Sparatoria questura Trieste, Coisp: ora giustizia per colleghi assassinati

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Sparatoria questura Trieste, Coisp: ora giustizia per colleghi assassinati

Roma, 4 Ottobre 2022 – “Non possiamo che esprimere il nostro sincero apprezzamento il lavoro della Procura Generale di Trieste” ha commentato Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, in riferimento alla decisione di impugnare la sentenza di primo grado, predisponendo anche gli atti per il processo di appello, nei confronti di Alejandro Augusto Stephan Meran, che nell’ottobre del 2019 ha ucciso due agenti della Questura di Trieste, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. “La sentenza di primo grado, che ha visto l’assoluzione di Meran in quanto non imputabile, è stata una vera e propria ulteriore umiliazione per le famiglie dei nostri colleghi e per tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. La decisione di oggi, invece, rappresenta il primo passo avanti per questi due giovani colleghi che da tre anni aspettano che sia fatta giustizia” conclude.

AGENZIE STAMPA


TRIESTE: PROCURA GENERALE IMPUGNA SENTENZA SU OMICIDIO AGENTI, COISP ‘ORA GIUSTIZIA’ =

In primo grado assolto Alejandro Stephan Meran, accusato di averli uccisi in una sparatoria in questura nel 2019
Roma, 4 ott. – (Adnkronos) – La procura generale di Trieste ha deciso di impugnare la sentenza di primo grado, predisponendo anche gli atti per il processo di appello, nei confronti di Alejandro Augusto Stephan Meran, che nell’ottobre del 2019 ha ucciso due agenti della Questura di Trieste, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. ”Non possiamo che esprimere il nostro sincero apprezzamento il lavoro della Procura Generale di Trieste”, ha commentato Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp.
”La sentenza di primo grado, che ha visto l’assoluzione di Meran in quanto non imputabile, è stata una vera e propria ulteriore umiliazione per le famiglie dei nostri colleghi e per tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. La decisione di oggi, invece, rappresenta il primo passo avanti per questi due giovani colleghi che da tre anni aspettano che sia fatta giustizia” conclude. (Cro/Adnkronos)


FVG: COISP, ORA GIUSTIZIA PER DEMENEGO E ROTTA

Trieste, 04 ott – (Nova) – Il sindacato di Polizia Coisp ha espresso “sincero apprezzamento” per la decisione della procura generale di Trieste di impugnare la sentenza di primo grado
che ha assolto, in quanto ritenuto non imputabile, Alejandro Augusto Stephan Meran, l’uomo che nell’ottobre del 2019 uccise due agenti della questura di Trieste, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. La decisione e’ stata resa nota oggi dal procuratore capo di Trieste, Antonio De Nicolo, che ha partecipato alla commemorazione dei due agenti nell’anniversario della morte. “La sentenza di primo grado, che ha visto l’assoluzione di Meran in quanto non imputabile, e’ stata una vera e propria ulteriore umiliazione per le famiglie dei nostri colleghi e per tutti gli appartenenti alle Forze dell’ordine. La decisione di oggi, invece, rappresenta il primo passo avanti per questi due giovani colleghi che da tre anni aspettano che sia fatta giustizia”, ha commentato Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp.


Sparatoria questura Trieste, Coisp: ora giustizia per colleghi assassinati

Roma, 4 Ottobre 2022 (Agenparl) – “Non possiamo che esprimere il nostro sincero apprezzamento il lavoro della Procura Generale di Trieste” ha commentato Domenico Pianese, segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, in riferimento alla decisione di impugnare la sentenza di primo grado, predisponendo anche gli atti per il processo di appello, nei confronti di Alejandro Augusto Stephan Meran, che nell’ottobre del 2019 ha ucciso due agenti della Questura di Trieste, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta. “La sentenza di primo grado, che ha visto l’assoluzione di Meran in quanto non imputabile, è stata una vera e propria ulteriore umiliazione per le famiglie dei nostri colleghi e per tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine. La decisione di oggi, invece, rappresenta il primo passo avanti per questi due giovani colleghi che da tre anni aspettano che sia fatta giustizia”
conclude.

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