha recepito il Contratto di Lavoro dopo soli 14 giorni (il 20 aprile).
Da allora, poi, sono trascorsi ulteriori 40 giorni per una pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Quindi, Poliziotti, Carabinieri, Finanzieri, Militari, hanno potuto avere gli aumenti contrattuali relativi al trattamento stipendiale e all’indennità pensionabile, nel cedolino del mese di luglio e gli arretrati di detti incrementi a fine del precedente mese di giugno.
Seppur con notevolissimo ritardo eravamo quindi a posto? Beh, neanche per idea.
La disattenzione del Governo, evidente ed ingiustificabile, ha portato a dimenticare che il Contratto di Lavoro in argomento, oltre ai citati aumenti del trattamento stipendiale e dell’indennità pensionabile, ha previsto anche una rideterminazione di alcune indennità, l’istituzione di altre, un aumento del compenso per il lavoro straordinario, la corresponsione, in capo ad ogni appartenente alla Polizia di Stato, di un elemento retributivo accessorio una tantum nelle misure annue indicate nella seguente tabella

che doveva essere corrisposto in relazione ai mesi di servizio prestato, parametrando le misure su 12 mensilità.
Obbligo di questo Governo è certamente di onorare gli impegni presi nei confronti dei Poliziotti che servono il Paese mettendo quotidianamente a rischio la propria vita per salvaguardare quella di ogni Cittadino e per tutelare le Istituzioni democratiche di questo Paese.
Preg.mo Signor Ministro, vogliamo sapere che fine hanno fatto i nostri soldi che dovevano essere pagati entro lo scorso mese di luglio e che invece abbiamo appreso che non saranno accreditati neanche nel mese di settembre.
Gli Italiani si stanno confrontando quotidianamente con una moltitudine di problemi economici, dovuti alla crisi internazionale, il caro bollette, l’aumento dell’inflazione che ha già annullato gli aumenti contrattuali e in questa situazione il Governo ‘dimentica’ di pagare emolumenti ed arretrati ai Poliziotti!!!
La invitiamo quindi ad adoperarsi con particolare urgenza al fine di provvedere con la rapidità che la situazione richiede.
In attesa di cortese riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

SCARICA QUESTA NOTA IN PDF