Tavolo per la prevenzione e gestione delle cause di disagio per il personale della Polizia di Stato. Richiesta convocazione di una riunione urgente e che il Tavolo sia messo nelle condizioni di produrre interventi concreti

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Roma, 24 giugno 2022

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Lamberto Giannini
e, per conoscenza:
AL SIGNOR DIRETTORE CENTRALE PER GLI AFFARI GENERALI
E LE POLITICHE DEL PERSONALE DELLA POLIZIA DI STATO
Prefetto Giuseppe Scandone
AL SIGNOR DIRETTORE CENTRALE DI SANITÀ
Dirigente Generale Medico Fabrizio Ciprani

OGGETTO: Tavolo per la prevenzione e gestione delle cause di disagio per il personale della Polizia di Stato. Richiesta convocazione di una riunione urgente e che il Tavolo sia messo nelle condizioni di produrre interventi concreti.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
lo scorso 19 maggio 2022, con l’allegata missiva, Le rappresentammo la necessità di dare concretezza alle risoluzioni assunte nell’ambito del “Tavolo per la prevenzione e gestione delle cause di disagio per il personale della Polizia di Stato”, ovvero l’inserimento nel D.P.R. 782/1985 di alcuni articoli recanti misure da attuarsi in presenza di disagio psico-sociale, assegnazione ai servizi interni, Commissione per la salvaguardia della salute psico-sociale del personale e riguardanti la possibilità di percorsi di sostegno psico-sociale.
Le puntualizzavamo la particolare importanza di tali nuove norme a salvaguardia dei Poliziotti e lamentavamo il fatto che le stesse attendono di essere introdotte da ben due anni.
Ebbene, nel sollecitare nuovamente il Suo intervento affinché quanto sopra trovi finalmente attuazione, siamo anche a chiederLe di disporre una urgente convocazione del citato “Tavolo per la prevenzione e gestione delle cause di disagio per il personale della Polizia di Stato” ove necessariamente si dovrà discutere di taluni ‘impietosi’ impieghi dei Poliziotti, oggettivamente critici per la loro salute psico-fisica, quale ad esempio quello recentemente concretizzatosi ai danni di 30 colleghi del Reparto Mobile di Palermo, da questa Segreteria Nazionale doverosamente denunciato all’opinione pubblica, che, nell’ambito dei servizi di accoglimento dei migranti, dalle 5 del mattino di venerdì 17 giugno sono stati obbligati a lavorare per 16-18 ore ininterrotte per poi ricominciare dopo una pausa di poche ore.
La ‘disumana’ condizione in cui sono stati costretti a operare quei Poliziotti è assolutamente inaccettabile… e non è un fatto isolato.
Non è però più accettabile che non ci si preoccupi nemmeno di garantire un giusto recupero delle energie psicofisiche del personale e che ci si disinteressi del profondo stato di disagio che in tal modo viene causato e che può trovare critiche conseguenze.
È pertanto imprescindibile che di quanto appena descritto si discuta, con particolare urgenza, nell’ambito del richiamato Tavolo, il quale deve anche essere messo nelle condizioni di produrre interventi concreti.
In attesa di cortese urgente riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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