XII Reparto Mobile di Reggio Calabria. Il COISP scrive al Capo della Polizia

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Roma, 10 luglio 2020

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Franco Gabrielli

OGGETTO: XII Reparto Mobile di Reggio Calabria.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
quanto sta accadendo presso il XII Reparto Mobile di Reggio Calabria merita una particolare attenzione: nel corso degli ultimi anni il COISP si è trovato obbligato a rappresentare innumerevoli questioni, relative alla gestione del personale della Polizia di Stato, che è risultata spesso parziale e priva di equilibrio, determinando una situazione di fatto in cui i privilegi di alcuni vengono patiti da tutti gli altri.
La nostra Organizzazione Sindacale ha portato alla luce situazioni scomode per chi gestisce
il predetto Reparto. In circa tre anni, infatti, sono stati redatti dalla nostra Segreteria Provinciale 62 comunicati; la Segreteria Nazionale del COISP ha partecipato, con atteggiamento connotato dalla consueta correttezza e costruttività, a molteplici incontri, incentrati sulla questione, con i competenti Direttori Centrali e Direttori di Servizio che si sono avvicendati, in modo da risolvere le problematiche insorte, essendo stata chiesta l’attuazione di strumenti che potessero consentire, anche all’interno del Reparto Mobile di Reggio Calabria, una gestione rispettosa degli essenziali principi di trasparenza
ed equidistanza.
Purtroppo, dobbiamo registrare che, a seguito delle nostre iniziative, è stata ordita e costruita negli ultimi mesi un’inaccettabile attività antisindacale in danno del COISP e di chi lo rappresenta a Reggio Calabria, un’attività che cerca di zittire un Sindacato, ritenuto scomodo perché non ha il timore di denunciare, anche pubblicamente, cosa sta accadendo all’interno delle mura del XII Reparto Mobile.
In risposta alla nostra legittima attività sindacale sono stati avviati numerosi procedimenti
disciplinari nei confronti di chi rappresenta il COISP presso il Reparto in parola (tutti conseguenti ad una serrata ed incessante attività sindacale, riportata anche dai media locali), che ovviamente saranno tutti impugnati nelle competenti sedi giudiziarie, laddove si chiederà conto e ragione a chiunque sia stato coinvolto, a qualsiasi titolo e livello, delle attività lesive della libertà sindacale e dei conseguenti danni arrecati.
Questi provvedimenti disciplinari hanno poi costituito le fondamenta, su cui è stata costruita una strampalata richiesta di incompatibilità del nostro Rappresentante Provinciale con la sua permanenza in servizio presso il Reparto Mobile di Reggio Calabria, atto che, ovviamente, sarà contestato nella forma e nei contenuti in ogni sede e grado e che rappresenta in modo plateale ed inaccettabile il tentativo di zittire definitivamente una delle maggiori Organizzazioni Sindacali del personale della Polizia di Stato.
Il COISP, la Segreteria Provinciale, quella Regionale e questa Nazionale, ha costantemente messo in atto e sollecitato interventi volti a ricondurre l’attività, posta in essere dalla dirigenza del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria, nell’alveo di una maggiore attenzione dei diritti e delle funzioni del personale in servizio presso detto Reparto, nonché delle norme che impongono trasparenza e terzietà.
Per esemplificare:
– abbiamo denunciato un impiego del personale appartenente al ruolo dei sovrintendenti che era dequalificante rispetto alle funzioni prevista per tale ruolo;
– abbiamo denunciato la pretesa di affidare la direzione di una squadra a personale del ruolo degli ispettori (addirittura delle qualifiche apicali);
– abbiamo denunciato il fatto che i servizi di ordine pubblico fuori sede “di lunga durata” (quelli maggiormente gratificanti sotto l’aspetto economico) erano divenuti appannaggio di soli 10 colleghi dei 90 normalmente impiegati nei servizi c.d. gestionali;
– abbiamo denunciato l’impiego di un solo autista in servizi fuori sede, costretto a 13 ore continuative di guida, così come l’aver obbligato autisti ad una sosta notturna di sole 4 ore su 24 ore di servizio oppure 16 ore continuative tra servizio e guida del veicolo;
– abbiamo denunciato l’utilizzo di taluni veicoli, destinati al trasporto delle squadre e dei contingenti del Reparto, i cui portelloni laterali erano bloccati oppure si aprivano durante il viaggio, in cui l’aria condizionata non funzionava, in cui entrava acqua quando pioveva, nei quali i lampeggianti non funzionavano, etc.;
– abbiamo denunciato l’impiego, in servizio fuori sede, con orario 08:00-14:00, di personale che la sera precedente era stato comandato in servizi, il cui termine era stato “previsto” per le ore 02:00, con un riposo concesso di appena 6 ore tra il turno precedente e quello successivo…ma abbiamo denunciato anche lo svolgimento di un altro servizio con appena 5 ore di riposo rispetto alla fine programmata del precedente, laddove circa 130 colleghi erano comandati di riposo settimanale…e innumerevoli altre situazioni, che testimoniavano, tutte quante, quella che è, chiaramente, un’inadeguata capacità gestionale che ha portato alla negazione finanche del più basilare diritto alla salute.
È ovvio che parte della predetta attività sindacale ha trovato spazio anche sui mass media locali ed è altrettanto evidente che tutta quest’attività ha avuto origine in primo luogo dall’impegno sindacale del nostro Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Reggio Calabria, che presta servizio presso il Reparto Mobile … ed il risultato qual è stato? Da una parte il dirigente del XII Reparto Mobile di Reggio Calabria, che non ha mai inteso riscontrare le missive e le sollecitazioni della nostra Segreteria Provinciale, dall’altra l’Ufficio per le Relazioni Sindacali, che ha risposto agli interventi di questa Segreteria Nazionale, riportando le osservazioni che, in ordine alle nostre denunce, aveva chiesto al citato
Reparto, il quale, chiaramente, ha negato l’evidenza dei fatti o li ha ricondotti a situazioni accidentali, laddove nelle nostre lettere era stata già provata in maniera circostanziata la mancanza di qualsivoglia contingenza.
Ora, Preg.mo Signor Capo della Polizia, Le chiediamo di voler disporre un accurato esame di tutta l’attività amministrativa punitiva, intentata dal dirigente del XII Reparto Mobile dott. De Pascale nei confronti del nostro Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Reggio Calabria e di altri rappresentanti locali del COISP.
Siamo certi che al termine di quest’analisi condividerà anche Lei la piena rispondenza del fatto che la “conflittualità con la Direzione che si riflette sull’intero ambiente di lavoro”, gli “atteggiamenti irriverenti ed irrispettosi”, “l’atteggiamento di chiusura ad una proficua collaborazione con la Direzione del reparto di appartenenza”, che “l’atteggiamento non collaborativo con i propri superiori gerarchici si sia proiettato anche all’esterno del proprio Reparto di appartenenza, inficiando il corretto e sereno svolgimento del servizio”, i “comportamenti che hanno arrecato pregiudizio al decoro dell’Amministrazione poiché improntati sempre sull’arroganza, sulla scontrosità e che hanno inevitabilmente turbato la serenità del personale di questo Reparto Mobile”, sottolineati dal Primo Dirigente della Polizia di Stato Antonio De Pascale nella sua pretesa di trasferire il nostro Segretario
Generale Provinciale Aggiunto dal XII Reparto Mobile per incompatibilità ambientale, siano del tutto insussistenti e che, invero, nell’azione del predetto funzionario si celi, anche male, l’intento di mettere un freno all’attività sindacale del COISP, anche arrivando a compiere atti in cui si palesa un evidente eccesso di potere per manifesta irragionevolezza o illogicità nell’esercizio della discrezionalità amministrativa.
Le vertenze, messe in atto dal COISP nella provincia di Reggio Calabria al fine di tutelare
gli interessi ed i diritti del personale di polizia, hanno prodotto più volte momenti di scontro del Sindacato con uno solo dei vertici locali dell’Amministrazione di Pubblica Sicurezza, per l’appunto il dott. Antonio De Pascale, il quale, non potendo punire i rappresentanti di questa O.S. nella loro veste sindacale, sta cercato di colpirli nella qualità di appartenenti alla Polizia di Stato alle sue dirette dipendenze e, quindi, assoggettati alla sua potestà disciplinare.
Quest’ultima considerazione si manifesta in tutta la sua evidenza nelle stesse parole del ridetto Dirigente del XII Reparto Mobile, il quale parla di “palese conflittualità con la Direzione del Reparto”.
Gli atti e i fatti di questi ultimi anni, tuttavia, evidenziano che ad essere interpretate come
finalizzate al turbamento del buon ordine del Reparto non siano le attività di servizio del nostro Segretario Generale Provinciale Aggiunto, bensì l’attività di proselitismo e di comunicazione sindacale, svolta da detto dipendente in nome e per conto della Segreteria Provinciale del Sindacato COISP che rappresenta…i medesimi atti e fatti evidenziano che la “palese conflittualità con la Direzione del Reparto” non sussista tra il dipendente e la Direzione del Reparto, ma tra il sindacalista e detta Direzione.
Tutto ciò premesso, Le chiediamo, Signor Capo della Polizia, di voler prestare la giusta attenzione a tutto quanto sopra rappresentato e di intervenire nel primario interesse dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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