Vacanze nelle Sezioni di P.G. presso la Procura di Messina, lettera al Capo della Polizia

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Roma, 11 febbraio 2022

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Lamberto Giannini

OGGETTO: Vacanze determinatesi negli organici della Polizia di Stato della sezione di polizia giudiziaria istituita presso la Procura della Repubblica di Messina – Istanze irricevibili in quanto non soddisfano i requisiti di legge richiesti che tuttavia vengono ugualmente valutate ed accolte. Un Amministrazione che non riesce a rispettare le regole che si è data.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
con circolare dello scorso 4 novembre 2021, recante prot. 0017701, la Direzione Centrale per gli Affari Generali e le Politiche del Personale della Polizia di Stato (DAGEP) ha trasmesso, ai Questori e Dirigenti degli Uffici periferici e centrali dell’Amministrazione, il supplemento straordinario del Bollettino Ufficiale del personale nr.1/32 bis del medesimo 4 novembre, nel quale sono state pubblicate le vacanze determinatesi negli organici della Polizia di Stato delle sezioni di polizia giudiziaria istituite nelle Procure della Repubblica presso i Tribunali per i minorenni e presso i Tribunali ordinari di varie città, tra i quali il “distretto di Messina”, presso la cui Sezione di polizia giudiziaria istituita nella Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina è risultata la carenza di «tre posti riservati al personale appartenente al ruolo degli Ispettori».

Fatta l’elencazione completa dei posti vacanti nei vari “distretti”, nel Bollettino Ufficiale non si è mancato di rammentare che dovrà essere seguita la procedura di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 e pertanto:

1) entro trenta giorni dalla data di pubblicazione delle vacanze sul supplemento straordinario del Bollettino Ufficiale, il personale interessato, in possesso, alla data di presentazione dell’istanza, della qualifica richiesta per la copertura della vacanza e che abbia maturato una permanenza ininterrotta per due anni presso la stessa sede, ridotta a un anno per il personale che presta servizio nelle sedi disagiate, ai sensi dell’art. 55 del decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, nr. 335 ……, potrà presentare domanda al dirigente dell’ufficio, ente, reparto o istituto presso il quale presta servizio, indicando la sede ove intenderebbe essere assegnato;
2) …;
3) i Sigg.ri Questori vorranno porre la massima attenzione nel verificare che le istanze presentate soddisfino i requisiti richiesti, evitando di inoltrare quelle irricevibili in quanto non conformi alla normativa di riferimento;
4) i Sigg.ri Questori avranno cura di inviare, con ogni urgenza e necessariamente già corredate dal parere e dal foglio matricolare, con apposito elenco, le domande pervenute dai diversi uffici, enti, reparti e istituti della provincia ai Procuratori Generali della Repubblica presso le Corti d’Appello nei cui distretti sono ubicate le sedi richieste dal personale, informando contestualmente i Questori delle province ove sono dislocate le sedi stesse e, comunque, questo Dipartimento – Direzione centrale per gli affari generali e le politiche del personale della Polizia di Stato – Servizio affari generaliomettendo, in tale ultima circostanza, l’inoltro della documentazione inerente il foglio matricolare.

L’attenzione di Questori e Dirigenti è stata poi nuovamente richiamata sul rispetto delle disposizioni già dettate con precedenti circolari, «con specifico riguardo al possesso dei requisiti previsti dall’art. 55 del d.P.R. 24 aprile 1982, nr. 335 (I trasferimenti di sede del personale … possono essere disposti a domanda dell’interessato, ove questi abbia prestato servizio nella stessa sede ininterrottamente per due anni; …… Il personale che presta servizio nelle sedi disagiate può chiedere il trasferimento dopo un anno di permanenza in sede) … nella considerazione che, ai sensi dell’ultimo comma del citato art. 8 del decreto legislativo 271/89, “non possono essere prese in considerazione le domande e le posizioni per le quali sussistono divieti di legge o di regolamenti negli ordinamenti delle Amministrazioni di appartenenza”».

E ancora, a conclusione della circolare, ancora una volta «si confida nella puntuale osservanza (da parte di Questori e Dirigenti) delle disposizioni impartite … così da evitare che le Autorità Giudiziarie designino personale privo dei requisiti e che, di conseguenza, si prolunghino i tempi delle procedure di ripianamento».

Gent.mo Signor Capo della Polizia, la DAGEP, in buona sostanza, per essere sicura che tutti capissero bene, per ben tre volte ha sottolineato che, a mente dell’art. 8 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 e dell’art.55 del d.P.R. 24 aprile 1982, nr. 335, non avrebbero potuto essere prese in considerazione le domande del personale per le quali, entro il termine ultimo della loro presentazione, ovvero «trenta giorni dalla data di pubblicazione delle vacanze» (né uno di più), «sussistono divieti di legge (ultimo comma del ridetto art. 8 del decreto legislativo 271/89) o di regolamenti negli ordinamenti delle Amministrazioni di appartenenza (art. 55 del d.P.R. 24 aprile 1982, nr.335)».

Insomma, impossibile non comprenderlo ma tant’è che è quello che pare si sia verificato … e se è davvero accaduto è stato fatto di certo volutamente!

Per i «tre posti riservati al personale appartenente al ruolo degli Ispettori» da ricoprire presso la Sezione di polizia giudiziaria istituita nella Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, risultano a questa O.S. che siano state presentate tre domande da parte di colleghi in servizio presso tale provincia (uno dei tre in servizio presso l’Ufficio del Personale, un secondo presso la Squadra Mobile ed il terzo presso la Sezione della Polizia Postale), più altri due colleghi in servizio presso altra/e provincia/e.

Il Questore di Messina avrebbe di certo trasmesso al Servizio Affari Generali della DAGEP la domanda pervenuta dal collega della Polizia Postale ma parrebbe non aver fatto la stessa cosa per l’ispettore dell’Ufficio del Personale. Il/I Questore/i competente/i per le domande dei due colleghi in servizio presso provincia/e diversa/e da quella di Messina, avrebbe/ro trasmesso tutto più che regolarmente senonché tali colleghi in argomento sarebbero due vice ispettori entrambi del 3° ciclo dell’XI corso di formazione per vice ispettori, privi dei requisiti richiesti per presentare la domanda di partecipazione alla selezione per i tre posti di ispettore presso la Sezione di polizia giudiziaria istituita nella Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, in quanto avrebbero ultimato il predetto corso il 25 febbraio 2020 e sarebbero stati assegnati giorno 26 febbraio 2020, vale a dire che nei loro confronti, al termine ultimo per la presentazione delle domande per partecipare alle selezioni per le vacanze determinatesi negli organici della Polizia di Stato delle sezioni di polizia giudiziaria istituite nelle Procure della Repubblica indicate nel supplemento straordinario del Bollettino Ufficiale del personale nr.1/32 bis, sussistevano entrambi i richiamati «divieti di legge (ultimo comma del ridetto art. 8 del decreto legislativo 271/89) e di regolamenti negli ordinamenti delle Amministrazioni di appartenenza (art. 55 del d.P.R. 24 aprile 1982, nr. 335)»… vale a dire ancora che i due citati vice ispettori alla data della domanda non avevano ancora prestato servizio nella stessa sede ininterrottamente per due anni e quindi le loro istanze, a mente di quanto ripetutamente precisato anche dalla DAGEP, non dovevano essere inoltrate ma essere considerate irricevibili in quanto non soddisfacevano i requisiti di legge richiesti.

Tutto ciò premesso, La preghiamo, Signor Capo della Polizia, di voler valutare l’opportunità di avviare accertamenti in merito ai fatti evidenziati che qualora rispondenti al vero dovrebbero portare ad opportune considerazioni nei confronti di chi ha deliberatamente violato le norme e le regole impartite dal Dipartimento della P.S..

Preg.mo Signor Capo della Polizia, il COISP ed i Colleghi sono profondamente rammaricati di quanto accaduto nelle predette Questure, dove le regole che la stessa Amministrazione si è data in rispetto della vigente normativa sono state violate, non sappiamo se per dolo o colpa, ma in ogni caso in modo inaccettabile in quanto si favoriscono alcuni dipendenti in danno di altri, si violano i principi di imparzialità ed equidistanza che devono guidare l’azione di chi ha responsabilità gestionali importanti e dovrebbe essere il garante del rispetto delle regole.

Ci sono decine di Colleghi che ambiscono ad essere assegnati presso le Sezioni di P.G. presso le Procure ma che non hanno maturato i requisiti richiesti per fare domanda e adesso vedono, solo per alcuni, piegare le regole per favorirli. Quale opinione possono avere questi Poliziotti di un’Amministrazione che appare irrispettosa delle regole che cerca di aggirarle con sotterfugi e atteggiamenti degni di altre organizzazioni non certo della Polizia di Stato?

In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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