Servizio Centrale di Protezione, gravi problematiche nella gestione del personale. Lettera al capo della Polizia

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Roma, 17 gennaio 2023

AL SIGNOR CAPO DELLA POLIZIA
Direttore Generale della Pubblica Sicurezza
Prefetto Lamberto Giannini

OGGETTO: Servizio Centrale di Protezione. Gravi problematiche nella gestione del personale.

Preg.mo Signor Capo della Polizia,
quella del Poliziotto non è una vita come tutte le altre ma richiede dedizione e impegno fuori dal comune ed è guidata da uno spirito di sacrificio che non si conclude al termine delle ore di lavoro, ma continua a determinare le proprie azioni anche al di fuori di esso.
Ci riferiamo, in questo caso, al Direttore del Servizio Centrale di Protezione in seno alla Direzione Centrale della Polizia Criminale, il quale, con una apposita nota ha dato dimostrazione di voler violare le norme che disciplinano il rapporto di lavoro dei Poliziotti.
Con una disposizione impartita agli inizi dello scorso mese di ottobre 2022 indirizzata agli Uffici dipendenti, il predetto Direttore del Servizio Centrale di Protezione, dopo aver puntualizzato di aver verificato «che appartenenti alle FF.PP. in servizio presso questo Servizio o a Nuclei periferici, devono fruire di un considerevole numero di giorni di congedo/licenza ordinario loro spettanti», ha inteso rappresentare «l’importanza dell’attività, di gestione del personale dipendente, rivolta ad un’accurata programmazione e connesso controllo, finalizzata ad evitare ingiustificati accumuli del beneficio in parola, soprattutto afferente anni precedenti a quello del congedo, che potrebbe rivelarsi anche fonte di possibile responsabilità amministrativo/contabile» per poi, «stante l’avvicinarsi al congedo nei prossimi armi (2023/2026) di un cospicuo numero di operatori, sia per limiti d’età che a domanda», arrivare a pretendere «che il personale interessato presenti una dichiarazione, nella quale sarà pianificata la fruizione di tutti i giorni congedo/licenza spettanti fino alla data del pensionamento, opportunamente vistata dal proprio Direttore Sezione/Direttore NOP che ne monitorerà il puntuale adempimento».
Ora, Gent.mo Signor Capo della Polizia, la pretesa di pianificare il congedo ordinario da qui e per i quattro anni a venire (2023-2026) fino alla data del pensionamento è una chiara inosservanza delle norme che disciplinano il rapporto di lavoro degli Appartenenti alla Polizia di Stato e non solo.
Preg.mo Signor Capo della Polizia, Lei ci riconosce un’azione sindacale seria e corretta, volta tanto verso gli interessi dei nostri iscritti e di tutti i Poliziotti più in generale che verso le esigenze della NOSTRA Amministrazione.
Guardando alla nota richiamata non è facile però non porsi una domanda: quale obiettivo di gestione del personale si sta perseguendo presso il Servizio Centrale di Protezione?
In attesa di cortese riscontro, l’occasione è gradita per inviare i più Cordiali Saluti.
Con sincera e profonda stima,

Il Segretario Generale del COISP
Domenico Pianese

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